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"Lavatoio in Valbasca, una vergogna". La video denuncia della donna che lava i panni

Incuria, sporcizia e nessuna pulizia o manutenzione

Una delle zone verdi più belle e frequentate di Como, anziché essere incontaminata e protetta come dovrebbe, appare in pessimo stato. Incuria, nessun controllo, nessuna pulizia: l'area della Valbasca, a ridosso del centro abitato del quartiere di Albate è terra di nessuno anziché essere terra di tutti.

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I sentieri sono abbandonati a se stessi nonostante siano frequentati da tante persone che li percorrono per una passeggiata o una salutare corsa; il piccolo corso d'acqua a volte si tinge di strane e sospette sostanze e il letto in cui scorre è in pessime condizioni. E poi c'è il lavatoio, quello per il quale tanti anni fa vennero erette in senso figurato le barricate per salvarlo dalla demolizione. Ecco, proprio questo lavatoio è un po' il simbolo del degrado e dell'assenza di manutenzione e cura da parte delle istituzioni che dovrebbero controllare e intervenire affinché l'area verde della Valbasca sia preservata e continui, o meglio, torni ad essere una zona in cui è piacevole immergersi.

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Fango e sporcizia, oltre ai rifiuti abbandonati da alcuni ragazzi che talvolta frequentano questo luogo, rendono quasi inservibile e inutilizzabile il lavatoio. Non ha certo torto la donna che, intervistata del tutto casualmente durante un sopralluogo sul posto, denuncia lo stato di degrado di un luogo che è, o che dovrebbe essere, anche un servizio pubblico.

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