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Scuole chiuse, da Como genitori diretti a Roma per la grande protesta del 10 aprile

In piazza Volta protestano gli studenti

Le proteste contro le restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria non si placano. Sono sempre più frequenti le manifestazioni di piccoli imprenditori che chiedono di riaprire le proprie attività ma anche di genitori che chiedono la riapertura delle scuole. 
La Rete Nazionale “Scuola in Presenza” ha organizzato una grande manifestazione nazionale a Roma per la giornata di sabato 10 aprile per chiedere con forza il rientro a scuola per tutti gli studenti, anche in zona rossa. "A poco piu’ di due mesi dalla fine dell’anno scolastico - tuonano gli organizzatori - non possiamo lasciare ancora una volta a casa milioni di studenti". 
Alla manifestazione nazionale parteciperà anche il comitato comasco dell'associazione "A Scuola!". I genitori comaschi, infatti, si stanno organizzando per poter raggiunegere la capitale e partecipare a questo appuntamento per certi versi irrinunciabile per chi, come loro, stanno chiedendo di ripristinare le lezioni in presenza per mettere fine ai gravi disagi psciologici provocati dalla DAD ai ragazzi e alle famiglie.

Nel frattempo si mobilitano non solo i genitori ma anche gli studenti comaschi. l 9 aprile si terrà, in Piazza Volta, un presidio statico per lanciare la campagna "Cantiere Scuola". L'Unione degli Studenti in una nota stampa ha spiegato che l'obiettivo è di proporre un ripensamento del "sistema educativo partendo dalla partecipazione studentesca e portare la popolazione studentesca a una riflessione critica sulle problematiche della scuola e sul sistema scolastico che vorrebbero. Il prodotto di questo discorso dovrebbe essere un manifesto per "la scuola che vorremmo" da portare di fronte ai consigli di istituto e alle istituzioni competenti affinché finalmente la scuola torni in cima all'agenda politica".

Ecco i temi principali su cui fa perno #Cantierescuola:

- Non siamo macchine da apprendimento. Non ci servono il nozionismo e la mera valutazione, ma una formazione a misura d'individuo che ci permetta di svilupparci come esseri umani;
- Rivendichiamo il diritto a strutture scolastiche sicure e non fatiscenti, a un sistema PCTO meno aziendalizzato e a un accesso all'istruzione per tutti senza distinzione di estrazione sociale e reddito;
- In questo periodo più che mai, pretendiamo che la scuola ci tuteli sul piano psicologico, mettendo a disposizione strutture di supporto e alleggerendo la pressione eccessiva che troppo spesso esercita su di noi.

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