Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Sacripanti e Della Fiori: "Annata non facile ma può regalare ancora tanto"

Alla fine di una stagione terminata tra numerosi alti e bassi, Pino Sacripanti e Daniele Della Fiori tracciano una linea su quello che è stato l’andamento della Vitasnella prima dei playoff. Il primo a prendere la parola è il giovane ds della...

Alla fine di una stagione terminata tra numerosi alti e bassi, Pino Sacripanti e Daniele Della Fiori tracciano una linea su quello che è stato l’andamento della Vitasnella prima dei playoff. Il primo a prendere la parola è il giovane ds della squadra Brianzola. “ Siamo contenti per l’accesso ai playoff, nonostante la stagione sia stata sofferta e travagliata. Aldilà delle final8 di coppa Italia abbiamo centrato gli altri due obbiettivi, soprattutto in Europa abbiamo ben figurato e forse questo è passato troppo sotto traccia. Per il futuro è ancora presto per parlare, tutti sanno quanto vorremmo tenere Metta World Peace anche l’anno prossimo, ed anche lui sarebbe contento, lo ha detto molte volte, ma la concorrenza sarà davvero spietata e la vedo dura trattenerlo per un altro anno, noi sicuramente un’offerta gliela faremo, vedremo cosa succederà”. Poi è la volta di Pino Sacripanti che fa una disamina tecnica sull’intero anno: “ Sapevamo che non sarebbe stato un anno facile, sono arrivati molti giocatori che in Europa non avevano mai giocato e soprattutto in difesa facevano fatica ad entrare nella giusta mentalità. Ma la cosa che più mi ha impressionato è stata la dedizione da parte di tutti nel voler migliorare. Abbiamo fortemente voluto i playoff, vi racconto che dopo la partita vinta con Cremona negli spogliatoi erano tutti arrabbiati per non aver ribaltato la differenza punti. Anche a Roma i ragazzi ci hanno messo tutto, magari in qualche realtà trovi sempre quello che preferisce finire la stagione anticipatamente, qui da noi tutti hanno capito che a Cantù fare i playoff è un obbligo. Ora troviamo Venezia una grande squadra che si è arricchita con l’arrivo di Pietro Aradori, sarà durissima ma vogliamo esserci e giocarli alla grande. E devo essere onesto però avrei preferito prendere Milano per un fatto di accoppiamenti e soprattutto perché credo che loro non avrebbero mai voluto incontrarci”.

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