Una storia di reclami lunga 16 anni: la risposta di Asf alle lamentele di Giovanni

Il primo reclamo nel 2004, l'ultimo poche ore fa

Riceviamo, e pubblichiamo, un interessante botta e risposta tra il nostro lettore Giovanni Clerici e ASF, l'azienda che gestisce i bus urbani ed extarurbani a Como. Giovanni, nella sua mail racconta di una giornata a dir poco travagliata sulla corsa 2621 C70 che va da Appiano Gentile a Como (e ritorno). Si lamenta, in particolar modo, della guida con continue accellerazioni e colpi di freno, della puzza di gasolio all'interno del mezzo e si domanda se il bus da lui preso, quello delle 13.10 del 1 settembre, il 2358 da Appiano a Como, abbia passato la revisione.

"È inaccettabile, scrive Giovanni, che un servizio pubblico sia gestito in questo modo ed è inaccettabile che non vengano presi provvedimenti in merito, per il più delle volte, a ogni mail o segnalazione fatta, arriva una risposta automatica che a oggi non ha potuto risolvere in eguale modo automatico i problemi esposti. Dunque, bisogna essere conformisti nel ritenere che vada bene così?" 

È dal 2004 che Giovanni manda reclami e combatte la sua battaglia per il servizio pubblico a Como ed è sempre lui ad aver segnalato (al Comune e a ASF stessa) la sporcizia sui bus ( semi, ossa di pollo, ecc...).

"Se poi si potessero contare le centinaia di email inviate a ASF, ci scrive, segnalando disservizi e le corse piene come se stessero trasportando maiali si potrebbe facilmente comprendere perché siamo arrivati a oggi senza che mai sia stata presa una qualsiasi soluzione.
Conducenti poco formati, sia per la guida e sia per come  rapportarsi con il pubblico, conducenti che fanno ognuno ciò che vogliono come se stessero esercitando una propria impresa...."

La prima lamentela fu in merito ad uno "scipero selvaggio", nel dicembre del 2004, indetto dagli autisti dei bus, che gli aveva creato non pochi problemi. 

La risposta di ASF

Oggi, 2 settembre, è arrivata una risposta (in merito alla corsa del 1 settembre effettuata da Clerici) dall'Ufficio Rapporti con il Pubblico ASF Autolinee che, ribadisce gli sforzi fatti, specialmente in questi mesi:

"Tutti i nostri autisti seguono molte ore di corsi di guida, sia teorici che pratici, proprio per migliorare le loro performance e la loro stile di guida. Tutti i nostri mezzi sono dotati di un accelerometro, uno strumento che permette di rilevare  l'accelerazione, effettuando il calcolo della forza rilevata rispetto alla massa dell'oggetto. Questo ci permette appunto di verificare l’effettivo utilizzo dei mezzi.
 
Per quanto riguarda il comportamento dei nostri autisti, come avrà certamente avuto modo di verificare anche di persona, abbiamo inviato il nostro personale viaggiante per verificare l’operato del conducente....
 
Come abbiamo sempre fatto in questi mesi, cerchiamo di rispondere puntualmente a tutte le segnalazioni sue e dei diversi altri utenti che ci scrivono, sempre in modo costruttivo, con educazione e senza mai essere polemici. Crediamo molto nel dialogo positivo con i nostri utenti, perché questo ci permette di migliorare e crescere.
Ci siamo sempre impegnati, nei limiti della fattibilità, per risolvere le problematiche che ci vengono segnalate e migliorare tutti quegli aspetti che possono essere percepiti dagli utenti come negativi.
Speriamo vivamente che questo sforzo possa essere percepito anche da lei."

Ma evidentemente questo tipo di risposta non ha soddisfatto Giovanni che ha imemdiatamente replicato: "...Probabilmente dovrebbero fare uno sforzo nello staccarsi dalla poltrona e salire sui bus per provare di persona ciò che accade a qualcun’altro.
A me non va di fare polemica gratuita e non mi va nemmeno che mi si dia in modo gentile del bugiardo: se nella giornata del 1 settembre vi foste trovati sui bus delle 10:05 Appiano Como e delle 13:10 Como Appiano, tutto quello che mi avete scritto oggi si trasformerebbe in qualcosa di ridicolo, evidentemente quello che chiamate Voi costruttivo è continuare a difendere l’indifendibile."

Insomma, Giovanni Clerici proprio non ci sta ad accettare quelli che per lui sono disservizi di un servizio pubblico e continua, indomito, a portare avanti la sua causa. Cosa ne pensate?

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Como, anche Natale e capodanno in casa: ristoranti chiusi, il nuovo Dpcm cambia direzione

  • Como, litiga con la moglie e cammina per 450 chilometri per smaltire la rabbia

  • Lockdown di Natale: dal 20 dicembre al 10 gennaio tutti a casa

  • Allarme al Sant'Anna, 3 bambini colpiti dalla sindrome di Kawasaki. Forse correlazione con covid

  • Zona arancione, cosa si può fare a Como da domenica 29 novembre

  • Como in zona arancione da domani o dal 4 dicembre? Ma cambia poco

Torna su
QuiComo è in caricamento