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Sabato, 25 Giugno 2022
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Lettera al futuro sindaco di Como: "Farete valere le regole anche per le auto svizzere?"

"Noi siamo popolo di confine! Qui, in questo territorio, va trovata una soluzione e le regole e le multe devono valere per tutti"

Ci arriva in redazione la lettera di un cittadino che, dopo aver letto l'articolo di cronaca sul prete svizzero fermato in dogana si rivolge al futuro primo cittadino di Como e riflette sulla città e su come ci si rapporta al fatto di essere un popolo di confine dove le regole della strada e del buon vivere dovrebbero essere rispettate da tutti. 

"Buongiorno a chi legge,

vorrei sottoporre il mio pensiero, in vista delle elezioni dei capi dell'amministrazione comunali, compreso il Comune di Como. Il Vostro recentissimo articolo, riguardante il prete svizzero, fermato in dogana, è stata una ulteriore spinta a scrivere. 

Gradirei che il quesito fosse sottoposto, condiviso, considerato concretamente…e  facesse parte del programma di gestione della città. Potete aiutarmi a farlo presente?

Io non scrivo perché voglio convincere qualcuno su un argomento, ci sono esempi concreti da fare e sono sotto gli occhi di tutti: in autostrada gli svizzeri sono diventati un pericolo, sfrecciano superando di molto i limiti, sorpassano, con cellulare alla mano! Di recente, uno ha posteggiato in doppia fila davanti a una farmacia, intrappolando le auto che dovevano uscire, quando il proprietario dell’auto, sempre targata Svizzera, è tornato ha minimizzato l’ accaduto ridendo. Poi arriva il Vostro articolo sul prete. 

E’ sotto gli occhi di tutti che le auto targate Svizzera (non tutte, ma tante!) si permettono di fare ciò che nella loro nazione non oserebbero mai fare. Perché? Perché non rischiano multe? Quante multe risultano non pagate? Quanto incasserebbe il comune di Como riscuotendole? Loro portano vigore all’ economia dei negozi di confine, sono i benvenuti anche solo per bere un caffè, ma per questo non andrebbe tollerato tutto! La sicurezza stradale è importante! Il rispetto delle regole non vale solo per gli italiani! 

Non sto parlando di Svizzeri, attenzione, io mi sto riferendo alle auto targate Svizzera che posso appartenere a chiunque, anche di italiani che, avendo trovato un po’ di benessere, e quindi sicurezza, (magari in seconda generazione) vogliono sfoggiare con troppa “disinvoltura” questa “agiatezza” che non possono manifestare in Svizzera! Vogliamo dire così? Potrebbe essere!? Chi lo sa! Finché non vengono nemmeno identificati! Chi non rispetta il codice stradale senza farsi problemi è perché si trova in condizioni di poterlo fare senza conseguenze…non credete? 

Due anni fa ho letto : «non risulta stipulato tra Italia e Svizzera alcun accordo per lo scambio degli estremi identificativi degli intestatari dei veicoli oggetto di violazioni amministrative al codice della strada. Non è possibile, ad oggi, acquisire i dati necessari per procedere alla notificazione dei verbali di violazione». Quanti altri anni dovranno passare per trovare una soluzione? 

Come mai quando noi ci rechiamo in Svizzera lo facciamo con timore reverenziale, rispettando la velocità, le regole, i posteggi, con apprensione…mentre noi dobbiamo sopportare un’ invasione giornaliera di spavaldi automobilisti che qui dimostrano un grado molto basso di civiltà stradale!? ...addirittura un prete! 

La domanda sorge spontanea: chi dovrà gestire questa città di confine (o territorio / anche altri comuni) intende fare qualcosa per portare dei soldi nelle casse comunali con multe “seduta stante” per tutte queste auto che fanno ciò che vogliono? Il nuovo sindaco riterrà opportuno sensibilizzare la polizia stradale, anche con nuove risorse, per attenzionare e attendere il conducente o ricorrere a rimozione forzata in modo che le cattive abitudini non prendano ulteriormente piede/ruota?! E’ in qualche programma elettorale?

Comunque non devo essere io a indicare la soluzione, c’è personale comunale, task force, modi (spero volontà) per trovare una soluzione. Perché ogni paese ha le sue regole, ma noi in questo caso non ne abbiamo o se ne abbiamo non le applichiamo…o le applichiamo solo quando riusciamo…un passo in più non verrà mai fatto? Noi siamo popolo di confine! Qui, in questo territorio, va trovata una soluzione!!! 

Saluti da un cittadino pacifico, che vive e lascia vivere, che riporta il pensiero di molti, che rispetta le regole e chiede che vengano rispettate! ... è chiaro che i futuri sindaci ambiscano a voti di comaschi convinti di essere considerati e tutelati!

Grazie comunque anche se non avesse nessuna risonanza, mi è sembrato giusto e mi è piaciuto scrivere! 

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