Lago di Como tra fascino e leggenda: le 7 meraviglie da scoprire

Sette luoghi da visitare con il colori dell'autunno

Lago di Como

Il fascino del Lago di Como si manifesta non solo con i suoi luoghi ben noti, amati dai turisti di tutto il mondo, ma anche attraverso il mistero, le leggende e la storia di alcuni degli suoi angoli più nascosti. E proprio l'autunno, con il fascino dei suoi colori, e il sapore di una stagione sempre affascinante può essere il momento giusto per scoprirli o riscoprirli quando il sole si fa più tiepido. Così abbiamo scelto "sette meraviglie" tra le ultime a cui abbiamo dedicato un articolo e le abbiamo raccolte in questa sorta di meglio del Lario narrato, dipinto e raccontato dai molti artisti che nel tempo lo hanno amato svelando i suoi angoli più reconditi. 

1 - Ponte del Diavolo di Lezzeno

lezzeno ponte del diavolo-2

In particolare sulla sponda che corre da Como fino a Bellagio, si respira ancora aria di diavoli e streghe. Basti pensare a Fendin, la canzone di Davide Van De Sfroos ambientata a Torno, e alle tante leggende che ancora aleggiano sul Lago di Como. Tra le più interesssanti e ancora vive nella memoria collettiva dei suoi abitanti, c'è quella del "Ponte del diavolo" di Lezzeno, lungo quel tratto di strada scavato nella montagna che corre come una ferita fino alla "perla del Lario".  Costruito negli anni che vanno dal 1911 al 1917, diede lavoro a parecchi operai del paese, orgogliosi di aver partecipato a un’impresa necessaria ma difficile e pericolosa, visto che il luogo dove del cantiere era uno strapiombo sul lago quasi inaccessibile. La leggenda narra che durante realizzazione della struttura - così importante per lo scorrimento del traffico proveniente da Como e diretto a Bellagio e viceversa - l’ingegnere responsabile dei lavori, viste le numerose difficoltà incontrate durante la realizzazione - non sapeva più a quale santo rivolgersi. Continua...

2 - Orrido di Nesso

orrido nesso 3 mp

Certamente l'Orrido di Nesso è una delle mete più fotografate della sponda del Lago di Como che corre fino a Bellagio. Con la sua cascata imponente scorre in una gola rocciosa naturale scavata dalle acque del Pian del Tivano. Un torrente in cui confluiscono le acque del Touf e del Nosè, che poi prosegue anche sotto quelle del lago.  Visibile dal piazzale di Nesso lungo la provinciale SP583 nella direzione da Como a Bellagio o, meglio, dall'antico ponte della Civera sul lago. E' anche possibile arrivare dal lago in barca, alcuni battelli della linea Como-Colico fermano a Nesso. Lo spettacolo è notevole soprattutto in primavera  e in autunno o dopo recenti e abbondanti piogge che arricchiscono le sue acque fuoriose. Bianche e spumeggianti cascate si incontrano all'inizio della gola con un gioco d'acqua veramente scenografico; poi, unite le loro forze, le acque si gettano verso il vicino lago saltando nell'abisso, mostrando lo spettacolo della roccia nuda incisa dalla furia dell'acqua. Continua...

3 - Villa Pliniana

pliniana-2

Una meta praticamente obbligatoria per chiunque navighi il lago di Como. Ma è di notte, alla luce della luna, che quell'angolo del Lario che ospita la Villa Pliniana si fa davvero magico e spettrale. A causa infatti del suo isolamento e del suo aspetto severo, la villa è nota ancora oggi per essere dimora di spettri, anche perché il primo proprietario. Giovanni Anguissola, morì a sua volta assassinato dopo aver ucciso il duca di Parma. Lo stesso romanzo Malombra, di chiaro gusto decadente, rivela l'interesse di Fogazzaro per le materie occulte. L'episodio più famoso, che arrivò a tingersi di leggenda, è però legato alla storia d'amore tra Emilio Barbiano di Belgiojoso, il principe che aveva sposato Cristina Trivulzio, e la principessa Anne-Marie Berthier (figlia del maresciallo Berthier, principe di Wagram e capo di stato maggiore di Napoleone, e della duchessa di Birkenfeld), che alla Pliniana vissero otto anni di pressoché totale isolamento. Anne-Marie, che viveva a Parigi assieme al marito, creato duca di Plaisance da Bonaparte, fuggì d'improvviso dalla capitale francese assieme al Belgiojoso, abbandonando, oltre al coniuge, una bambina appena nata, e suscitando un grande scandalo. Così, tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, si dedicarono unicamente al piacere, in una villa dalle «sale folte di ombra, che sembran mute camere funerarie d'un castello di sovrani spariti», immersi in un paesaggio di «sepolcrali, alti cipressi», su «un ermo dirupo fra memorie immani d'agguati e di sangue». Continua...

4 - Fiumelatte

Fiumelatte_sorgente-2

Ecco un'altro luogo pieno di fascino e leggenda. Ci troviamo ancora sul lago di Como ma sulla sponda che costeggia il ramo lecchese, per la precisione quel breve tratto appena prima Varenna, quell'incantevole paesino che guarda Bellagio senza invidia. Ed è qui che troviamo il corso d'acqua fortunatamente denominato "ll fiume più breve d’Italia", vale a dire Fiumelatte, diventato ormai una meta turistica per tutti gli amanti delle leggende di lago. Il fiume nasce da una grotta nascosta nella fitta vegetazione e prima di tuffarsi nel Lario percorre una distanza di soli 250 metri , magari non così pochi per meritarsi il titolo nazionale (che pare appartenere a un torrente del Garda) ma abbastanza per fare del sano marketing territoriale. Anche perché non è la brevità a far la fortuna di Fiumelatte. Ben più interessante e misterioso è invece il fatto che nonostante le ripetute spedizioni di geologi, nessuno sia ancora riuscito ad individuarne la sorgente e quindi a spiegarne l’intermittenza. Si dice che Fiumelatte inizi a scorrere il 25 marzo di ogni anno e smetta il 7 ottobre, segnatevi la data. In altre parole, e da qui il suo fascino, appare e scompare come un fantasma. Continua...

5 - Villa De Vecchi

villa-de-vecchi2-2

A svelare i segreti e la magia in cui è avvolta Villa de Vecchi ci ha provato anche Atlas Obscura, il popolare magazine americano - fondato dall'autore Joshua Foer e dal documentarista Dylan Thuras - attualmente guidato dal giornalista David Plotz. Con un servizio dedicato alla decadente dimora che si nasconde inquitetante tra la ricca vegetazione che si alza sulla costa est del Lago di Como, nello specifico a Cortenova, il reporter ha provato ad addentrarsi nelle leggende che avvolgono queste mura che si dice siano abitate solo dai fantasmi.  Villa De Vecchi, soprannominata Casa Rossa per via del suo originario colore, fu voluta da Felice De Vecchi, uno dei protagonisti del Risorgimento italiano. Spettacolari erano gli arredamenti; il conte aveva infatti una grande passione per l'oriente e aveva guarnito la villa con molti oggetti provenienti da varie parti del mondo. Oltre alle molte suppellettili collocate nei tre piani che la compongono, la villa aveva un parco annesso, contenente un grande giardino esterno con, a quanto pare, una fontana oggi misteriosamente scomparsa. Fu iniziata nel 1854 e terminata nel 1858, finanziata da Felice de Vecchi e progettata dall'architetto Alessandro Sidoli, un professionista eclettico della seconda metà dell'Ottocento. Il conte invece era a capo della Guardia nazionale italiana e partecipò alle Cinque giornate di Milano. La villa venne ufficialmente abbandonata nel 1938 dagli eredi della Famiglia De Vecchi; negli anni successivi fu abitata da alcuni sfollati, poi nel 1959 la tenuta venne acquistata dai Medici di Marignano. Continua...

6 - Isola Comacina

lago di como isola comacina mp 13-2

Forse quello dove sorge l'Isola Comacina è uno degli angoli più belli del Lago di Como. Un gioiello delle Tremezzina, piccolo paradiso per chiunque ami solcare il Lario in barca. Un incanto che non smette di attirare attenzione su di sè, proprio lì dove l'acqua del lago si fa ancora più dolce. Un fascino intatto, seppure quest'isola meriterebbe ancora più cura, ad inizare dai pontili dove si attracca. Appena si sbarca, forse complice la pandemia, oggi si è infatti pervasi da un senso di abbandono, non solo per la Locanda chiusa. Anche la bellissime case degli artisti sembrano svuotate dallo spirito con cui sono nate e lassù in cima, dove sorge la chiesa il silenzio è quasi spettrale. Ma godersi l'isola in queste condizioni, senza l'assalto dei turisti, ha ovviamente un fascino incredibile. La sua storia è millenaria e forse in pochi la conoscono davvero. Continua...

7 - Castello di Vezio

vezio fantasmi castello-2

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un altro luogo incantevole che si erge a guardia del Lario. Al centro del Lago di Como, sul promontorio che sovrasta la sponda di Varenna, troviamo, da più di mille anni, il Castello di Vezio, un antico avamposto militare di origine basso medioevale eretto a difesa e controllo del lago e dei borghi circostanti dalla regina longobarda Teodolinda. Situato in un luogo militarmente e commercialmente strategico da cui si domina l’intero centro Lago di Como e per questo abitato sin dall’età del ferro, il Castello era associato in passato al borgo di Varenna e collegato ad esso da due lunghe braccia di mura che la cingevano fino al lago, proteggendo il paese e i suoi abitanti nelle frequenti guerre e saccheggi che sconvolsero il territorio durante tutto il medioevo. Parzialmente restaurato nella metà del XX secolo, oggi il Castello si presenta con una torre di avvistamento a base quadrata, accessibile tramite un piccolo ponte levatoio e visitabile fin sulla sommità, circondata da una prima cinta muraria quadrangolare con una parziale torretta angolare.  Continua...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La lettera di un'insegnante del Liceo Giovio che annienta la ministra Azzolina

  • Nuovo Dpcm, la bozza: chiuse le palestre, orario ridotto di negozi, bar e ristoranti

  • Grave al Sant'Anna per covid chiede plasma iperimmune: il comitato etico dice no

  • Nuovo dpcm: bar e ristoranti chiusi alle 18

  • Covid, arriva la stretta su palestre e piscine: le nuove regole

  • Aggressione a Colonno: clienti si rifiutano di indossare la mascherina, lui rompe due dita alla cameriera

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
QuiComo è in caricamento