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La pizza scoperta in un affresco pompeiano di 2000 anni fa è stata riprodotta a Como

Forno a legna o elettrico: Donnarumma non ha dubbi, ecco perché

Sembra una pizza, quella raffigurata in un dipinto pompeiano di 2000 anni fa. Naturalmente non lo può essere, almeno per come pensiamo alla pizza oggi, dato che mancavano alcuni degli ingredienti più caratteristici, come i pomodori e la mozzarella. Tuttavia, come risulta da una prima analisi iconografica di un affresco con natura morta, emerso nei giorni scorsi nell'ambito dei nuovi scavi a Pompei, ciò che viene rappresentato sulla parete di un'antica casa pompeiana potrebbe essere un lontano antenato della pietanza moderna. 

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A Como, dove la tradizione della vera pizza napoletana trova con Agostino Donnarumma una delle sue espressioni più autentiche, la "pizza pompeiana" è stata riprodotta in una interpretazione  il più fedele possibile: "L'ho rappresentata nello stesso modo del dipinto facendo un tipo di focaccia con fichi, castagne, noci, melograno e qualche acciughina. Non ho messo il pomodoro perché 2000 anni fa doveva ancora essere scoperto. Probabilmente allora non c'era conoscenza nemmeno della lievitazione, io però l'ho raffigurata in questo modo. Nel dipinto sembrava esserci anche un specie di pesto e io l'ho aggiunto con una salsa di limone con dei semi di girasole e lino".

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Ma la notizia che ha fatto il giro del mondo, sempre a proposito di pizza, è quella che riguarda una proposta di normativa che vorrebbe vietare l’utilizzo dei forni a legna e a carbone a New York, perché ritenuti responsabili di emissioni inquinanti. Il Dipartimento per la protezione ambientale della Grande Mela ha aftto così scattare la polemica in una città piena di pizzerie. Ma al di là della questione ecologica, e del fatto che la bontà di una pizza si misura più con gli ingredienti e la lievitazione, abbiamo chiesto un parere sulla questione allo stesso Donnarumma: "Partiamo dal presupposto che la pizza si crea in tre step  che devono essere perfetti, impasto, stesura, cottura. Poi per quanto riguarda la differenza tra forno elettrico e a legna, va detto che in ogni caso la pizza la cuoce il calore. La differenza è il sapore un po' diverso che dà il forno a legna per via delle ceneri del legno che si posano sulla platea cruda all'inizio della combustione. Quello elettrico, che io preferisco, offre invece una temperatura costante, costi inferiori e le pizze escono tutte cotte perfettamente uguali senza mai essere bruciate o crude". 

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