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I paninari, i Portici Plinio e il Burghy: in un video il ricordo di una Como felice

Un documento a suo modo "storico": in tre minuti uno spaccato degli anni Ottanta

Erano gli anni Ottanta. I beati anni Ottanta. L'America si prendeva ogni giorno un pezzo anche di Como. Gli abiti firmati, i film holliwoodiani nei cinema, i fast food: le mode di oltreoceano stavano conquistando le nuove generazioni di giovani e il benessere economico dell'Italia socialista sembrava destinato a durare in eterno. L'inflazione galoppava ma gli stipendi venivano costatemente adeguati al costo della vita e sembrava che tutti potessero ambire a una vita migliore. 
In questa cornice sociale si facevano strada nuovi movimenti giovanili, tra i quali quello dei Paninari. Forse la moda giovanile più vuota ed incosistente di sempre, perché era priva di ideali, sociali o politici, e si basava sostanzialmente solo su un'estetica del vestire e del parlare.
Chi ha vissuto gli anni Ottanta nel pieno della giovinezza si ricorderà che il cuore pulsante di quella Como paninara era via Plinio con i suoi portici. Da un lato il grande magazzino Mantovani, dall'altro lato il Burghy. Sotto i Portici Plinio e tra le grandi colonne di pietra i ragazzi si ritrovavano per stare insieme, per scherzare, socializzare o, molto più spesso, per sfoggiare il proprio outfit a testimonianza della loro appartenenza al movimento paninaro, in contrasto e spesso in conflitto con i dark, i metallari e i rockabilly. 
Grazie a un video pubblicato su YouTube si può fare un tuffo nel passato e riemmergersi in quella atmosfera. Chi ha conosciuto Como in quegli anni sarà piacevolmente assalito da un mix di sentimenti, tra la nostalgia e l'imbarazzo. Chissà i ragazzi di allora, ritratti in questo video dove sono e cosa fanno oggi. Chissà nel rivedersi cosa penserebbero. 

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