Dati Cisl: più della metà delle vertenze per recuperare stipendi e tfr

Dei 1362 lavoratori assistiti dalla Cisl di Como nel 2014 quelli che si sono rivolti al sindacato per vertenze individuali (e non collettive) sono stati 698. Di questi il 56%, cioè 396, si sono rivolti per recuperare il proprio credito nei...

 

Dei 1362 lavoratori assistiti dalla Cisl di Como nel 2014 quelli che si sono rivolti al sindacato per vertenze individuali (e non collettive) sono stati 698. Di questi il 56%, cioè 396, si sono rivolti per recuperare il proprio credito nei confronti dell'azienda, cioè stipendi non corrisposti e tfr non liquidati. Il 15% delle vertenze, invece, riguarda i licenziamenti. Antonio Mastroberti si è soffermato, durante la conferenza stampa di questa mattina, su alcuni retroscena che appaiono inquietanti: "L'azienda che non paga lo stipendio o il tfr non rischia molto. Anche per questo è spesso difficile per i lavoratori ottenere le scommesse dovute. Nel caso del tfr, poi, dobbiamo spesso rivolgerci al fondo di garanzia dell'INPS. Spesso è proprio il titolare dell'azienda a dire al lavoratore che il tfr lo paga l'INPS. Molti lavoratori credono che sia questa la regola, invece sarebbe la strada da percorrere solo in casi limite. Così alcuni imprenditori fanno ricadere i costi del tfr sulla collettività, mentre dovrebbero sostenerli loro". Il segretario Cisl Como Gerardo Larghi ha tracciato una panoramica sullo stato di salute del mondo del lavoro a Como spiegando che per quanto riguardano i fallimenti "le aziende tessili sono quelle che dopo un forte impatto iniziale con la crisi adesso resistono meglio (6 fallimenti nel 2014), mentre molti fallimenti sono stati registrati nel settore terziario(54). A seguire il settore metalmeccanico(27)".

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