Ca' d'Industria in difficoltà, costretta vendere o dismettere proprietà

La situazione economica della fondazione Ca' d'Industria di Como che gestisce le case di riposo per anziani, è pessima, al punto che non ci sono soldi per fare alcun tipo di investimento. Non solo: come ha spiegato il presidente della fondazione...

La situazione economica della fondazione Ca' d'Industria di Como che gestisce le case di riposo per anziani, è pessima, al punto che non ci sono soldi per fare alcun tipo di investimento. Non solo: come ha spiegato il presidente della fondazione, Paolo Frisoni, ieri in commissione consiliare a Palazzo Cernezzi, è propbabile che biosgnerà procedere con l'alienazione di alcune proprietà e la dismissione di alcune sedi. Di sicuro al primo posto tra le sedi da dismettere c'è la casa albergo di via Volta "che perde tra i 200 e i 250mila euro all'anno". La struttura, di proprietà del Comune, ospita solo 13 persone (sei delle quali sono profughi) e non è a norma. Andrebbe, insomma, ristrutturata, ma come detto i soldi non ci sono. "Abbiamo appena i soldi per l'ordinaria manutenzione - ha detto Frisoni - mentre per interventi straordinari dovremmo procedere con alienazioni di proprietà o sperare in qualche lascito". Anche la sede di via Brambilla è problematica: rischia la dismissione entro due anni se non viene messa a norma.

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