Il 12 ottobre arriva a Como il Giro di Lombardia. Egan Bernal: "Voglio vincerlo!"

Un percorso spettacolare, per veri professionisti, che fa gola al vincitore del Tour de France

Il muro di Sormano

Il 12 ottobre arriva a Como, per il terzo anno consecutivo, il Giro di Lombardia che, insieme alla Granfondo di Cantù e alla gara delle e-bike ad Erba, conferma il territorio Lariano come grande protagonista del ciclismo internazionale. Il Lombardia parte da Bergamo e affronta nel territorio comasco alcune fra le salite più ardue e spettacolari, i così detti i muri, fra le più belle del ciclismo europeo. Si entra attraverso la Val Fresca, che l'anno scorso non era percorribile a causa di una frana, e poi si affrontano i mostri sacri, il Ghisallo, il muro di Sormano, Civiglio, con i suoi 4 km di salita con 400 m di dislivello. “Si capisce subito - spiega Paolo Frigerio, fra gli organizzatori del Giro - perché a Como abbia sempre vinto un campione e mai qualcuno per caso”. È un tracciato non solo difficile, fisicamente molto impegnativo, che richiede quindi forza, ma anche complesso dal punto di vista tecnico, adatto a personaggi di spessore, a esperti del ciclismo, gente sgamata, insomma, come Cunego, Gilbert, Nibali. Non a caso Egan Bernal, primo colombiano nella storia ad aggiudicarsi il Tour de France, dopo aver vinto l’ultima edizione della competizione d’oltralpe, ha dichiarato che il suo prossimo obiettivo è trionfare al Giro di Lombardia.

percorso giro lombardia-2

Una gara quindi considerata davvero importante a livello internazionale, anche perché arrivando due settimane dopo i mondiali (che quest’anno si svolgeranno nello Yorkshire, in Inghilterra), riequilibra possibili asperità di classifica. “Como è pronta - prosegue Frigerio - la manifestazione coinvolgerà tutti: vigili urbani, uffici comunali, sicurezza”. E di nuovo sarà una grande occasione, secondo gli organizzatori, per il turismo, con 122 emittenti internazionali sintonizzati e pronti a trasmettere le immagini aeree del nostro lago e dei suoi borghi. Al molo 5 ci sarà ancorata la nave Orione, ammiraglia della flotta, con un hospitality dove sponsor, giornalisti e autorità potranno incontrarsi, “un’ulteriore bella occasione di visibilità”, conclude l’organizzatore.
Coinvolto anche il museo del Ghisallo, un museo di alto lignaggio, fra i pochissimi nel suo genere, in un luogo spettacolare, considerato una mecca a livello internazionale da tanti amanti del ciclismo.

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