Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Dove andare a fare castagne nei boschi sul lago di Como

Il lago di Como offre molte possibilità ai golosi di castagne e per chi volesse raccoglierle senza rinunciare a panorami mozzafiato immersi nei colori e nella magia dell'autunno

Autunno, è tempo di castagne. Sono loro le regine di moltissime ricette di questa stagione e le passeggiate nei boschi e la raccolta di castagne sono senza ombra di dubbio una delle attività piu' gradite, sia per chi abita a Como e dintorni sia per i turisti che amano molto anche i colori e le atmosfere autunnali del lago.

Il Lago di Como vanta molti castagneti con alcune tra le qualità di castagne migliori della zona.

I piu' famosi sono i boschi di San Fedele di Intelvi e Casasco Intelvi, nella zona tra il Lario e il lago di Lugano. Vicino alla famosa biforcazione troviamo i boschi del Triangolo Lariano (Canzo, Asso e Valbrona) e altri più piccoli a Bellagio, Erba, Faggeto e Rezzago. Ma ci sono anche i boschi che da Cernobbio salgono al Monte Bisbino, quelli che vanno da Parè a Uggiate Trevano. E ancora si puo' andare a far castagne a Pian del Tivano, salendo da Nesso, nei boschi di Brunate salendo per le baite o partendo da Albavilla andando verso l'Alpe del Viceré.

Del resto, quella di Como è la zona perfetta per chi vuole raccogliere castagne senza rinunciare a stupende viste panoramiche sul lago.

Purtroppo anche quest'anno, a causa del covid, la suggestiva festa a Rovenna che celebra streghe e castagne, nello splendido borgo non ci sarà e danno appuntamento "dal vivo" direttamente al 2022.

Confermata invece la catagnata alternativa a Caglio, il 10 e il 17 ottobre (info).

Per chi volesse allontanarsi un pochino dal Comasco e cambiare ramo, anche la sponda lecchese offre molte passeggiate (adatte a grandi e bambini) per andare a raccogliere le castagne, a questo link potrete trovare alcuni suggerimenti.

I consigli per raccogliere le castagne

Ecco, infine qualche consiglio per chi si avventurasse per la prima volta a raccogliere castagne:

  • utilizzare sacchi di juta o di cotone, oppure un cestino di vimini: i sacchetti di plastica impediscono la traspirazione
  • indossare sempre dei guanti robusti, per evitare di pungersi, e un paio di scarponcini da montagna
  • non raccogliere le castagne ammaccate o forate, perché verosimilmente nascondono un verme
  • mettere le castagne raccolte in una bacinella colma d'acqua, e scartare quelle che restano a galla
  • conservare le castagne in frigorifero e consumarle entro 7 giorni (oppure surgerarle)
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