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Fughe da fermo: tre libri da leggere nel weekend

Letture da non perdere: i nostri consigli settimanali

La magia di un libro è anche quella di accompagnarti in altri mondi, di farti entrare in empatia con i suoi protagonisti. Di prenderti per mano e riconsegnarti altrove con la sensazione di aver vissuto un'esperienza nuova da conservare nel tempo. Seppure si legga sempre meno, forse il fine settimana è il momento in cui un buon libro può ancora trovare un posto nei nostri pensieri sempre più digitali. Questa nuova rubrica, Fughe da fermo, il cui titolo si ispira a un vecchio romanzo di Edoardo Nesi, vuole essere quindi uno stimolo a ritrovare il piacere di leggere. Dunque, ogni settimana vi suggeriamo tre libri per il weekend. E allora, buona immersione tra le nuove pagine di questi libri. 

1 . I confidenti (Iperborea)

Charlotte Gneuss

confidenti

Estate 1976, un piccolo sobborgo di Dresda. Karin ha sedici anni e la sua vita ruota intorno a Paul, il suo primo grande amore, l’amica Marie, che sogna di diventare la prima donna ad andare sulla Luna, e la sorellina di cui si prende cura mentre i genitori si stanno lasciando. Quando Paul parte per una gita in moto in Cecoslovacchia, Karin si trova in casa la Stasi e scopre che il ragazzo è fuggito all’Ovest. Di colpo il mondo esterno e il regime, finora per lei innocua cornice del quotidiano, travolgono la sua esistenza. Perché Paul se n’è andato? Perché non le ha detto niente? È riuscito ad arrivare di là sano e salvo? Sola, smarrita, incompresa da chi la crede complice o evita le sue domande per non avere guai con l’apparato, Karin conduce in segreto la propria ricerca della verità, mentre il seducente funzionario Wickwalz comincia a farle visita regolarmente, offrendo conforto e risposte ai suoi dubbi e alle sue ferite, e diventando per lei l’unica presenza rassicurante. Credendosi tradita, Karin si scoprirà traditrice, intrappolata in un gioco manipolatorio in cui non può esistere l’innocenza. Con uno sguardo intimo ma di implacabile lucidità e una lingua tersa, essenziale, capace di rendere con poche pennellate complessità e sfumature, Charlotte Gneuss racconta l’incontro tra la libertà della giovinezza e il potere autoritario, ritraendo un mondo governato dall’ambiguità a cui è così facile adattarsi per sopravvivere, un mondo dove tutto sembra scivolare tra le dita, anche la morale.

2 . Alma (Feltrinelli)

Federica Manzon

alma

Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva al di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. A Trieste Alma ritrova una mappa dimenticata della sua vita. Ritrova la bella casa nel viale dei platani, dove ha trascorso l’infanzia grazie ai nonni materni, custodi della tradizione mitteleuropea, dei caffè colti e mondani, distante anni luce dal disordine chiassoso di casa sua, “dove le persone entravano e se ne andavano, e pareva che i vestiti non fossero mai stati tolti dalle valigie”. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso e dove è arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. Vili che da un giorno all’altro è entrato nella sua vita cancellando definitivamente l’Austriaungheria. Adesso è proprio dalle mani di Vili, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma deve ricevere l’eredità del padre. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. I tre giorni culminanti con la Pasqua ortodossa diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà.

3 . Il blues della furibonda (Ultra Novel)

Giorgia Giuntoli

blues

Blues vive nella sua roccaforte, un negozio di libri e dischi al centro della Città Eterna che la protegge dal tempo e dagli strappi dell’anima. Ha una tribe di amici, i Bambini Sperduti, che vivono al ritmo di una vita conquistata con ardore e fatica; in particolare uno di loro ha un legame profondo con lei e la accompagnerà in un viaggio dell’anima che la cambierà per sempre, suo malgrado. Il Blues della Furibonda è un inno all’amicizia, alle scelte sacre e sbagliate di chi vive seguendo le proprie regole; è uno sgangherato viaggio dell’eroe danzato al rollio ipnotico del blues, una storia contemporanea che oscilla fra nomadismo e radicamento in cui l’amore assume forme molteplici. E ci mostra che alla fine, per quanto possa far paura, vivere è comunque una gran figata, e la musica continuerà sempre a salvare il mondo.

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