social

"Questa montagna è in provincia di Como". La scritta proiettata sul San Martino che fa infuriare i lecchesi

Stupore in città, e indignazione social, per le luci che hanno squarciato il venerdì sera lecchese. Mistero sul loro significato e sugli autori

Foto e fonte da LeccoToday

Si ripropone un classico intramontabile: la "rivalità" tra Como e Lecco, le due città del lago di Como che si amano, si odiano e qualche volta si fanno i dispetti. Cosi' l'altra sera, all'improvviso, sono state alcune luci a squarciare il buio del venerdì sera lecchese. Enormi scritte proiettate sul San Martino, una delle montagne simbolo di Lecco insieme al Resegone sono apparse: "Questa montagna fa parte della Provincia di Como".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In tanti, in città, come riportato anche su Lecco Today, sono rimasti per minuti con il naso all'insù, stupiti da ciò che si leggeva sulle pareti della vetta.

Una goliardata? Una campagna di marketing per lanciare qualche prodotto? Non è dato saperlo. L'unica certezza è che le scritte, accompagnate da altre in pieno stile "writer", hanno sollevato stupore in città e indignazione a livello social, dove l'accostamento tra Como e il San Martino è stato visto come un affronto, dando per scontato che non possa trattarsi di un errore di geografia, poiché sarebbe grande quanto... una montagna.

In serata anche la Questura di Lecco si è interessata alla strana proiezione, con alcune volanti impegnate in attività di controllo attorno alla zona del San Martino per individuare i presunti autori dopo le numerose segnalazioni. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Questa montagna è in provincia di Como". La scritta proiettata sul San Martino che fa infuriare i lecchesi

QuiComo è in caricamento