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Domenica, 23 Giugno 2024
La storia

Quella volta che Roland Garros fu costretto all'ammaraggio sul Lago di Como

Lo storico aviatore francese, che non era affatto un tennista, nel 1913 partecipò al primo Gran premio dei Laghi e alla fine fu il vincitore. Con un piccolo brivido e un 'giallo'

"La vittoria appartiene al più perseverante": con questo slogan vergato sulla fusoliera del suo aereo, e pronunciato nientemeno che da Napoleone, Roland Garros solcava i cieli d'Europa in guerra e non solo. Il celebre aviatore francese, come scrive il collega Stefano Bolotta su LeccoToday, che contrariamente a quanto si pensa non è stato un tennista, nel 1913 è la stella della prima edizione del Gran premio dei Laghi, competizione riservata agli idrovolanti svoltasi sul Lario.

C'è grande curiosità per questo concorso internazionale di idrovolanti svolto sotto il patronato dei ministeri della Marina e della Guerra. Sono gli anni d'oro dell'aviazione, che proprio agli inizi del Novecento ha uno sviluppo fortissimo: sono passati soltanto dieci anni dal primo volo motorizzato dei fratelli Wright, che ha senza dubbio cambiato il mondo. Tre anni prima, invece, il volo inaugurale di un aereo sull'acqua.

In gara i migliori piloti al mondo

La sede centrale dell'organizzazione è a Como. Le gare si svolgeranno dal 5 all'8 ottobre, gli aviatori iscritti sono 15, molti dei quali considerati i migliori al mondo. Domenica 5 ottobre sono previste le prove di qualificazione: altezza, rapidità di slancio, velocità e volo ascensionale. Le condizioni meteo, però, non sono buone.

Roland Garros, tra i favoriti insieme ad Achille Landini e al tedesco Helmut Hirth, decolla dalle acque del lago per un volo di prova sopra una folla festante che lo acclama. Nel pomeriggio va in scena la prova di velocità su un circuito chiuso di 16 chilometri. Garros impiega il tempo più breve, 7'30".

Il secondo giorno è prevista la tappa Como-Bellagio-Lecco-Lodi-Cremona-Piacenza-Pavia, di circa 230 km. Sono le 8.05 del 6 ottobre, a Lecco una folla radunatasi sulle rive del lago assiste al passaggio degli aerei. Achille Landini è costretto al ritiro per un guasto. Il primo a transitare a Lecco è il francese Chemet su idrovolante Borel. Poco dopo passano l'altro francese Morane, su Morane-Saulnier e il tedesco Hirth, su Albatros. Sono le 9 quando gli spettatori odono un rombo di motore diverso dagli altri che lo hanno preceduto.

roland garros

L'incidente di Roland Garros

Siamo all'altezza della stazione ferroviaria di Abbadia Lariana: l'aereo di Roland Garros giunge da quella direzione ma un tubo della benzina si rompe: una fiammata e il motore si ferma. L'idrovolante perde quota e ammara all'altezza di Malgrate, nel Golfo di Lecco. 

I motoscafi con a bordo il sindaco, la stampa e i soccorsi lo raggiungono e trovano Garros, con i vestiti tutti bruciacchiati, intento a fumarsi una sigaretta. Una scena destinata a restare nell'immaginario collettivo.

Il Gran premio dei Laghi prosegue il 7 ottobre con la partenza da Pavia e l'arrivo a Como: i francesi scelgono di mandare Garros direttamente a Pallanza per fargli disputare l'ultima tappa al posto di Morane, nel tentativo di strappare la vittoria al tedesco Hirth (è la vigilia della Prima guerra mondiale...).

La vittoria 'temporanea' di Hirth

È però proprio il teutonico Helmut Hirth ad aggiudicarsi il successo del Gran premio dei Laghi, attraversando condizioni meteo quasi proibitive, davanti a un corrucciato Garros. Chemet ha invece sbagliato rotta ed è finito sul Lago di Lugano.

Il quarto giorno, l'ultimo in programma, si svolgono le prove di slancio per il decollo più breve e Fischer batte il record mondiale con soli 18 metri. Alcune gare vengono rimandate all'indomani: la prova di velocità ascensionale, vinta da Landini con 720 metri in 11'53", mentre Garros, Fischer e Chemet si fermano a 600. Infine la prova finale di altezza, la più emozionante: Roland Garros vince con 2.100 metri, quasi il doppio dei 1.200 di Chemet.

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Le sorprese, però, non sono terminate, come in quei match di tennis che si protraggono al quinto set. Hirth, che l'ultimo giorno dell'evento si è schiantato a Mornello pur rimanendo indenne, viene squalificato per una contravvenzione al regolamento, anche se tutto lascia pensare a un'azione congiunta di italiani e francesi per negare la vittoria ai tedeschi. Ccome si conclude il Gran premio dei Laghi? Con il successo del secondo in classifica, Roland Garros. E proprio il suo nome resterà iscritto nell'albo d'oro di una competizione che un secolo più tardi, nel 2013, rinascerà grazie all'Aero Club d'Italia.

L'epilogo di una vita avventurosa

Garros, dopo essere stato fatto prigioniero dai tedeschi durante la Prima guerra mondiale ed essere riuscito a scappare per tornare a combattere in volo, muore il 5 ottobre del 1915: il suo aereo viene abbattuto nelle Ardenne.

Qualche anno più tardi, nel 1928, l'amico Émile Lesieur ottiene dalla federazione tennistica francese l'incarico di costruire il nuovo impianto deputato a ospitare gli Internazionali di Francia. Decide di intitolarlo proprio a lui, a Roland Garros. E oggi, quasi cent'anni più tardi, è così che uno dei tornei più importanti al mondo viene chiamato; semplicemente, per tutti, "Roland Garros".

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