Grafica Centonze, la fabbrica del rock di Como

A cavallo tra gli Sessanta e Settanta le iconiche copertine dei vinili erano stampate in città

Quando la musica rock viveva il suo periodo d'oro, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, forse non tutti sanno che buona parte delle copertine di quel periodo, nella loro edizione italiana, erano stampate a Como alla Grafica Centonze, la storica azienda di via Nino Bixio. Era l'epoca del vinile, dei mitici 33 giri tornati in auge in questi anni, proprio grazie al fascino delle cover, divenute nel tempo autentico oggetto di culto. Immagini iconiche che hanno raccontato la storia non solo della musica ma anche del costume di un periodo probabilmente irripetibile. Pensiamo alla banana di Andy Warhol per l'omonimo esordio dei Velvet Underground & Nico, ai Beatles di Yellow Submarine, due classici esempi di come l'artwork dei dischi sia entrato a far parte di un immaginario collettivo che ancora oggi fa sognare i più giovani e i collezionisti. 

Decine di migliaia di copertine cartonate venivano stampate proprio a Como. Oltre ai dischi già citati pensiamo anche, rimanendo in ambito inglese o americano, ai Dire Straits del loro memorabile debutto, ai Blondie di Debbie Harry e Chris Stein, ai Pink Floyd di Masters of Rock, ai Black Sabbath di Technical Ecstasy, ai Queen targati II, al magico Stevie Wonder di Songs in a Key of Life, ai T-Rex con il loro Great Hits, ai Van Der Graaf Generator di World Record, agli Yes di Time and Word. Sono solo alcuni esempi delle centinaia di album sfornati dalla fabbrica del rock di Como. Ovviamente anche molto altro come molti i dischi blues, quelli dance, quelli jazz o di musica classica e ovviamente molti artisti italiani come Cladio Lolli con il suo meraviglioso Ho visto anche degli zingari felici, Gino Paoli, Fabrizio De Andrè, Stormy Six, Roberto Vecchioni, I Nomadi, Le Orme, Patty Pravo.

Ma il Lario ha avuto un ruolo importante nella storia della musica sia con la stampa delle copertine sia con i leggendari Stone Castle Studios che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. La Grafica Centonze non era però l'unica realtà comasca attiva in questo settore, perchè a Cernobbio avevano sede anche le Grafiche Dotti di Cernobbio ai cui si deve, ad esempio, la confezione di Zabriskie Point, ovvero la colonna sonora dell’omonimo film di Michelangelo Antonioni. Ma questa è un'altra storia e ve la racconteremo prossimamente. 

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