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Gita fuori porta

Cascate di luci e un mondo incantato: a Monza la Reggia si illumina e diventa un percorso immersivo

Un viaggio nel tempo di oltre un chilometro, tra installazioni, musica e opere luminose di artisti nazionali e internazionali

Se a Como quest'anno non ci saranno le proiezioni di luce sui palazzi, che per anni hanno identificato il Natale con la Città dei Balocchi, nella vicina provincia di Monza sarà proprio la luce la protagonista di questi giorni di festa. Una gita fuori porta perfetta per chi volesse fare qualcosa di diverso, in tema di magia e che richiami l'atmosfera natalizia. Ci raccontano della mostra i colleghi di MonzaToday. 

Installazioni luminose che dialogano con la Natura saranno messe in uno dei luoghi più magici della città e ricco di storia. Dal 18 novembre alla Reggia di Monza si aprono le porte di un mondo incantato: un’esperienza magica, un percorso immersivo e sensoriale che vuole essere un viaggio nel tempo di oltre un chilometro, tra installazioni, musica e opere luminose di artisti nazionali e internazionali. 

Il Light Art Festival

Una “trama” luminosa unisce i più bei parchi e giardini d’italia, dall’Orto Botanico di Roma ai Giardini della Villa Reale di Monza. Trame di Luce - questo il nome dell'installazione - porta a scoprire le storie segrete e le meraviglie, i miti e le leggende dei Giardini della Villa Reale di Monza. Un percorso tra portali di luce, boschi incantati e creature magiche per immergersi nella magia. Oltre allo spettacolo luminosiìo sarà presente un'area street food. 

Le opere luminose

La produzione di Trame di Luce è stata coadiuvata dall’esperienza di grandi professionisti e artisti nazionali ed internazionali. Primo fra tutti è LAC-Light Art Collection, gruppo olandese noto per possedere la più grande collezione di opere di Light Art al mondo. Fra Roma e Monza porta 7 sue opere tra cui, ai Giardini di Villa Reale, Fuoco ancestrale, “Fluxit” di Paul Vendel e Sandra de Wolf, un ipnotizzante falò che evoca suggestioni ancestrali e, a Roma, Le Grandi Menti, “Talking Heads” dell’artista ungherese Viktor Vicsek, due imponenti teste illuminate, contrapposte l’una all’altra, a evocare i portali del Sapere, tra presente e passato, tra i mondi della conoscenza e della natura, in un incessante ed eterno dialogo tra l’Accademia dei Lincei e l’Orto Botanico oltre a Rizhome, di Tom and Lien Dekyvere, una grande volta composta da centinaia di segmenti illuminati che, come le connessioni umane, online e offline, prendono tutte le direzioni.

Ad Unità C1, di Lorenzo Lopane, è stata affidata la produzione delle installazioni multimediali. Il gruppo creativo, specializzato nello sviluppo di progetti in cui reale e virtuale si integrano e dove l’ambiente visuale interagisce con il mondo circostante, ha curato 3 opere nei due percorsi, tra cui “Il Bosco Magico”, mappando la roccia della Caverna degli Orsi, a Monza, e sviluppando una magica animazione 3D, all’Orto Botanico a Roma.

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