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Gigi Meroni, il George Best di Como

Il londinese Daily Mirror celebra le gesta della "farfalla" del calcio italiano

Gigi Meroni con la maglia del Toro

Il mito di Gigi Meroni non ha confine e non conosce tempo. Tanto che il popolare quotidiano londinese Daily Mail ha dedicato al celebre calciatore comasco un lunghissimo approfondimento arricchito da molte belle foto d'archivio per celebrare le sue gesta, interrotte a solo 24 anni da un fatale incidente. Già il titolo dell'articolo, che cita Meroni come la risposta italiana a George Best, lascia ben immaginare come venga ricordato da Matt Barlow, autore del pezzo, l'icredibile genio ribelle di Gigi Meroni.

Curiosamente, in questi giorni, Filippo Andreani ha pubblicato un nuovo disco intitolato Il secondo tempo in cui si cantano alcuni eroi dell'epopea romantica del calcio proprio come George Best, a cui è dedicato uno dei brani più belli di un lavoro che sta riscuotendo importantissimi elogi da parte della critica specializzata. E non è certo un caso che lo stesso Andreani abbia omaggiato Gigi Meroni con l'omonima canzone, scritta insieme a Luca Ghielmetti, che nel 2015 non vinse il Premio Tenco solo per una questione tecnica. 

Quel brano, peraltro, è stato incluso in una bellissima biografia, intitolata "Gigi Meroni, una vita a tutto campo", scritta da Pierluigi Comerio e pubblicata da Carlo Pozzoni Foto Editore. Volume che verrà presentato il prossimo 14 maggio, alla presenza dell'autore e Maria Meroni, sorella di Gigi, al Salone del Libro di Torino. Così, ci piace ricordarlo, è introdotto nel bellissimo libro il celebre calciatore nato a Como. 

"Gigi Meroni, la “farfalla granata”, è stato celebrato senza risparmio attraverso tutti i canali possibili.  Lo hanno ricordato come un eroe senza macchia e senza paura, un suadente interprete del calcio sempre pronto a sfidare la rozzezza degli avversari, un vivace monello con una spiccata predisposizione per l’estro e la fantasia. Ma chi era quel ragazzo con i capelli un po’ lunghi per quegli anni, che portava gli occhiali sulla punta del naso e vestiva in modo talvolta eccentrico?  Chi era quel giovane sbarazzino che non si curava dell’opinione della gente e portava a spasso una gallina al guinzaglio?  Cosa c’era dietro ad atteggiamenti inconcepibili per quei tempi di perbenismo e conformismo esasperati?
Chi era “veramente” Gigi Meroni fuori dal campo? A siffatte e altre domande questo libro vuole dare risposte: per svelare un Meroni più intimo, personale, inedito, al di là dei tanti stereotipi confezionati su misura per lui negli anni. Qualcuno lo ha paragonato a un Beatle, qualcuno a un altro simbolo del calcio oltre gli schemi come George Best (umanamente però lontano anni luce da Meroni), molti a un geniale poeta capace di coagulare l’affetto, l’amore e la passione di migliaia di tifosi arrivati a scendere in piazza pur di non vederlo cambiare casacca. Ma lui, il Luigino come ancora oggi lo chiamano nella sua città natale, Como, era molto e molto di più. 
E questo libro vuole andare proprio in quella direzione: scavare nel personaggio, scoprirne vizi e virtù, far emergere un ritratto di lui ai più ignoto.  Attraverso le testimonianze e le immagini di chi gli è stato vicino nella sua purtroppo breve vita e lo ha conosciuto meglio dei tanti moralisti che l’hanno giudicato troppo in fretta.

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