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Ristoranti a Como, il boom dei buttadentro

Invasione anche in città con l'aumento dei locali turistici

Oramai non si fa un passo in centro storico senza incontrare l'addetto di un ristorante che, menù alla mano, parte alla caccia di clienti da far sedere al tavolo. Sono sempre di più, quasi a certificare ufficialmente l'ingresso di Como nell'élite del turismo di massa. Alla fine, anche una città tiepida come la nostra sembra quindi essersi allineata alle abitudini più gettonate del settore. Ciò che una volta si verificava soprattutto nelle città d'arte e nelle località marittime, e nemmeno da moltissimo tempo, è diventato normale anche a Como. Loro sono gli irriducibili "buttadentro", ovvero quei ragazzi assunti dai locali per attirare i turisti al proprio tavolo. Con tanto di tecniche più o meno affinate, con tanto di piatti più o meno invitanti, questo nuovo mestiere sembra divenuto indispensabile per battere la concorrenza, sempre più agguerrita quando si tratta di offrire anche a Como un bel piatto di lasagne spiegato in quattro lingue. 

Alcuni sono molto insistenti, altri meno, ma rappresentano un sistema sempre più in voga, soprattutto per i nuovi locali a vocazione prettamente turistica. Si punta sulla massa come quando si tiravano le palline nelle vasche dei pesci rossi alle giostre, prima o poi si fa centro e qualcuno si mette a sedere. Naturalmente i buttadentro non sempre sono in grado di distinguere le loro prede. E se i turisti si mostrano interessati o quantomeno disponibili o sorridenti rispetto allo spiegone del menù, i residenti sono invece naturalmente molto meno propensi a farsi raccontare le meraviglie culinarie del locale e allungano frettolosamente il passo. Volenti o nolenti, siamo entrati in una nuova stagione del turismo anche in città. Bed & Breakfast e Buttadentro, a Como è iniziata l'era delle 3B.

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