Giovedì, 28 Ottobre 2021
Video Grandate

Video, in autostrada il casello automatico maleducato: né un buongiorno né un grazie

La segnalazione di un lettore: "Siamo visti solo come consumatori a cui scucire soldi"

Può sembrare una segnalazione ridicola, una lamentela sciocca, ma per chi ci ha scritto non lo è, visti i tempi duri che corrono. E forse anche altri cittadini, abituè o meno della tratta autostradale Como-Milano, potrebbero concordare con il nostro lettore Mario, 40enne anni residente in città. Secondo lui le casse parlanti dei caselli autostradali sono maleducate, fredde e scortesi e dimostrerebbero la visione che Autostrade per l'Italia ha dei suoi utenti che ogni giorno pagano anche cifre non indifferenti per tratti brevi, come la tratta Como-Milano che prevede all'ingresso (o all'uscita) della barriera di Grandate un pedaggio di 2,30 euro. Se si calcola anche il casello di Milano andata e ritorno da capoluogo a capoluogo viene a costare, compresa la benzina, quasi 20 euro. 

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Il punto, però, come detto, non è il costo dell'autostrada (ognuno è libero di non pagarla e scegliere percorsi alternativi) ma il modo in cui si viene accolti dalla voce registrata del casello automatico. "Quando abbassi il finestrino la voce neanche ti saluta e ti chiede subito di inserire i contanti o la tessera - commenta stizzito Mario -. Una volta che hai pagato neanche ti ringrazia e ti dice solo "arrivederci", che io interpreto come un 'torna a pagare'. Insomma, nell'era della tecnologia che cerca di assomigliare all'essere umano non hanno pensato a elaborare una formula più cortese per farci sentire meno polli da spennare e più consumatori da rispettare? Ogni volta che sento quella voce - commenta il nostro lettore - mi monta un nervoso dentro...".

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