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Protesta Ztl: centinaia di fischietti contro la giunta Lucini

Dopo l’iniziativa dei lumini della settimana scorsa questo lunedì sera fuori da palazzo Cernezzi sono arrivati centinaia di manifestanti (più di 400 secondo la Questura oltre 500 secondo gli organizzatori) muniti di fischietti e tappi per le...

Dopo l’iniziativa dei lumini della settimana scorsa questo lunedì sera fuori da palazzo Cernezzi sono arrivati centinaia di manifestanti (più di 400 secondo la Questura oltre 500 secondo gli organizzatori) muniti di fischietti e tappi per le orecchie per protestare contro l’allargamento della Ztl e la riorganizzazione dei parcheggi voluti dalla giunta del sindaco di Como, Mario Lucini. Anche questa protesta rumorosa è stata nuovamente guidata dal consigliere di opposizione Alessandro Rapinese (Adesso Como).

Il comitato ComoDiTutti ha distribuito a tutti i partecipanti fischietti e tappi per le orecchie oltre ad un adesivo con scritto: “Lucini go home”. “Resistere, resistere, resistere”, queste sarebbero state le parole del sindaco Lucini sull’ampliamento della Ztl. Contro tali dichiarazioni Rapinese ha incitato la folla di manifestanti a fischiare. Mentre la protesta si svolgeva sotto le finestre del Municipio in aula si stava svolgendo il consiglio comunale. Anche il consigliere di opposizione Marco Butti (Gruppo misto), presente in aula, ha criticato le esternazioni di Lucini.

Il sindaco Lucini ha comunque smentito tali dichiarazioni apparse sulla stampa locale. Il consiglio è continuato nonostante i fischi e le urla dei manifestanti si sovrapponevano alle dichiarazioni dei consiglieri in aula. Tra gli slogan gridati “a casa, a casa”.

“Questa volta il sindaco ci sentirà eccome – ha dichiarato Rapinese – un sindaco che non ha ascoltato il proprio popolo, i propri cittadini e i propri commercianti può fare solo una cosa: andare a casa”.

I manifestanti, dopo essersi riuniti intorno alle 20.15 in via Bertinelli, davanti all’ingresso del Comune, si sono diretti in piazza Roma (la piazza inglobata nella nuova Ztl) passando per via Perti e girando in via Vittorio Emanuele dove il corteo ha sostato sotto le finestre del consiglio comunale.

“Riprendiamoci la piazza”, queste le urla dei manifestanti all’arrivo in piazza Roma.

Fischi e cori contro il sindaco e la sua giunta, al grido di “Andate a casa”, quando il corteo è sostato per alcuni minuti sotto le finestre dell’aula del consiglio comunale.

Il comitato ComoDiTutti ha presentato un ricorso al Tar contro i provvedimenti della giunta Lucini raccogliendo già un centinaio di firme. Il ricorso punta a fare annullare i provvedimenti viabilistici approvati dalla giunta Lucini e, quindi, a fare annullare l’allargamento della Ztl che per ora riguarda solo la zona di via Rodari, piazza Roma, piazza Grimoldi e via Pretorio, ma che tra qualche settimane dovrebbe essere esteso anche alla zona di piazza Volta e via Garibaldi.

Il consigliere Sergio Gaddi (Forza Italia) ha deciso di seguire i manifestanti fino in piazza Roma: “Una protesta giusta alla quale nessuno di noi vuole mettere un cappello politico”.

Una protesta che si preannuncia inarrestabile per il momento, “Non ci facciamo prendere per stanchezza”, ha dichiarato Rapinese. L’appuntamento è per lunedì prossimo alle20.15 ancora fuori da palazzo Cernezzi.
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