Stadio del ghiaccio di Casate, gli spalti restano chiusi: l'Hockey Como annulla il torneo "Gosetto"

Rabbia e delusione della società: "Lo sport ha perso. La malapolitica ha vinto"

Lo stadio del ghiaccio di Casate

Tribune dello stadio del ghiaccio di Casate ancora inagibili e così è stato annullato il torneo internazionale di hockey "Stefano Gosetto", in programma allo stadio del ghiaccio di Como il 24 e 25 marzo 2018.
A comunicarlo "con molta amarezza e profonda delusione" un duro comunicato dell'Hockey Como pubblicato sul sito ufficiale della società martedì 27 febbraio 2018, firmato dal presidente Luca Ambrosoli e dal consiglio direttivo.
"Lo sport ha perso. La malapolitica ha vinto", queste le dure parole della società, supportate dalla rabbia e delusione dei genitori dei ragazzi che giocano a hockey, rimbalzate in queste ore sui social network. Genitori che a gennaio avevano minacciato di protestare in consiglio comunale.

La decisione definitiva è stata presa martedì 27 dal consiglio: “Siamo giunti a questa sofferta decisione perché ad oggi - afferma nel comunicato il presidente Ambrosoli -non abbiamo ancora ricevuto garanzie e comunicazioni ufficiali da parte del Comune di Como e della CSU di poter utilizzare l’impianto da gioco. Siamo stupiti di questa mancanza, soprattutto dopo le dichiarazioni in tv e sui quotidiani locali da parte del Sindaco di Como e dell’Assessore allo sport Marco Galli”.

Il percorso che ha portato alla decisione

"Lo scorso ottobre - prosegue il comunicato- consci della pesante eredità lasciata dalla precedente amministrazione comunale, ci siamo subito attivati con il neo eletto Sindaco e l’assessore allo sport Marco Galli, (in pieno spirito collaborativo) di raggiungere l’obiettivo per noi più importante: ottenere, entro il periodo natalizio, la conferma di poter disputare il Torneo Internazionale Stefano Gosetto (oltre all’agibilità della tribuna per 99 persone, attesa per metà febbraio, ndr). I tempi stringenti e le richieste pervenute da parte delle società Europee nei mesi di novembre e dicembre ci hanno suggerito di sensibilizzare maggiormente il Comune affinché si attivasse per garantire una certa e sicura apertura dell’impianto. Purtroppo le nostre premure da organizzatori, oltre che da padri di famiglia, sono cadute nel vuoto dei corridoi comunali. Nell’ultimo incontro istituzionale del 22 gennaio la società Hockey Como ha espressamente richiesto al Comune di Como e alla CSU (società che gestisce il vetusto impianto di Casate) di poter utilizzare lo stadio del ghiaccio per il Torneo. Tale necessità nasceva da stringenti esigenze organizzative. Nella stessa riunione è stata espressa la volontà di dare continuità ad un torneo così importante non solo per l’Hockey Como, ma anche per tutta la città lariana. Ad oggi però, - prosegue- con i lavori già effettuati e la Scia presentata ai VVF, non solo abbiamo chiuso una stagione con zero spettatori tra il settore giovanile e Italian Hockey League, ma non abbiamo ancora avuto una conferma ufficiale di poter disputare il Torneo Gosetto. Proprio per questo, senza certezze e garanzie da parte del Comune di Como, non possiamo procedere con l’impegnativa organizzazione dell’evento, che richiede tempi molto più stringenti della burocrazia".

“Per noi informare dell’annullamento le squadre già iscritte al Torneo rappresenta una brutta sconfitta non solo per la società ma anche per l’immagine della città di Como. E Como non si merita questo.” – prosegue Luca Ambrosoli a nome del direttivo. “Negli ultimi 15 mesi c’è stato un vero e proprio accanimento da parte delle istituzioni verso l’Hockey Como che purtroppo non può più reggere tale situazione. A breve chiuderemo la stagione sportiva più buia della nostra storia: l’inagibilità dello stadio ci ha fatto perdere sponsor, entrate dalla rivendita di biglietti ed ora anche il nostro Torneo Gosetto. Mi riserverò nei prossimi giorni di valutare una cessione del club”.

Il torneo Gosetto

"Il Torneo Internazionale Stefano Gosetto per noi è il fiore all’occhiello della società - spiega il presidente-: la forza di organizzarlo ogni anno nasce dalla volontà di ricordare un nostro valoroso atleta tragicamente scomparso in un incidente stradale nel lontano 1985. Il torneo sarebbe giunto alla sua 29esima edizione: in tutti questi anni abbiamo sempre cercato di commemorare Stefano, anche in momenti di difficoltà societarie. Ma quest’anno non sarà possibile a causa di una mancata firmata a una deroga da parte del Sindaco di Como. Firma che l’anno scorso era arrivata dall'ex Lucini. Non abbiamo ancora deciso se alla sera riusciremo ad onorare almeno Alfredo Luraghi con la solita partita delle vecchie glorie, dove non è fondamentale l’apertura al pubblico, siamo troppo troppo delusi". Poi l'amara conclusione: "Lo sport ha perso. La malapolitica ha vinto".

La replica dell'assessore Galli

"Mi spiace per come è andata a finire la vicenda - dice l'assessore allo sport di Palazzo Cernezzi Marco Galli, sentito telefonicamente da Quicomo - noi in realtà i documenti li abbiamo qua pronti da consegnare con l'agibilità per i 99 posti promessi. Quando mercoledì mattina ho visto il comunicato ho telefonato subito ad Ambrosoli che mi ha spiegato, comprensibilmente, che ormai le altre società non avrebbero più aderito perchè troppo tardi. Purtroppo è stato un cammino tortuoso - ha proseguito Galli - Csu ha dovuto fare un intervento supplementare richiesto dai vigili del fuoco, rinforzando le balaustre e delimitando un'area. Poi è stato necessario fare altre verifiche e questo ha fatto slittare il tutto di 15-20 giorni. Nessuno ha oziato - ha precisato Galli - è stato proprio un iter e un risultato lungo da ottenere. Del resto il Comune può solo fare da intermediario tra Csu e Vigili del fuoco. Pensavo che davvero arrivassimo all'obiettivo, sono molto dispiaciuto". 

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