Mercoledì, 16 Giugno 2021

Barnard e Parguez a Cantù, in 300 all'incontro sull'Eurozona

“Le austerità dell’eurozona: crimini contro l’umanità”, questo il titolo dell’incontro pubblico che si è tenuto a Cantù, al teatro Fumagalli, frazione di Vighizzolo, organizzato sabato 22 giugno 2013 dall’associazione Brianza ME MMT, movimento che...

“Le austerità dell’eurozona: crimini contro l’umanità”, questo il titolo dell’incontro pubblico che si è tenuto a Cantù, al teatro Fumagalli, frazione di Vighizzolo, organizzato sabato 22 giugno 2013 dall’associazione Brianza ME MMT, movimento che cerca di far conoscere al grande pubblico ciò che definisce “economicidio”, intendendo con questo termine le politiche di austerità imposte dall’Europa che hanno portato ad una limitazione della sovranità nazionale (tramite l’introduzione dell’euro) e una depressione economica senza precedenti. Il sindaco Claudio Bizzozero, ha fatto gli onori di casa. Numeroso il pubblico presente in sala: secondo una prima stima, circa 300 persone hanno assistito all’incontro, mentre si è rivelata scarsa la presenza dei sindaci che erano stati appositamente invitati. Bizzozero, a questo proposito, non nasconde la propria amarezza: “Mi sarei aspettato molti più sindaci, oggi. Le politiche di austerità gravano pesantemente sugli enti locali. Il patto di stabilità non ci consente di effettuare i servizi essenziali”.

I tagli effettuati dallo Stato, sono definiti dal sindaco “Draconiani” e sembra prendere apertamente posizione in tema economico: “Abbiamo bisogno di un atteggiamento Keynesiano, perché le politiche di austerità peggiorano la crisi”, e aggiunge: “Spero che da questo incontro derivino indicazioni utili per fare qualcosa”. All’incontro hanno partecipato due illustri ospiti stranieri: Alain Parguez, economista francese e professore all’università di Besançon e Warren Mosler, economista americano e fondatore della moderna teoria monetaria, a cui fa riferimento il ME MMT. Paolo Barnard, giornalista, proprio insieme a Mosler ha effettuato un tour in tutta Italia per far conoscere queste teorie: partiti dal sud Italia, ultima tappa è stata proprio quella di oggi a Cantù. Alain Parguez ha tenuto una vera e propria lectio magistralis, effettuando un excursus storico per cercare di far capire quali siano state le motivazioni che hanno portato oggi alle politiche di austerità. Durante il suo intervento, sostiene che i cittadini sono trattati come “topi da laboratorio e ridotti praticamente in schiavi” proprio dall’Unione Europea: “Queste politiche hanno origine fra i peggiori economisti, che hanno fatto solo gli interessi del mercato”.

Tale concetto, spiega Parguez, ha radici lontane, già a partire dagli anni ’30 e sarebbe nato prima in Austria e poi esportato in Francia e negli altri Paesi ad economia capitalista: “L’austerità come concetto serviva a distruggere le economie repubblicane. Viviamo in un’Europa che potrebbe essere comparata ad una società islamica”. Parguez non è certo tenero con la sua stessa Nazione, a cui non risparmia critiche: “Il primo paese a creare questa politica feudale di tassazione è la Francia di Hollande. Persino i tedeschi erano un po’ riluttanti. Si assiste alla nascita di una classe europea di tecnocrati e manager che restano indifferenti a ciò che accade alle persone”. Molto applaudito l’intervento di Paolo Barnard, che annuncia di voler formare una “coalizione di sindaci che fanno proposte”. Parlando del debito pubblico, Barnard spiega: “La parola debito pubblico è un inganno. Il debito non è pubblico è dello Stato. Casomai è un credito dello Stato”. Ma Barnard si scaglia anche contro i giornalisti, che definisce: “Quei vermi dei miei colleghi, complici di crimini contro l’umanità”, accusati da Barnard di dire appositamente falsità sulle questioni economiche e aggiunge: “Ci dovrebbe essere una Norimberga a processare tutta questa gente”.

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