Jovanotti a Como: testimone al processo del batterista

Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini si è presentato questa mattina davanti al giudice di pace di Como (foto Comerio) per l'udienza che vede il suo batterista denunciato da una fan che 4 anni fa aveva assistito al concerto allo stadio Sinigaglia...

Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini si è presentato questa mattina davanti al giudice di pace di Como (foto Comerio) per l'udienza che vede il suo batterista denunciato da una fan che 4 anni fa aveva assistito al concerto allo stadio Sinigaglia.

In quel concerto il batterista avrebbe lanciato le bacchette dal palco (ed è proprio questo che il giudice dovrà appurare) e avrebbe colpito nell'occhio la ragazza. Jovanotti ha affermato che è la prima volta che viene chiamato come testimone e che non è mai comparso in un'aula nemmeno come imputato. Lo ha detto al giudice Antonio Santucci al termine della sua testimonianza per scusarsi dell'assenza alla scorsa udienza: "Vorrei scusarmi, mi dispiace perché io sono un cittadino devoto al diritto - ha detto Jovanotti - ma la volta scorsa ero appena rientrato dagli Stati Uniti e non sono riuscito a venire lo avevo comunicato al mio avvocato. Mi scusi ma non sono mai stato chiamato come testimone in udienza e non sono mai stato nemmeno imputato". Il giudice gli ha fatto presente che però l'ammenda di 500 euro sarà inevitabile ma che si tratta solo di una sanzione amministrativa di tipo economico. Jovanotti ha risposto con una battuta che ha fatto scoppiare una risata in aula: "Non si può multare il mio avvocato?". All'uscita un gruppo di dipendenti degli uffici del giudice di pace lo hanno atteso alla finestra salutandolo e gridando per attirare la sua attenzione.

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