Paratie, la "requisitoria" più dura di sempre. Le carte di Ada Mantovani: "Sindaco, si dimetta"

Tanti e tali sono i dati, le cifre, i numeri, i riferimenti normativi e amministrativi, oltre alle durissime accuse politiche, contenuti nell'intervento pronunciato ieri sera in consiglio comunale dalla consigliera (e avvocato di professione) Ada...

 

Tanti e tali sono i dati, le cifre, i numeri, i riferimenti normativi e amministrativi, oltre alle durissime accuse politiche, contenuti nell'intervento pronunciato ieri sera in consiglio comunale dalla consigliera (e avvocato di professione) Ada Mantovani, che è davvero impossibile aggiungere altro. Per la pesantezza, la profondità e il significato delle parole dette in aula sul tema del lungolago, pubblichiamo integralmente il discorso che a memoria d'uomo è un dei più duri mai echeggiati a Palazzo Cernezzi da molti anni a questa parte. Un discorso che, per molti aspetti, è veramente simile a una "requisitoria" a tutti gli effetti sebbene con una fortissima valenza politico-amministrativa oltre che con molti elementi di natura giuridica. Forse già stasera, in consiglio comunale, il sindaco replicherà a tutti gli interventi, questo incluso. Di seguito, il testo del discorso pronunciato dalla consigliera Mantovani lunedì sera (sopra il video registrato durante la seduta).

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Lucini-6feb16Personalmente ritengo che la mozione in discussione, di cui sono firmataria, rappresenti innanzitutto un momento fondamentale di confronto democratico per valutare la permanenza dei necessari equilibri di natura politico/amministrativa atti a garantire la prosecuzione del Suo mandato. Equilibri che a parer mio sono sfumati e forse lo percepirebbe anche Lei se il dibattito politico di questi giorni non l’avesse arginato ad intercettare solo gli umori dei partiti, delle liste a sostegno della sua candidatura e delle segreterie di partito, ma l’avesse esteso anche al confronto con la cittadinanza.

Le assicuro che non c’è banco di prova migliore delle piazze per saggiare quanto la sua azione politica sia ancora sentita, percepita, gradita, sostenuta e ritenuta credibile di fronte ad una situazione tanto delicata, quanto grave per il totale impasse venutosi a creare sul fronte del cantiere delle paratie e conseguentemente dell’attività amministrativa in generale anche a causa dei recenti sviluppi giudiziari dei quali sono umanamente dispiaciuta .

urna-elezioniE’ vero non si ricandiderà e penso che, in seno a questa Sua decisione, ci sia già una sua presa d’atto, che l’azione amministrativa da Lei intrapresa sia stata sostanzialmente fallimentare non avendo raggiunto, tra gli altri, l' obiettivo principe del suo mandato e anche il più atteso dalla città. E' quindi con senso di responsabilità e di rispetto che Le esporrò le considerazioni che mi hanno portata a firmare con convinzione questa mozione di sfiducia e per chiarire che non siamo di fronte ad un "agguato" nei Suoi confronti ma che le ragioni sottese evidenziano gravi carenze amministrative nel suo operato .

Per me c'è un dato su tutti che giustifica questa mozione e risiede nel fatto che Lei Signor Sindaco non ha prudentemente e puntualmente monitorato il procedimento che ha condotto alla redazione della terza perizia di variante del cantiere delle paratie.

E valga il vero.

Paratie non ancora finite e già le piastrelle cadono a pezzi1. Il fallimentare percorso attivato nel luglio del 2012 da questa Amministrazione relativamente al Cantiere delle Paratie ha in se solo una buona ragione, quella iniziale, e cioè quella legata alla necessità di implementare l'approfondimento degli studi del sottosuolo per valutare le criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori, quali il cedimento della scala a ventaglio, l’abbassamento del suolo a bordo lago e la subsidenza di circa 4 cm. riscontrata per alcuni edifici esistenti nell'area limitrofa ai lavori già realizzati. Fatti questi verificatisi prima del suo insediamento.

- Ricordo innanzitutto che con delibera n. 221 del 6/08/2012 la Giunta Le ha conferito il mandato di ridefinire e ridimensionare il progetto in corso al fine di mitigare le interazioni delle opere idrauliche del cantiere con gli edifici circostanti.

- E' quindi iniziata, di concerto con tutti gli Enti coinvolti, l'attività di ricerca, di indagine e di studio, con la collaborazione degli Atenei comaschi e di un gruppo di professionisti a ciò incaricati, che ha condotto alla stesura dello STUDIO DI FATTIBILITA' che ha rappresentato un pre-progetto della III° perizia di variante, prefigurandone i contenuti.

micropali-paratie-2Lo STUDIO DI FATTIBILITA' ha preceduto appunto la III° perizia di variante.

Orbene Le analisi esperite in sede di STUDIO DI FATTIBILITA', per chi non lo sapesse, sono state molteplici e di diversa natura (indagini geognostiche, analisi geologiche, relazioni strutturali/idrauliche/ geologiche/ tecniche e hanno riguardato anche le opere civili e architettoniche), questo è quanto emerge dalla delibera di approvazione dello studio di fattibilità n. 228 del 22/07/2013.

Lo STUDIO DI FATTIBILITA’ ha comportato anche importanti approfondimenti progettuali tali da consentire l'individuazione delle variazioni tecniche da apportare al progetto originario sia con riguardo alle opere civili, idrauliche e di geologia tecnica, sia con riferimento alle opere architettoniche e di arredo urbano, e ha pure previsto una stima dei costi delle nuove opere aggiuntive al finanziamento originario quantificati in ben euro 11.426.661,71.

I suddetti costi sono stati poi trasfusi nel nuovo quadro economico dell'opera approvato ante perizia n. 3 con determinazione dirigenziale del 4/12/2013 che indicava quale importo aggiornato dell’appalto quello di Euro 31.158.973,30! lucini-paratie-6ott15-1Dunque all'esito dell’importante campagna di indagini e approfondimenti che ha caratterizzato lo studio di fattibilità - ricordo che lo studio è stato concluso e trasmesso al RUP in data 31/05/2013 ed è stato approvato dalla Giunta il 22/07/2013 - Lei signor Sindaco già nel maggio del 2013 era in possesso della documentazione tecnica necessaria per conoscere, anche con l'ausilio dei professionisti coinvolti, la natura e le reali cause dei cedimenti e delle problematiche insorte in fase di esecuzione dei lavori. E quindi, già all’esito dello STUDIO di FATTIBILITA’ del 2013 Lei signor Sindaco aveva tutti gli elementi per valutare, sia in termini qualitatitivi che quantitativi, la sostenibilità della futura terza perizia di variante non solo da un punto di vista tecnico, ma anche giuridico, ovviamente con il necessario supporto legale. E che la valutazione sull'opportunità di procedere o meno con la redazione della terza variante fosse quantomai opportuna lo si evince dal fatto che lo STUDIO DI FATTIBILITA' già conteneva in sé dati eloquenti e sintomatici della considerevole portata della prefigurata III°variante! Si pensi solo alla stima dei costi delle nuove opere quantificati in oltre 11 milioni di Euro. Tra l'altro lo studio di fattibilità è stato finalizzato anche alla rivisitazione del progetto architettonico e dell’arredo urbano andando così imprudentemente oltre la risoluzione dei problemi di natura tecnica e prevedendo la realizzazione di nuove opere non previste nell’appalto originario! Da sinistra: Gilardoni, Ferro e LuciniEbbene dall’esame degli atti e delle delibere non emerge alcuna valutazione e/o approfondimento sulla ammissibilità della futura III° variante alla luce dei dati emersi con lo studio di fattibilità. I dati non sono stati esaminati tenendo conto dei limiti qualitativi e quantitativi previsti dalla normativa in materia di pubblici appalti per le varianti in corso d'opera. I limiti sono stati del tutto trascurati e sottovalutati tanto da non considerare neppure l’opportunità della risoluzione del contratto con Sacaim e l'indizione di una nuova gara. Emerge solo un’unica granitica volontà, quella di proseguire con la redazione della III variante e con l’appalto in corso nonostante i dati emersi. Nel 2013 è quindi già evidente la Sua marcata responsabilità amministrativa in ordine al percorso intrapreso. Siete infatti andati avanti imperterriti tant'è che in data 12/11/2013 la Giunta ha conferito mandato al Rup di redigere la terza variante! Poi bollata da Anac con deliberazione nel gennaio 2016 come inammissibile per travalicamento dei limiti qualitativi e quantitativi previsti dalla legge, oltre alle altre molteplici contestazioni. sopralluogo-paratie-7giu15-4Com'è noto buona parte delle modifiche progettuali, anche quelle architettoniche, inserite nella III° perizia di variante sono state giustificate e ascritte alla categoria della c.d. “sorpresa geologica” essendo necessario mantenere al di sotto del 20% la quota delle nuove opere imputabili a errori progettuali, pena la risoluzione del contratto. Classificazione questa poi demolita da Anac. Si sono volute forzare le fattispecie giustificatrici della III perizia di variante per garantirne l'ammissibilità, salvo poi lo stesso RUP, in sede di controdeduzioni presentate ad ANAC, recepire le contestazioni, demolendo l'impostazione data alla III° perizia di variante (la sorpresa geologica è passata in sede di controdeduzioni dalla percentuale del 26,67% a quella del 4% delle modifiche progettuali). Le sembra serio? E dico anche che LEI, grazie alle Sue competenze in materia, alla Sua qualifica di geologo e alla sua conoscenza del progetto originario, avesse le capacità di soppesare, alla luce dei dati tecnici emersi con lo studio di fattibilità, la fondatezza delle classificazioni proposte dal Dirigente e dal RUP alle modifiche progettuali contenute nella terza perizia di variante. Da parte SUA non c'è stata quindi alcuna autonomia di giudizio e di controllo rispetto all'operato degli organi dirigenziali, anzi le scelte sono state condivise; vi siete trincerati, tutti, dietro ad un superiore interesse di ordine pubblico per la città, che tuttavia non consente deroghe alle norme sui pubblici appalti e questo lo dovevate sapere. Del resto signor Sindaco, come più volte l'ho personalmente sollecitata, Lei non ha mai ravvisato l'opportunità di chiedere un parere legale sulla sostenibilità da un punto di vista giuridico della terza variante e ciò è ancor più grave se si considera che detta variante sarebbe stata poi inoltrata non ad un qualsiasi Ente, ma all'Autorità Nazionale Anticorruzione con tutti i rilievi che l'Autorità avrebbe potuto sollevare e contestare. Sa chi è ANAC? La massima autorità in materia di appalti pubblici oltre alle altre sue precipue competenze. L'ufficio legale del Comune di Como non ha mai reso un parere scritto sulla terza perizia di variante, né Lei l'ha mai preteso, forse oggi avremmo saputo almeno l'orientamento dell'ufficio e non sarebbe stata poca cosa alla luce dei recenti sviluppi giudiziari! Per me questa è stata una Sua gravissima omissione. Anche il parere acquisito in ritardo dal prof. Greco nulla dice sul punto ed è evidente che ora non ci sia più interesse ad acquisirlo in quanto vi è solo il fondato rischio che anche il prof. Greco possa confermare le criticità già sollevate da Anac in termini di inammissibilità. daniela-gerosa-17apr15- Ricordo infine che con delibera del 13/11/2013 la Giunta, vista la relazione del Direttore generale e sentito l’Assessore Gerosa, ha dato mandato ai Dirigenti dei Settori Reti e Opere Pubbliche di procedere con l'affidamento DIRETTO degli incarichi professionali per la redazione della terza variante. La delibera è firmata dall'allora Segretario Generale e da Lei signor Sindaco nella sua veste di Presidente. Nella relazione del Direttore Generale, richiamata dalla suddetta delibera, si da atto che sarebbe auspicabile L’AFFIDAMENTO DIRETTO ai professionisti previa verifica dei necessari presupposti di carattere giuridico-amministrativo. giunta-como-13lug15Orbene né Lei, nella sua qualità di Sindaco e di Presidente della Giunta né tantomeno il Segretario Generale dell'epoca avete ravvisato l'opportunità di approfondire l'aspetto relativo all'affidamento senza gara degli incarichi ancorché gli importi degli incarichi complessivamente considerati superassero la soglia consentita dalla legge e gli stessi incarichi fossero deputati alla redazione del medesimo progetto, la terza variante! E' anche in questo caso è pesantemente mancato il controllo sia interno che esterno e Lei deve ritenersi amministrativamente responsabile. Le ricordo che il Comune di Como è dotato di un regolamento sul sistema dei controlli interni approvato con deliberazione del Consiglio comunale dell'11/02/2013. paratie-19feb16-4Concludendo signor Sindaco, ritengo che la sua azione politica, pur con l'innegabile impegno profuso, non si sia rilevata all'altezza del ruolo che Lei riveste tanto da sperare oggi nell'intervento di autorità superiori per lo sblocco del cantiere delle Paratie (attendiamo l’incontro del 23) e con l' amara consapevolezza che la Sua terza variante, ora pure mancante dell'autorizzazione paesaggistica, peserà per lungo tempo ancora sulle casse comunali affligendo altri interventi urgenti. Penso che Sacaim presenterà a breve il conto delle nuove riserve maturate dal fermo cantiere deliberato dalla Sua Giunta in data 19/12/2012, oltre a quelle già contabilizzate pari a oltre 11 milioni di Euro. Questa mozione di sfiducia la minoranza avrebbe dovuto presentarla all'indomani del deposito della delibera Anac dell'8/01/2016. ticosa-22apr15Non ascolterà i firmatari di questa mozione, del resto Lei e la Sua Giunta avete dimostrato in più occasioni che l'ascolto non vi interessa così come la partecipazione, siete andati avanti imperterriti raggiungendo obiettivi non sentiti dalla cittadinanza (v. Piazza Volta, p.zza Roma) e anche di fronte a dei clamorosi fallimenti avete sostenuto l'insostenibile! Ci sono problemi enormi ancora irrisolti (v. Ticosa), progetti svaniti (le grandi mostre) e altri neppure avviati (v. Politeama), ma oggi è soprattutto palpabile la situazione di profondo imbarazzo in cui versa l’Amministrazione comunale da Lei rappresentata nei confronti della città.

E allora un passo indietro da parte Sua, Signor Sindaco, sarebbe onorevole, dignitoso oltre che coraggioso.

E si ricordi che parte offesa oggi sono i cittadini comaschi. Ada Mantovani

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