Pensieri

La vera magia del lago di Como

Basta un soffio perché il cielo cambi umore e il lago trasformi il suo volto

Riconoscenza, gratitudine. A volte basta un gesto, altre una parola. Ma spesso, inghiottiti dai nostri affanni quotidiani, ci dimentichiamo anche solo di dire grazie. Eppure, quando un luogo ti parla, quando entri in simbiosi con il suo racconto, tutto ciò che lo circonda sembra quasi prendersi cura di te. Ritrovare una finestra sul lago di Como è come riaprire una valigia piena di ricordi e ricominciare a viverli. Per estraniarsi dal frastuono del turismo basta distendere la nostra sponda preferita sul letto e aspettare che inizi a parlarci. Poco a poco, lentamente ci offre la sua bellezza, le sue pagine fatte di suoni e silenzi.

Sono giorni di quasi estate, sul lago viaggiano tante nuvole e ancora poche barche. Il cielo e il sole si nascondono dietro una moltitudine di colori scuri che raccolgono pioggia per la prossima tempesta. Sembra quasi che l’acqua e la terra si siano messe d’accordo per tenere l’uomo lontano da qui. Persino i pesci si nascondono, non sono giorni per timidi pescatori che si spaventano appena un cigno prende il volo con ali prepotenti. Eccolo qui il lago che riempie ogni spazio, che ti circonda e sovrasta.

Che si prende la tua anima asciutta per restituirla intrisa della sua dolci carezze. I suoi ritmi diventano i tuoi, ne scolpiscono ogni battito. Non hai nemmeno bisogno di muoverti, resti fermo ad assistere alla bellezza di una danza lenta, alle repliche di uno spettacolo senza sosta e mai uguale. Basta un soffio perché il cielo cambi umore e il lago trasformi il suo volto. Un susseguirsi di scene che spesso non lasciano nemmeno il tempo agli occhi di portarle via. Ti scorrono dentro con il loro movimento gentile, con il suono di onde che scavalcano la finestra e non chiedono nulla. Il lago è così, siede con te. E non ti lascia andare via. 

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