Ostello di Villa Olmo, base d'asta dimezzata (35mila euro), ma c'è da fare tanta manutenzione

Due bandi andati deserti, non solo per il canone troppo alto ma anche per le richieste (dispendiose) da parte del Comune: sostituzione caldaia e rifacimento impianto elettrico

Ostello di Villa Olmo

La buona notizia, per chi dovesse essere interessato a prendere in gestione l'Ostello Villa Olmo di via Bellinzona a Como, è che il canone richiestao dal Comune di Como parte da una base d'asta quasi dimezzata. Dimezzata rispetto alla richiesta contenuta nel primo bando di concessione andato deserto, circa 60mila euro scesi poi a 47mila euro nel secondo bando (anch'esso andato deserto). "Adesso ritengo che il canone minimo richiesto a base d'asta - ha commentato l'assessore al Patrimonio del comune di Como, Francesco Pettignano - sia decisamente interessante per eventuali operatori del settore intenzionati a prendere in gestione questa struttura. Il terzo bando è in via di definizione ma rispetto al secondo ci sarà un ulteriore ribasso, quindi le offerte dovranno partire da un minimo di circa 35/36mila euro".

La speranza dell'amministrazione comunale è di poter aggiudicare la gestione dell'ostello di Villa Olmo entro la primavera. Sarebbe un peccato, infatti, lasciare per così dire il monopolio ai privati, sebbene l'unico ostello presente in città - l'Ostello Bello - sia tra i migliori del mondo.

A fare desistere, però, gli operatori del settore ricettivo per la terza volta potrebbero essere altre condizioni contenute nel bando. Se anche questa volta il testo ricalcherà i due precedenti, l'amministrazione vorrà che l'eventuale aggiudicatario esegua diversi interventi di manutenzione, anche straordinaria, a fronte di una concessione di sei anni. Per esempio la sostituzione della caldaia e il rifacimento dell'impianto elettrico, oltre allo sgombero a proprie spese di eventuali "masserizie presenti negli spazi provvedendo allo smaltimento delle stesse ed alla pulizia dell'immobile". 

In poche parole, al termine dei sei anni della concessione il Comune si ritroverà in mano una struttura completamente adeguata attraverso lavori anche consideravoli e costosi. Resta da vedere se ci sarà davvero qualcuno intenzionato a prendere in gestione l'ostello a queste condizioni. Senza contare che è richiesta un'esperienza nel settore ricettivo di ben 5 anni, cosa che potrebbe tagliare le gambe alle speranza di molti giovani imprenditori.

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L'ostello di Villa Olmo attualmente è così composto: 4 camere al piano terra con sei posti letto ciascuna, tre camere al primo piano con 6 posti letto ciascuna (totale 42 ospiti), spazio bar e ristorante.

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