Cantù, conferita la cittadinanza simbolica a 781 bambini stranieri

Consegnate questo pomeriggio le quattro benemerenze civiche e la cittadinanza simbolica ai bambini stranieri. La basilica di Galliano a Cantù straripava: tantissimi gli intervenuti alla cerimonia voluta fortemente in questo luogo dal sindaco...

Consegnate questo pomeriggio le quattro benemerenze civiche e la cittadinanza simbolica ai bambini stranieri. La basilica di Galliano a Cantù straripava: tantissimi gli intervenuti alla cerimonia voluta fortemente in questo luogo dal sindaco Claudio Bizzozero. C’era tutta la giunta al completo, parecchi consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione: i due consiglieri del PD, alcuni consiglieri di LIC e di Cantù Rugiada e anche i due consiglieri di Fratelli d’Italia, oltre a parenti, amici e famiglie con i bambini che hanno ricevuto la cittadinanza simbolica.

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C’è stata commozione fra i quattro canturini benemeriti: Ambrogio Baragiola, presidente del centro per disabili Eleonora e Lidia, Pietro Colombo, presidente della BLM, Francesco Corrado, l’uomo che salvò la pallacanestro Cantù, premiato a sorpresa dal presidente del consiglio Attilio Marcantonio chiamato dal sindaco in quanto grande tifoso e Sergio Porro, fondatore del teatro artigiano. Sono stati consegnati anche due premi alla memoria: a Silvano Marelli, segretario dell’associazione artigiani di Cantù per oltre 30 anni e a Don Arturo Rusconi, ancora molto amato in città. Un riconoscimento speciale è stato consegnato anche a Fabio Francolini, giovane campione del pattinaggio a rotelle.

Dopo la consegna delle civiche benemerenze, il sindaco ha chiamato vicino a se la piccola Pamela, figlia di una mamma single di origine albanese: “Avevo detto che era rumena per preservarne la privacy”, spiega il sindaco, svelando un piccolo mistero. Pamela ha sette anni e , insieme agli altri 781 bambini residenti in città, ha ricevuto nei giorni scorsi la lettera del sindaco in cui le conferiva, simbolicamente, la cittadinanza canturina.

La madre, infatti, si era rivolta al sindaco per problemi di lavoro: l’unica soluzione, era quella di tornare in patria. Ma la figlia, si è rifiuta: si sente canturina e non vuole tornare nel Paese della madre.

Da questo episodio, raccontato dal sindaco anche questo pomeriggio, è nata l’idea di conferire a tutti gli stranieri in città una simbolica cittadinanza. Il sindaco, specifica che le lettere non sono state affrancate, ma consegnate tutte a mano: “Questa manifestazione ci è costata zero”, dichiara. E’ intervenuto anche il vice presidente dell’Unicef provinciale, affermando che Cantù è il primo Comune comasco ad adottare questo provvedimento. Infine, Bizzozero non riesce a trattenere la commozione: alla fine della cerimonia, molti stranieri si avvicinano a lui per ringraziarlo. Tutti, comunque, sono molto contenti. Anche il presidente dell’associazione pakistana di Cantù, Munir Ahmed, intervenuto alla cerimonia, dichiara: “Sono a Cantù da più di 10 anni. Ci voleva” .
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