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calcio-como-amichevole-4nov15-2

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Como sconfitto da un cinico Pescara: le pagelle

Per descrivere il momento particolare che stanno vivendo gli azzurri, è necessario riccrrere alla buona saggezza popolare“lupus mutat pilum, non mentem” a chi non è particolarmente ferrato con il latino, suona meglio la versione italiana “il lupo...

Per descrivere il momento particolare che stanno vivendo gli azzurri, è necessario riccrrere alla buona saggezza popolare"lupus mutat pilum, non mentem" a chi non è particolarmente ferrato con il latino, suona meglio la versione italiana "il lupo perde il pelo ma non il vizio". Tradotto, il Como gioca (a tratti anche bene), corre, lotta, va vicinissimo alla rete ma alla fine perde. Oggi a far festa, o meglio "la Festa", ai lariani ci ha pensato un cinico Pescara capace di concretizzare al massimo le uniche due occasioni avute.

Cosa rimane al Como dopo questa giornata? I soliti complimenti, tanti, forse troppi, in primis quelli degli avversari, la rabbia dei tifosi e l'amarezza dei giocatori, una miscela di emozioni che può far scattare la molla a questo gruppo, in un senso o nell'altro. Ma noi, eterni romantici, semplici tifosi del Como, situazioni di estrema difficoltà le conosciamo bene, anzi con il tempo abbiamo addirittura imparato a conviverci, ergo siamo abbituati ad immaginarci il calore del sole sulla pelle mentre il cielo è in tempesta e l'aria del lago ci accarezza con quella brezza gelida di metà gennaio, quindi concentriamoci sul sole che, per dirlo alla comasca "l'è mej".

Complimenti: Tutti meritati perchè, eccetto le due parentesi abruzzesi, oggi il Como, a larghi tratti, è stato padrone del campo tanto che nel corso dei 90'minuti si è giocato, per lo più, ad una porta sola. Giosa e compagni le hanno provate tutte per scardinare il fortino pescarese, l'unica cosa che è manca oggi è stata la fortuna, di certo non la determinazione, complice la giornata di grazia di Fiorillo, autore di almeno 3-4 interventi salva risultato.

Rabbia. Quella dei tifosi che non riescono a concepire questa situazione surreale, perchè la squadra ci mette l'anima in campo, dimostrando che può dire la sua in questa categoria, però da troppo tempo si rimane con un pungo di mosche in mano, inchiodati all'ultimo posto della classifica.

Amarezza. È la sensazione che si è impadronita dei giocatori del Como, ancora una volta dopo una partita ben giocata, a tratti dominata, si torna a casa con zero punti.

La palla passa a mister Festa, a lui l'arduo compito di entrare nella testa dei suoi uomini, di portarli fuori dalle sabbie mobili nelle quali si sono cacciati; troppo presto per giudicare il suo operato, la voglia di lottare non gli manca, così come non manca la determinazione di cercare la vittoria ad ogni costo, tanto da chiudere la partita con tutti i suoi attaccanti in campo, in uno spregiudicato 3-3-4 zemaniano. Quanto al modulo adottato, per quanto visto in queste due uscite, è forse la giusta sintesi tra lo spregiudicato 3-5-2 ed il più coperto 4-4-2 sperimentati dal suo predecessore. Il 4-3-1-2 di Festa stà dando al Como un certo equilibrio in fase di possesso e una discreta compattezza in fase di copertura. Benedicic (o Minotti) in mezzo al campo offrono il giusto filtro tra la difesa e l'attacco, così la manovra offensiva si arrichisce degli spunti delle ali a portare maggior scompiglio nella trequarti avversaria, con Bessa libero di inventare e costruire per le punte.

L'incognita grande resta il reparto arretrato, il quale vanifica gli sforzi prodotti in fase offensiva. Al mister, tra l'altro ex roccioso difensore, il compito di far girare al meglio questa macchina perchè mentre qui si continua il rodaggio gli altri hanno iniziato a premere sull'acceleratore.

Confidiamo anche nel fatto che la dea bendata, inizi a sorridere un po' di più ai colori biancoazzurri; sarà vero che la fortuna è cieca ma la sfiga, fin'ora, ha avuto un particolare occhio di riguardo nei nostri confronti.

Como (4-3-1-2): Crispino - Garcia Tena, Giosa, Borghese (32' pt Cassetti), Madonna (34'st Bentivegna) - Sbaffo (6' st Gerardi), Benedicic, Casoli - Bessa - Ebagua, Ganz.

A disposizione: Andrenacci, Ambrosini, Ntow, Scapuzzi, Minotti, Cassetti, Bentivenga, Jakimovski. All. Festa. Pescara (4-3-1-2): Fiorillo - Memushaj, Lapadula, Zampano - Zuparic, Campagnaro (21' st Fiamozzi) , Caprari - Benali (17' st Bruno) - Selasi, Torreira (36' st Bulevardi), Crescenzi .

A disposizione: Aresti, Brumo, Sansovini, Cocco, Mignanelli, Valoti, Bulevardi, Mitrita. Fiamozzi All. Oddo.

Marcatori: 10'pt Lapadula (PS), 44'pt Lapadula (PS),

Ammoniti: 20'pt Borghese (CO), 27'pt Sbaffo (CO), 14'st Fiorillo (PS), 20'st Cassetti (CO), 25'st Selasi (PS), 37'st Giosa (CO)

Espulsi

Note: Angoli: Como 9 Pescara 4 ; Recupero: 1t,1min; 2t, 3min.

Spettatori: 2.506; Spettatori abbonati: 1.370; Spettatori Ospiti: 259; Spettatori totali: 3.876

Le pagelle di Como - Pescara

CRISPINO : 5,5 poco reattivo sulla sbucciata di Lapadula in occasione del primo goal abruzzese, mentre cade vittima, insieme ai sui compagni di reparto, dello schema del Pescara su calcio d'angolo. Per il resto è uno spettatore in campo.

GARCIA TENA: 5,5 perde la marcatura su Lapadula in occasione del raddoppio ospite. Durante la partita offre una buona prestazione sia in fase di copertura che di supporto alla manovra offensiva.

BORGHESE: 4,5 assente ingiustificato. Chiamato ad una prestazione di riscatto sembra un pesce fuor d'acqua; va ripetutamente in tilt sulla pressione di Caprari e perde la marcatura su Lapadula in occasione del primo goal. Il cartellino giallo, goffamente rimediato, è l'emblema di una prestazione non all'altezza della sua esperienza.

CASSETTI: 6 chiamato a metterci una pezza ha poche responsabilità sulla seconda rete del Pescara, dove la spiazzata di Crescenzi lo manda fuori tempo. Nel corso della partita è artefice di un ottima gara andando vicino al goal con una splendida, ma sfortunata, rovesciata nel finale.

MADONNA: 5 Perde la marcatura su Crescenzi in occasione del raddoppio abruzzese, non contrastando la sua deviazione; Il suo errore manda completamente fuori tempo tutta la retroguardia lariana.

BENTIVEGNA: sv

GIOSA: 6 prestazione opaca per il capitano azzurro. Si oppone troppo debolmente a Crescenzi così che il suo traversone venga catturato da Lapadula e spedito alle spalle di Crispino. Da manuale il suo recupero su Torreira nel secondo tempo a impedire un passivo troppo pesante. Prova a dare coraggio a tutta la squadra ma non è bastato.

BENEDICIC: 6 prova di sana cattiveria agonistica, morde sul nascere le ripartenze avversarie mettendo ordine in mezzo al campo. In fase di copertura si abbassa fino a coprire il ruolo di quinto difensore, nonostante le due sberle incassate non ha colpa sulle marcature.

CASOLI: 5,5 altra prestazione cuore e polmoni per l'esterno comasco; rispetto al 4-4-2 di Sabatini nel centrocampo a 3 di Festa va in sofferenza in alcuni frangenti non trovando compagni con cui appoggiarsi o sovrapporsi per cercare il fondo, così che alcune azioni potenzialmente pericoloso si spengono sul nascere.

SBAFFO: 6 corsa talento e grinta, ha almeno un paio di occasioni per portare in vantaggio i suoi, camorosa quella ad un metro dalla porta sparata addosso a Fiorillo... grida vendetta al cielo.

GERARDI: 5,5 si piazza in mezzo all'area di rigore mettendo la sua stazza e sui centimetri a servizio della squadra. Due belle incornate che avrebbero meritato miglior fortuna.

BESSA: 6,5 prende per mano il Como lungo tutta la durata del match. Offre buoni spunti alle punte, liberando spazi interessanti ber Sbaffo o l'accorrente Garcia Tena. Ha anche l'occasione di entrare sul tabellino dei marcatori ma la fortuna non era con lui. EBAGUA: 6,5 resta un esempio per tutti. Fa reparto da solo lottando su ogni pallone che gli capita; Si costruisce almeno tre palle goal trovando sulla sua strada un super Fiorillo. GANZ: 6 partita dopo partita acquisice maggior confidenza con la categoria. Anche oggi mette la sua duttilità al servizio della squadra, facendo salire i compagni o portando via l'uomo in area avversaria. Anche lui porta a casa i suoi bei rimpianti per quel palo colto a metà ripresa. Ricordiamo inoltre ai nostri lettori che è possibile votare i migliori tre giocatori della partita Como-Pescara per la "Coppa Borgonovo" sulla pagina Facebook "Quando il Como era il Como" cercando il post dedicato.
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