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"Se a 12 anni non si fanno problemi ad entrare in casa altrui, cosa faranno a 20?" Il racconto di una mamma

Un piccolo (ma significativo) episodio raccontato da una mamma di Cantù

Prendi una sera d'estate. Sei in giardino con tuo figlio per cercare un po' di fresco e vedi delle mani che si introducono tra le sbarre del giardino per cercare di rubare il pallone. Sono dei ragazzini di circa 12 anni, per nulla intimoriti dal prendere oggetti che non sono loro, dal rubare per volerla dire senza troppi peli sulla lingua. In questo caso, raccontato da una mamma sul gruppo social Sei di Cantù se... il furto non è stato compiuto perché beccati sul fatto. Ma l'episodio sta creando un dibattito proprio perché pare che sia solo uno dei tanti episodi di maleducazione e menefreghismo da parte di ragazzini ancora molto piccoli, comunque sotto i 14 anni. 

"Buongiorno a tutti, scrive la mamma sul Gruppo, volevo raccontarvi questa cosa. Ieri sera ero seduta in balcone con mio figlio a goderci il freschino quando vediamo due ragazzini (avranno avuto circa 12 anni) passare sul marciapiede vicino al nostro giardino. I due si dicono qualcosa poi uno mette le mani tra le sbarre della cancellata per prendere il pallone che era sul prato. A quel punto io ad alta voce gli dico di prenderlo pure senza farsi problemi (visto il gesto molti problemi non se li stava facendo) e il ragazzino, che non mi vedeva, ha tirato indietro le braccia per poi rifare il gesto. Io prontamente ripeto la stessa frase di poco prima. A quel punto si accorge di me e con molta disinvoltura lascia il pallone e se ne va.

Ecco, io mi chiedo, se a 12 anni non si fanno problemi ad entrare in casa altrui e prendere oggetti che non gli appartengono, quando di anni ne avranno 20 cosa faranno? L'educazione arriva in famiglia, parlate con i vostri figli, spiegategli come ci si comporta nel mondo. Perché se ne vedono e sentono troppe ultimamente e vedere queste scene è veramente triste".

Le risposte

Tantissime le risposte, specialmente da altre mamme che hanno riscontrato lo stesso problema. Sembrano essere tantissimi i casi.

"Nel parco vicino a casa mia bambini tra gli 8 e i 13 anni si picchiano con violenza davanti ai bambini più piccoli, distruggono i giochi, il parco nuovo ha già cancelli e serrature sfondati, manca già mezza recinzione perché volevano passare in mezzo senza fare il giro, e poi da soli a tutte le ore. I genitori o non hanno aiuti (persone a cui affidarli che abbiano il controllo della situazione) o se ne fregano di quello che fanno i figli, non riesco a darmi altre spiegazioni, ma anche io mi chiedo chi e come li ha cresciuti, l’educazione ha la base nei primissimi anni. Io ne ho 3 di 12, 9, e 1 anno, è un grande sacrificio educarli, per questo anche i ragazzi di oggi parlano spesso di non volere figli, sono sempre meno responsabili e vogliono tutti fare una vita di presunta libertà. Sono preoccupata per gli adulti che saranno tra qualche anno. E poi, toglietegli quei cellulari dalle mani santo cielo! Non si aspetta neanche più che un ragazzino abbia almeno 14 anni, ormai tutto è lecito sin da piccoli, una rovina!"

Cellulari, tablet e anche l'assenza dei genitori (spesso per motivi di lavoro) sembrano le cause principali di questi atteggiamenti strafottenti al limite della legalità e della tolleranza. Lecita però la domanda della mamma canturina: a 20 anni cosa faranno? 

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