QuiErba

Erba, insulti omofobi al Castello di Casiglio: "Brutto fr...", il caso diventa nazionale

La denuncia su Facebook di Angelo Mazzone, vittima dell'aggressione: "Nessuno della struttura è intervenuto o si è scusato"

Angelo Mazzone (foto dal profilo Facebook)

Insultato e aggredito, con frasi a sfondo omofobo, solo per aver chiesto ai genitori di tenere a bada i propri figli che disturbavano in piscina. Il calmoroso episodio, raccontato in un lungo sfogo su facebook in prima persona dal protagonista, Angelo Mazzone (noto negli ambienti milanesi per essere il fondatore del blog Milano Segreta) sarebbe successo al Castello di Casiglio di Erba. "Brutto fr...", l'appellativo che si è sentito rivolgere il giovane,oltre a minacce di aggressione fisica, senza che nessuno della struttura-stando alle sue parole- intervenisse. Un caso diventato nazionale, tanto che la vicenda è stata raccontata anche sulle pagine del Messaggero.

Il ragazzo era ospite della struttura insieme ad una collega e alla sua famiglia. Questo il suo racconto.

"Bordo piscina, mentre siamo li a chiacchierare, dei bambini iniziano a schiamazzare, urlare, fare baccano - scrive su Facebook Mazzone- Ci diciamo "va beh, son bambini cosa possiamo farci". Lasciamo correre, pensando prima o poi si stancheranno. E invece nulla, il tempo passa e il baccano rimane, più che in una struttura di pregio sembra essere all'Acquafan di Riccione. Con il marito della mia collega decidiamo quindi di avvicinarci ai genitori (due tizi, credo parenti, grandi e grossi) chiedendo gentilmente di tenere a bada i bambini in quanto stanno disturbando "la quiete" . La risposta di questi due energumeni è "Che cazzo volete non rompete i coglioni tornatevene al vostro posto".

Dopo questo primo approccio, gli schiamazzi continuano e Mazzone torna a rivolgersi ai due uomini: "Per favore la smettete o no? Se questo è il modo in cui educate i vostri figli...". L'energumeno da dentro la piscina in risposta mi urla "Brutto fr**** di merda ti ho gia detto di non romperci i coglioni se vuoi la tranquillità vattene in montagna, fr****". Incredulo, mi rialzo e salgo assieme alla mia collega su in reception chiedendo di parlare con un direttore, ma la tizia mi dice che il direttore non c'è, chiediamo allora di un responsabile, e ci dice che anche il responsabile non c'è, gli dico "guardi che sta accadendo una cosa gravissima forse lei non se ne rende conto" , in risposta "mi spiace moltissimo adesso vedo di mandarvi qualcuno giù in piscina".
Torniamo al nostro posto e il tizio da lontano mi urla "Fr**** che sei andato a dire in direzione, tanto noi qua facciamo il cazzo che vogliamo il direttore è un nostro amico inutile che vai a lamentarti, andatevene fuori dai coglioni". E mi lancia addosso una specie di zolla di terra!".

Insomma, gli insulti, secondo il racconto di Mazzone, continuano sullo stesso tono e vengono rivolti anche ad altri ospiti ospiti della struttura. 

Esasperato, il ragazzo decide di andarsene, ma l'incubo continua con i due energumeni che lo inseguono: "Non contenti, queste luride carogne mi inseguono pure nello spogliatoio, battono pugni sulle porte urlando "vieni fuori brutto fr**** dove sei che quelli della tua categoria vanno pestati a sangue", sento che sono in due, pure se fossi uscito ad affrontarli nulla avrei concluso in primis perche grossi, secondo perchè ho pensato meglio defilarsi e non averci nulla a che fare perchè finisce ancora più male, altro non ho potuto fare che chiudermi a chiave dentro e aspettare andassero via".

Infine l'amara conclusione: "Io non so se questi due luridi vermi fossero davvero amici del direttore - scrive Mazzone- fatto sta che NESSUNO della struttura è intervenuto (se non una ragazzina stagista di 17 anni timorata di dio che ci ha chiesto se il soggiorno proseguiva bene, certo come no), a nulla sono serviti i solleciti, le urla, scene imbarazzanti che davvero inizialmente credevo fosse una candid camera, mai capitato nulla del genere in tutta la mia vita". 

Il post, datato 2 luglio 2018, è stato aggiornato il 4 luglio: "Il direttore ieri ci ha fatto sapere non darà alcuna scusa - spiega Mazzone- in quanto per loro non sono responsabili di quanto accaduto, abbiamo depositato denuncia con testimoni alle autorità competenti e ci saranno sviluppi giudiziari, quando arriverà il momento vi informeremo, grazie".

La struttura è stata interpellata telefonicamente dalla nostra redazione, ma al momento non stiamo stati in grado di ottenere una risposta. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Torna l'autocertificazione in Lombardia: con il coprifuoco servirà per circolare dalle 23 alle 5

  • Como, non vuole indossare la mascherina e si ribella ai poliziotti: arrestato in centro storico

  • Autunno, tempo di castagne: ecco dove raccoglierle nei dintorni di Como

  • 3 cose che (forse) non sapete sul Faro di Brunate

  • Sul lago di Como come in America: apre il campo delle zucche

  • Covid, firmata la nuova ordinanza in Lombardia: locali chiusi alle 24, niente visite alle RSA

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
QuiComo è in caricamento