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Giovedì, 26 Maggio 2022
Segnalazioni Centro storico / Via Vittorio Emanuele II

Como, donna in carrozzina lasciata fuori dalla Posta: "È meglio che deleghi qualcuno"

L'episodio questa mattina 16 febbraio

A raccontarci questa storia è Concetta Scarlata la figlia di Anna che, questa mattina 16 febbraio, è stata lasciata fuori dalla Posta di via Vittorio Emanuele a Como. Il motivo? La signora Anna è in carrozzina. Ci racconta Concetta: "Stamattina dovevamo andare in posta. Era una delle varie tappe che volevamo fare. Dopo molti mesi passati in casa finalmente potevo portare mia madre, Anna, a prendere un po' d'aria: volevamo andare in posta, poi al cimitero. Arrivate in via Vittorio Emanuele davanti agli uffici postali ho visto il cartello con su scritto Ingresso Disabili e ho suonato il campanello. Dopo 20 minuti è uscita una persona che mi ha detto, senza specificare i motivi, che mia madre con la carrozzina doveva entrare dall'ingresso principale. Cambiamo porta e la dirigente mi dice che mia madre non poteva entrare e che avrebbe dovuto aspettare fuori. Lascio mia mamma con la carrozzina fuori al freddo e prendo il numerino. Avevo il numero 11. La dirigente, a quel punto, invece di venirmi incontro, si è messa a contare le persone all'interno e mi ha chiesto di uscire, perché potevano stare nel locale solo 10 persone. Mi ha detto di andare fuori." 

"A questo punto ho chiamato il 112, poi ho contattato i vigili che sono anche usciti ma mi hanno detto di non poter far nulla e di rivolgermi al responsabile generale della Posta in via Gallio. Le persone in coda annuivano e mi davano ragione, almeno per il fatto che non fosse predisposto un ingresso utilizzabile per i disabili. Quando sono infine riuscita a parlare con il responsabile generale mi ha detto che il dirigente di via Vittorio Emanuele non era lui e che comunque "sua mamma fa prima a farle una delega e va lei senza farla uscire".  

"Io -continua Concetta - ho anche un figlio disabile e stiamo facendo un percorso con la comunicazione aumentativa e una lotta con la società per rendere la sua vita e quella di altri più normale possibile, ma oggi mi sono resa conto che siamo davvero indietro se a Como è un problema anche solo una pedana per entrare in Posta. Sentirmi dire che era meglio lasciare mia madre in casa mi ha davvero ferita, dopo mesi che non usciva oltretutto. Nel 2022 esistono ancora barriere architettoniche che dovrebbero essere un ricordo del passato ma soprattutto una mentalità che non restituisce al disabile il rispetto e la dignità dovuti." 

 
 

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