Como-Avellino, tra sconfitta e contestazioni ecco le pagelle

La settimana del Como si chiude nel modo peggiore, con la sconfitta casalinga contro l'Avellino, che inchioda sempre di più la compagine lariana sul fondo della classifica. Como chiamato al riscatto dopo la prestazione (se si può definire così)...

 

La settimana del Como si chiude nel modo peggiore, con la sconfitta casalinga contro l'Avellino, che inchioda sempre di più la compagine lariana sul fondo della classifica.

Como chiamato al riscatto dopo la prestazione (se si può definire così) di Terni, e restituire dignità alla maglia azzurra così pesantemente umiliata. Festa ripropene il suo credo calcistico, ossia il 4-3-1-2, lanciando nell'arena il nuovo arrivato Ghezzal dal 1' minuto, posizionandolo alle spalle della coppia d'attacco Ebagua-Ganz, con Bessa arretrato davanti alla difesa supportato dal duo Fietta-Benedicic a presidiare le fasce. A chiudere il cerchio viene confermata in blocco il reparto arretrato con Scuffet tra i pali, la coppia centrale Casasola-Cassetti e gli esterni Ambrosini Marconi. I lariani rispetto a Terni, mettono in campo quella grinta agonistica che nella trasferta umbra, avevano lasciato ad Orsenigo, così da offrire una prestazione quantomeno dignitosa, dando l'idea (poi rimasta tale), di poter predare i lupi irpini in qualsiasi momento. Prestazione tutto sommato buona, con la compagine azzurra capace di costruire la solita mole di gioco che però non riesce a finalizzare; buona l'intesa in mezzo al campo, dove pare vincente l'idea di Festa di affidarsi a Ghezzal, con l'agerino capace di trasmettere il suo carisma ai compani di reparto, dettare i tempi ed i ritmi anche se non è ancora al 100%.

Apriti cielo se il Como riuscisse a raccogliere i frutti del suo lavoro, perché nonostante la discreta prestazione, è l'Avellino ha portare a casa il bottino pieno grazie alla sassata di Nitriansky su punizione che affossa la maglia azzurra è fa esplodere la rabbia del popolo bianco-blu.

tifosi-como-12ott15-4L'aria che si respira adesso è di quelle pesanti, con i tifosi azzurri, che al triplice fischio, hanno dato sfogo alla propria rabbia e frustrazione intonando cori che spaziavano dal più gettonato “andate a lavorare” a quello più esplicito di tirare fuori gli attributi.

Come se ne esce da questa situazione di impasse? A quanti vogliono bene al Como, viene in soccorso l'autore del romanzo “I tre moschettieri” Alexandre Dumas, dove nelle vesti dei tre protagonisti, che al grido “tutti per uno, uno per tutti”, incrociano le spade impegnandosi in un patto di solidarietà al servizio della storia del Calcio Como, associamo la figura di Porthos, l'estroverso del gruppo, alla prima squadra; Athos, la figura paterna nel romanzo, lo identifichiamo con la società azzura; mentre Aramis, il personaggio senz'altro più ambizioso, non può che essere interpretato dalla tifoseria lariana.

Mentre D'Artagnan, il protagonista del romanzo, lo identifichiamo con la dea bendata, figura ormai fondamentale per non santificare tutte le giornate i portieri avversari. Tutti per uno, uno per tutti; la salvezza passa anche da questa unione d'intenti.

Como-Avellino 0-1 (0-0)

Como (4-3-1-2): Scuffet – Ambrosini, Cassetti, Casasola, Marconi (38'st Madonna), – Fietta, Bessa, Benedicic (15'st Casoli ), - Ghezzal (21'st Bentivegna ), – Ebagua, Ganz .

A disposizione: Crispino, Scapuzzi, Sbaffo, Borghese, Brillante, Gerardi, Jakimovski. All. Festa.

Avellino (4-3-1-2): Frattali - Nitriansky, Jidayi, Chiosa, Nica – D'angelo (38'st Ligi), Arini, Gavazzi - Bastien- (27'st D'attilio), - Castaldi, Mokulu (25'st Trotta). A disposizione: Offredi, Soumare, Petricciuolo, Insigne, Giron, D'Attilio, Napol. All. Tesser. Marcatori: Nitriansky al 7'st.

Ammoniti: 25'pt D'Angelo, 48'pt Ghezzal, 5'st Ambrosini, 14'st Nica, 27'st Casasola, 47'st Frattali.

Espulsi: 15'st Soumare (dalla panchina)

Note: Angoli: Como 8 Avellino 3; Recupero: 1t, 3min; 2t, 5min.

Spettatori: 1.893; Spettatori abbonati: 1.370; Spettatori Ospiti: 480. PAGELLE SCUFFET : 6,5 decisivo in almeno tre occasioni a chiudere la porta azzurra. Sulla sassata di Nitriansky non ha colpe. AMBROSINI: 6 cancella la partitaccia di Terni con una bella prestazione. Sempre vigile sulla sua fascia contrastando sul nascere le incursioni irpine.

CASASOLA: 6 si fa apprezzare per alcuni interventi puliti in area di rigore e per avere domato quel diavoletto belga di Bastien. Sui suoi piedi capita la palla dell'1-1 ma la sua conclusione si perde nel lago.

CASSETTI: 6,5 riesce a tenere a bada una vecchia volpe come Castaldi senza troppi problemi. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

MARCONI: 6 pochi spunti in fase di attacco ma tanta qualità in difesa. (dal 38'st MADONNA sv)

FIETTA: 6 è un leader silenzioso in campo, poche parole ma tanti fatti lottando in mezzo al campo come un leone

BESSA: 6,5 uno dei pochi ad aver preso alla lettera la richiesta dei tifosi di onorare la maglia. Corre su ogni pallone e costruisce una mole di gioco importante per i suoi compagni. Prova a beffare la Frattali con una punizione velenosa deviata in corner. Al triplice fischio si volta subto verso la curva alzando le mani al cielo. È l'immagine di questo Como.

BENEDICIC: 5 parte bene lottando su ogni palla. Perde entrambi i duelli con Gavazzi e Arini ecclissandosi lentamente fino alla sotituzione.

(dal 15'st CASOLI: 5,5 porta maggior spinta alla manvra azzurra senza troppi benefici) GHEZZAL: 6 forse è l'uomo in più per questo Como. In campo per quasi un ora mette ordine in una squadra allo sbando dettando tempi e ritmi per gli inserimenti, le chiusure per i suoi compagni senza risparmiarsi nemmeno il cartellino giallo...affare alla Castiglia come lo scorso anno?

(dal 21'st BENTIVEGNA: 5,5 chiamato a portare più fantasia alla manovra azzurra il compito gli riesce a metà)

EBAGUA: 6 Ha sui suoi piedi le occasioni migliori, ma prima la mira, poi il portiere gli strozzano l'urlo in gola. Peccato.

GANZ: 5,5 partita anonima per la punta comasca. Soffocato dai due centrali irpini, si inventa la palla del possibile 1-1 con un colpo di tacco che costringe Frattali agli straordinari. Ricordiamo inoltre ai nostri lettori che è possibile votare i migliori tre giocatori della partita Como-Avellino per la “Coppa Borgonovo” sulla pagina Facebook “Quando il Como era il Como” cercando il post dedicato.

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