Primo giorno di scuola per gli studenti comaschi: tutti i numeri

Allarme della Cgil: "Oltre 500 cattedre scoperte"

Primo giorno di scuola domani, martedì 12 settembre 2017, per i quasi 67mila studenti di Como e Provincia.

Domani mattina suonerà la prima campanella per le scuole primarie e le secondarie di primo e secondo grado. Hanno già ripreso, invece, martedì 5 settembre, i più piccoli, gli oltre 6mila bambini della scuola dell'infanzia.

Ultimo giorno di vacanza, dunque, poi da domani si parte: alunni, insegnanti e genitori saranno chiamati agli impegni scolastici per il nuovo anno. E proprio per permettere a mamme e papà di accompagnare i figli a scuola in un giorno così importante come il primo c'è anche questa bella iniziativa riservata da Acsm Agam ai propri dipendenti.

La novità di quest'anno è costituita dal tema vaccini: oggi, 11 settembre 2017, scade il termine per presentare la documentazione richiesta per nidi e scuole dell'infanzia: chi non avrà portato quanto previsto, secondo la legge, non potrà accedere ai servizi. E nei giorni scorsi è stata una vera corsa al vaccino, con lunghe code agli sportelli e circa 250 richieste in soli due giorni. In questo articolo tutte le indicazioni per essere in regola.

Dunque dopo tre mesi di vacanza torneranno sui libri i quasi 26mila studenti della scuola primaria e gli oltre 15mila delle secondarie di primo grado (le elementari e le medie di una volta). Alle superiori (le secondarie di secondo grado) saranno invece oltre 18mila i ragazzi che domani varcheranno la soglia di scuola.

Nodo caldo di settembre, come ogni anno, è il fronte insegnanti e cattedre vacanti.

All'appello, secondo Rosaria Maietta, segretaria generale Flc - Cgil di Como, mancano oltre 500 docenti: "Non possiamo dare dati precisi-ha spiegato- e questo è già significativo: gli uffici scolastici hanno avuto difficoltà a elaborarli perchè quest'estate si sono incrociate molte incombenze. Alle normali procedure di chiusura di anno scolastico e avvio di quello nuovo si è sommata la questione delle graduatorie di istituto, con tutti i dati dei docenti che dovevano iscriversi da inserire, e il tema vaccini. Gli uffici sono stati impegnati nel contattare le famiglie per dare le informative e ricevere la documentazione".

Tra i posti vacanti, quelli dei dirigenti e dei Dsga (i direttori amministrativi): su 67 scuole mancavano 16 dirigenti e 27 direttori amministrativi. "I primi -ha proseguito Maietta- sono stati coperti con lo strumento della reggenza, ovvero un preside che "governa" due istituti con tutti i problemi del caso, alla mancanza dei secondi si è ovviato impiegando i semplici amministrativi facente funzione, ma per loro la difficoltà è grande e la responsabilità del ruolo ben diversa".

Ma l'area di vera sofferenza è quella degli insegnanti di sostegno a tutti i livelli: "Qui il vero nodo - ha proseguito la rappresentante di Cgil - è il fatto che ci sono pochissimi docenti abilitati perchè il Ministero non provvede ad attivare i percorsi di specializzazione.

In questi giorni - ha continuato- le scuole cominceranno a chiamare i supplenti ma anche qui con difficoltà: sono infatti state aggiornate quest'estate le graduatorie di istituto che però dovrebbero diventare definitive il 17. Il rischio è quindi di contattare un docente (con tutte le pratiche burocratiche annesse) solo per una settimana, salvo poi ricominciare daccapo. Dunque chi ha urgenza chiamerà comunque - ha concluso Maietta - le altre scuole temporeggeranno fino a quando le graduatorie saranno definitive. Insomma, ogni anno c'è un problema nuovo".


 

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