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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Lago di Como, San Martino: il gioiello medievale di Careno

A picco sul Lario in uno dei borghi più caratteristici del Lario

Nel nostro tour tra le "bellezze del cielo" che dominano il Lario non ci eravamo certo dimenticati di uno dei monumenti religiosi più importanti della riva orientale del lago di Como. Di origine medievale, la chiesa di San Martino si trova nello splendido borgo di Careno, frazione del comune di Nesso sul Lago di Como. Situato quasi a picco sulle dolci acque del lago, la si raggiunge a piedi, scendendo la lunga sclinata che attraversa Careno, oppure in barca. Le chiavi per visitarla anche all'interno sono custodite dallo storico gestore della Trattoria del Porto. Ma già all'esterno gli scorci panoramici che offre questa antica chiesa sono davvero straordinari.

La storia

san martino careno 2-2

Sebbene non sia possibile risalire all'anno di fondazione della chiesa, è certa la sua esistenza antecedente il 1184, anno di datazione di un documento a firma di papa Lucio III dove viene citata per la prima volta. Fu chiesa parrocchiale della frazione di Careno fino alla metà del XVII secolo, quando fu eretta la chiesa della Beata Vergine Assunta a cui fu trasferito il beneficio parrocchiale.

Architettura e apparato decorativo

L'accesso all'edificio avviene attraverso un una porta sulla facciata settentrionale che conduce a un portico con affaccio sul lago, a ovest. Il lato occidentale è caratterizzato anche da un'apertura circolare e resti di affreschi non più leggibili. Il campanile, anch'esso posto sul lato verso il lago, presenta una morfologia tipica dell'architettura romanica con feritoie, monofore e bifore, mentre la parte sommitale è un'aggiunta di epoca più recente.

san martino careno-2

La chiesa, anch'essa in stile romanico[1], presenta una pianta presenta un'aula a navata unica con copertura a volta a crociera e terminante con un presbiterio rettangolare, separato dall'aula attraverso un arco a sesto ribassato. L'apparato pittorico è di epoca cinquecentesca, rimasta coperta da strati di intonaco per lungo tempo: oggi è visibile e riveste le pareti del presbiterio, con una Crocifissione tra due santi e Sant'Antonio abate, e i costoloni della volta della navata, ornati da motivi floreali.

L'arco che separa aula e presbiterio è decorato con tre ovali all'interno dei quali sono raffigurate le figure dell'Annunciazione (Angelo annunciante, Vergine annunciata e Dio Padre).

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