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Segnalazioni Como Borghi / Via Leone Leoni, 3

Domenico, ipovedente: "Le strade di Como sono una giungla, regna l'inciviltà"

La fotosegnalazione da via Leoni/via Anzani

Domenico Cataldo, residente del quartiere di Como Borghi, non ne può più. Sulle strade della città ravvisa una crescente inciviltà da parte di automobilisti ma anche di persone a bordo di biciclette e monopattini elettrici. Quello che gli rende questa situazione ancora più insopportabile è il fatto che lui ha un grave problema alla vista. Non è cieco, ma è ipovedente e certe volte gli ostacoli che trova lungo il percorso della sua passeggiata quotidiana possono rappresentare un pericolo. Lo sono per le persone che ci vedono bene, figuriamoci per lui.
"Ripetutamente alcuni automobilisti parcheggiano le proprie autovetture sulle strisce pedonali - racconta Domenico - per esempio tra via Anzani e via Leoni. E' una situazione che rappresenta un evidente pericolo per i pedoni i quali, nella costrizione di evitare l’ostacolo, transitano a bordo strada rischiando di essere investiti dalle automobili in corsa. Ma rappresenta un ulteriore pericolo per i portatori di disabilità visive dotati di bastone o cane guida e di disabilità motorie che deambulano in carrozzina".

Domenico, però, lamenta un altro problema: la mancanza di intervento della polizia locale quando la si chiama per intervenire su specifiche situazioni. "Inutili si rivelano - dice Domenico - le segnalazioni telefoniche ai vigili urbani che, adducendo una scarsità di pattuglie disponibili omettono gli interventi. Lo scorso giovedì (9 giugno, ndr) appena accortomi dell’ennesimo atto di inciviltàalle ore 17.26 ho contattato il comando, il cui operatore mi ha risposto che avrebbe inviato una volante appena libera. Rimasto in “appostamento” ma dopo mezz'ora non era ancora intervenuto nessuno".
"I marciapiedi, e porzioni di strada ad riservate ai pedoni, sino a qualche anno fa costituivano passaggio relativamente sicuro per chi cammina - continua Domenico Cataldo - ma attualmente la cosiddetta “svolta ecologica “ mal gestita e un sempre crescente atteggiamento di inciviltà di taluni, hanno reso anche tali spazi una vera e propria giungla. Oltre a quanto descritto ci si imbatte quotidianamente in biciclette e monopattini che sfrecciano sui marciapiedi ad alta velocità , per poi essere ivi abbandonati nei punti di passaggio dei pedoni, è già accaduto che i portatori di cecità hanno rischiato di infortunarsi colpendo inavvertitamente contro tali mezzi di trasporto pseudo-sostenibili".

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