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Pallacanestro Cantù, vittoria sofferta contro Roma

Cantù doveva vincere per riaprire la serie e ha vinto per 81-73. Ma gara 3 contro l'Acea Roma è stata sofferta come le due precedenti soprattuto perché i canturini hanno pagato la brutta serata nel tiro oltre l'arco dei 6,25 contro la zona...

Cantù doveva vincere per riaprire la serie e ha vinto per 81-73. Ma gara 3 contro l'Acea Roma è stata sofferta come le due precedenti soprattuto perché i canturini hanno pagato la brutta serata nel tiro oltre l'arco dei 6,25 contro la zona insistita di coach Calvani. Adesso la serie è sul 2-1 per Roma, ma venerdì si torna in campo a Cucciago e il quintetto di Trinchieri ha l'opportunità di pareggiare il conto.

C'era il pubblico delle grandi occasioni stasera al Pianella e anche qualche Vip. A bordo campo infatti il giocatore del Napoli Berhami (forse a trovare il suo ex allenatore Mazzarri ora all'Inter) e Claudio Coldebella (che qualcuno dà in pole position per sostituire Bruno Arrigoni a fine stagione nel ruolo di general manager della Pallacanestro Cantù), oltre al coach Fabrizio Frates e al g.m. dei Toronto Raptors, Gheradini.

La Lenovo parte forte anche stavolta e approfitta di una lunga sequenza di errori in attacco degli avversari che trovano il primo canestro su azione quando sono trascorsi oltre cinque minuti di gioco e il punteggio è di 14-2. Cantù come sempre si complica la vita e Roma dopo essere stata sotto sul 19-7 mette a segno un parziale di 7-1 che chiude il tempo sul 20-14 per i brianzoli. Nell'Acea si sblocca Datome ancora a digiuno di punti, che, insieme a Jones, porta i suoi a meno tre (30-27) approfittando anche della serataccia nel tiro da tre della Lenovo, unica soluzione possibile contro la zona degli ospiti. Mazzarino, Ragland e Aradori ci provano ma sempre senza successo. Una frazione, la seconda, dominata dagli errori da entrambe le parti che tengono la gara in equilibrio. Finisce sul 35-32 per i ragazzi di Trinchieri che chiudono il tempo con un 2 su 13 da 3 (15%) e ben 9 palle perse. Coach Calvani con la sua zona sembra aver trovato l'antidoto giusto e insiste in questa difesa che Cantù fatica tremendamente ad attaccare. L'unico sistema è correre e infatti i biancoblu creano un piccolo solco (43-34 al 24') proprio facendo leva sulla velocità e sull'atletismo di Tyus che fa sentire i suoi muscoli in difesa e in attacco. E il divario rimane tale sino alla sirena del terzo quarto(51-42).

Nell'ultima frazione si accende Mancinelli (troppo abulico fino a quel momento) che mette quattro punti di fila permettendo ai suoi di allungare sul 57-44. Cantù gioca anche con il cronometro quando mancano meno di 5 minuti alla fine, visto che il vantaggio è sempre in doppia cifra (62-48). Un antisportivo dubbio fischiato a Leunen e un fallo a Tyus rischiano di rimettere i romani in partita, i quali arrivano al -7 (64-57) prima che la coppia Ragland-Tyus metta il sigillo sulla loro prova maiuscola (71-59 a 2' dal termine). Ormai è fatta e la Lenovo, pur con qualche patema per le solite disattenzioni difensive, porta a casa il match con il punteggio di 81-73.

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