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"Esiste già una graduatoria, ma il Comune di Como fa un nuovo concorso per vigili: da annullare"

Il sindacato di polizia locale scrive a Palazzo Cernezzi e trasmette la richiesta anche alla corte dei conti e all'anti-corruzione

Nuovo grattacapo per l'amministrazione comunale di Como. Il sindacato di polizia locale DIccap ha chiesto formalmente di annullare il concorso per la selezione di 10 vigili indetto dal Comune. Con una lettera inviata al dirigente del settore Risorse umane e per conoscenza anche alla procura regionale della Corte dei Conti e all'Anac (ente per l'anti-corruzione) il segretario generale del Diccap-Sulpm, Sergio Bazzea, ha esposto tutti i motivi - e sono tanti - per il quali il concorso andrebbe annullato. 

Graduatoria già esistente

Innanzitutto il Diccap rende noto che esiste già una graduatoria alla quale il Comune dovrebbe attingere per legge. Si tratta della graduatoria stilata a conclusione del concorso indetto dal Comune di Erba con un esplicito accordo con altri Comuni, tra i quali proprio Como, per mettere a loro disposizione i candidati risultati idonei con tale bando.
"All'interno di tale elenco - spiegano dal Diccap - risulta vi siano persone disponibili a essere assunte presso il Comune di Como".
Secondo il sindacato "come ribadito da numerose sentenze vige, infatti, la preferenza per lo scorrimento delle graduatorie sull'indizione di nuovi concorsi".

Il limite di età

Altro aspetto del bando che viene contestato è il limite di età per accedere al concorso, cioè 32 anni. Anche qui il DIccap è chiaro: "Tra l'altro l'assunzione di tutti gli agenti necessari (ben 10 agenti) con un contratto di formazione lavoro, che pone il limite d'età a 32 anni, è elusiva del divieto di porre un limite massimo di età nei concorsi di agenti di polizia locale. La corte di giustizia europea ha infatti precisato che il diritto comunitario non ammette norme nazionali che possano fissare limiti di età per l'assunzione di agenti di polizia locale.

Accessibilità ad extracomunitari

Il sindacato Diccap, inoltre, fa presente che l'accessibilità al concorso da parte anche di extracomunitari che abbiano parenti nella UE e che siano ovviamente muniti di regolare diritto di soggiorno "è molto discutibile in quanto non si è tenuto conto che i vincitori eserciteranno pubblici poteri ed il comma 1 dell'articolo 38 del decreto legislativo 165/2001 non lo consente".

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