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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Il giro d'Italia a cavallo, Cristian e Furia fanno tappa sul lago di Como: "Ora siamo liberi e felici"

Sarà un viaggio di almeno un anno: come vivono Cristian e Furia, le foto e i video del loro passaggio a Como

Questa è una storia senza tempo, quella di un uomo che ha deciso di prendere in mano la sua vita e condurla fuori dagli schemi. Stanco degli abituali percorsi ma anche delle abitudini e delle convenzioni Cristian ha deciso di programmare un viaggio in sella al suo cavallo, Furia, un percorso che seguisse il più fedelmente possibile il perimetro della nostra penisola. Cristian Moroni è partito con il suo inseparabile compare, cominciando a scrivere un diario di bordo (se volete seguirlo qui la sua pagina Facebook). Ha lasciato alle sue spalle Roccasecca dei Volsci, vicino a Latina e terminerà il lungo viaggio sempre lì a Roccasecca dei Volsci: sarà un giro completo che avrà i contorni dell'Italia. Lui e Furia seguiranno le linee della Penisola ma a volte, come nella vita, ci sarà qualche deviazione. 

Percorsi, tappe, i ranch di appoggio, le fattorie, i paesini, i vari agriturismi, i numeri di telefono, le spiagge da percorrere, le città, l'itinerario dell'arco alpino, minimizzare al massimo il carico, cambiare bardatura. La concentrazione di Cristian è ammirevole e assoluta. Inevitabili alcuni tratti asfaltati e capita anche di tracciare diagonali raggiungendo i ponti dei fiumi per poi allinearsi nuovamente con la costa: tutto per rendere questo viaggio una favola anche per la sua amata cavalla. «Dormo spesso in tenda. Non entro a casa della gente mi dà fastidio: solo casette esterne per gli ospiti club house magazzini box cavalli trasporto cavalli etc...»

Nessun allarmismo per le condizioni di Furia, ci tiene a sottolineare Cristian. «I percorsi scelti sono spesso alternativi. Tutti sanno quanto sta bene Furia e quanto la amo! Dopo 1600 km non gli si vede un osso e come se fosse uscita dal box ogni giorno. I maneggi si complimentano tutti per le sue condizioni di salute...».

«Non possiamo pianificare troppo- parla sempre al plurale Cristian, perchè Furia è parte delle sue decisioni e dei suoi pensieri- qualche supporto viene da alcuni contadini. Prima di ogni cosa mi occupo di Furia e delle sue esigenze. Le mie vengono dopo. Tutto è calcolato e modificato in base ai chilometri che lei puo' fare e se è stanca mi fermo. Un obiettivo, un sogno è stato arrivare a Les Combes dove ho consegnato un ritratto di Papa Giovanni II. Poi c'è il ritorno. Il viaggio dovrebbe durare in tutto un anno e mezzo, ma è solo un'idea. Io cammino e basta...» dice Cristian Moroni.

(Furia e il Duomo di Como)

Furia a Como-2

Ma eccoli, pochi giorni fa, arrivare sul lago di Como, una tappa non prevista ma che regala immagini ed emozioni dei due viaggiatori, Furia e Cristian, le cui ombre si allungano a specchio sul lago. Un breve video, dove il cavaliere ringrazia Furia e si mostrano nella particolare complicità che solo due esseri in simbiosi possono avere. Cristian, dovendo partecipare ad una fiera a Verona, si è anche fermato a Lipomo a fare un tampone ed è stato fotografato da molte persone. 

(Furia e Cristian a Lipomo)

Furia e Cristian a Lipomo-2

La storia di Furia, la cavalla di 16 anni

«Furia e' una cavalla maremmana di sedici anni, me ne innamorai a prima vista nove anni fa' mentre passeggiava nei vicoli del paese montata da un'uomo...» racconta Cristian

«La rividi per la seconda volta dopo sei mesi, e capii immediatamente che capitò in mani sbagliate, non era più la cavalla di sei mesi prima, irriconoscibile, divenne magra, con aria triste, fiaccata sul garrese e con ferite sparse in tutto il corpo. Mi armai di santa pazienza e riuscii, con un pò di sacrifici a sottrarla a quel? individuo, facendola divenire ufficialmente la mia cavalla.

La portai a casa regalandole libertá assoluta, insieme a Gilda, un'altra splendida cavalla anglo araba, oggi inseparabili».

cristian e Furia bn-2

La partenza e l'idea del viaggio 

«Era un pomeriggio di settembre, stavamo percorrendo un sentiero di montagna che collega Amaseno con Roccasecca dei Volsci. Facemmo una sosta, di fronte a noi un panorama mozzafiato con vista sulle isole pontine, un leggero venticello ci accarezzava, cosicché, rilassati tra un sospiro e ?altro, a me e Furia sorse un'idea.

Partire per un lungo viaggio, prenderci tutto il tempo di cui avremo bisogno, regalarci un'esperienza unica, simile a quelle che facciamo solitamente, ovvero trekking, lunghe passeggiate e capatine notturne nei paesini limitrofi.

La nostra idea è quella di effettuare una passeggiata più lunga delle altre. Siamo quindi partiti dal nostro casolare, tra le colline ciociare, raggiungendo la costa mediterranea per poi proseguire verso nord, iniziando a percorrere il perimetro della penisola Italiana, disegnando lo stivale. Così ebbe inizio la pianificazione del progetto».

Viaggiano con calma Cristian e Furia, complici. In sella, a piedi, sostando se necessario anche due giorni nello stesso posto, anche una settimana. In fattorie, agriturismi, campi da calcio/tennis abbandonati, uliveti, parchi ricchi di pascolo, maneggi, ranch etc.

cav2-2

«La nostra priorità sarà sempre quella di fiutare il posto giusto con acqua e cibo per accamparsi e recuperare le energie.»

Sono previste più di 200 tappe, il viaggio potrebbe durare un anno, più di un' anno o meno.

Una filosofia esistenziale che Cristian ha ereditato dal nonno Omero Fioretti che un giorno scelse di condurre la vita di un'eremita. "Credo di aver ricevuto un messaggio da lui e che mi abbia dato l'impulso di intraprendere questo viaggio".

Non tutti capiranno. Perchè sembra una favola troppo difficile da mescolare alla realtà che viviamo, fatta di smartphone, social, poca riflessione, molto caos, traffico. Una realtà dove il tempo è scandito da tanti impegni e poca anima, almeno nella maggior parte dei casi. In questa piccola grande storia c'è invece in primis l'amore per gli animali, la complicità e l'empatia tra esseri diversi. La voglia di libertà e quella solitudine che viene spesso condannata ma in alcuni casi è il dono piu' grande. "Non tornerò alla vita di prima e continuerò a prendermi cura di Furia e a viaggiare. Al ritorno staremo un pò con mamma e poi ripartiremo. Con un mezzo di supporto ci faremo portare a Trieste per effettuare l'intero perimetro delle Alpi fino a Ventimiglia e poi ci imbarcheremo per fare le isole, Corsica, Sardegna e Sicilia». È presto forse adesso pensare al prossimo viaggio. Mancano ancora 6000km al rientro. «Viviamo e andiamo avanti con calma e concentrazione assoluta, conclude Cristian». La strada è ancora lunga.

Buon viaggio Cristian e Furia, grazie per essere passati da Como! 

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