Lunedì, 2 Agosto 2021
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Leggende del Lago di Como, ecco dove è stato avvistato il Lariosauro

I giganti del Lario, miti e realtà d'acqua dolce

Lago di Como

Miti e leggende del Lario. Si è parlato più volte di mostri nelle acque del lago di Como. Il più "ricercato" è sempre il Lariosauro: di questo "mostro" lariano si inizia a scrivere e parlare in modo diffuso in torno al 1946, nel secondo dopoguerra. Alcuni importanti quotidiani e periodici lombardi e non solo, come La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Tempo, La Domenica del Corriere riportano allarmanti notizie di avvistamenti in diverse località del Lario che descrivono anche attacchi da parte del mostro. Non certamente casuale la collocazione temporale. Così, con una certa intensità, la notizia prosegue per alcuni mesi. Nel tempo viene poi riportata in varie occasioni fino a fine millennio.

Gli avvistamenti più numerosi sembrava avvenissero nella località di Lierna nei pressi della spiaggia del Borgo di Grumo; in quella zona  vi furono anche dei ritrovamenti fossili della specie Lariosauro Balsami, che venne chiamato localmente "Lierni". Il Lariosauro balsami verrà poi rappresentato in alcuni fumetti del Topolino come simpatico animale.

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Nel 1946, come detto, i giornali parlarono di un misterioso animale lungo diversi metri che sarebbe apparso al Pian di Spagna, nella parte settentrionale del lago di Como, e poi a Varenna. Nel 1954 fu avvistato ad Argegno un animale lungo 80–90 cm con muso e parte posteriore arrotondate e zampe "come un'anatra". Nell'agosto del 1957 un enorme mostro sarebbe apparso tra Dongo e Musso. Nel settembre del 1957 da una batisfera fu visto uno strano animale con una testa simile a quella di un coccodrillo. A questa vicenda si ispira il romanzo di Emanuele Pagani Il mostro del lago di Como.

Nel 2003 è la volta di un'anguilla gigantesca, lunga 10-12 metri, avvistata nelle acque di Lecco. Il ricercatore Giorgio Castiglioni ha studiato questi casi e ha tratto queste conclusioni: i "mostri" del 1946 e dell'agosto del 1957 sono invenzioni dei giornali, l'animale del 1954 era con ogni probabilità una lontra, animale allora presente sul lago, quello del settembre del 1957 poteva essere un grosso luccio e l'anguilla gigante del 2003 sarà stata facilmente un gruppo di pesci che nuotavano compatti in fila. Il Lariosauro torna in auge con la canzone dell'allora "menestrello lagheé" Davide Van de Sfroos (Davide Bernasconi) Ul Mustru. La ballata è stata in realtà suggerita dal romanziere-storico locale Giovanni Galli come testimoniato da una sua intervista rilasciata al periodico Il Genesio diretto dallo stesso Bernasconi.

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