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L’isola che c’era, il lago di Como tra mito e storia

Un’atmosfera magica da rivivere tutta d'un fiato

L’isola che c’era è l’incredibile storia dell’isola Comacina. Un racconto di voci, delle vite da romanzo che ci hanno abitato. È la storia di Lino Nessi, chiamato “il Cotoletta”, e della sua epopea per domare un’antica maledizione che gravava sull’isola e sulla sua Locanda. È la storia di Albertina, figlia del Cotoletta, e della sua infanzia avventurosa, tra le scorribande con i compagni di gioco e gli incontri con le celebrità più famose del globo.

L’isola che c’era è impregnato di un’atmosfera magica. Ci sono aneddoti bizzarri, personaggi comici, momenti di grande amarezza. Ci sono le urla e ci sono i sospiri. Vita vera in getti di colori brillanti, densi come vernice. Il destino dei protagonisti e dell’isola Comacina si interseca con la storia e i costumi d’Italia e di  tutto il mondo. E diventa, inevitabilmente, parte di noi.

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La lettera di Alfred Hitchcock
Tra i tanti ospiti speciali dell’isola, spicca sicuramente il nome di Alfred Hitchcock, il quale diventò un cliente affezionato della Locanda: “Amava frequentare l’isola durante i giorni più tempestosi e misteriosi. Era diventato uno di famiglia”. Da un’intervista a Albertina Nessi, Il Mythonauta, episodio uno.

Della storica amicizia tra Hitchcock e il Cotoletta, è sopravvissuta una missiva che il regista spedì all’amico, insieme a un regalo speciale. L’autrice si era sempre rifiutata di condividere la lettera del leggendario regista perché, in accordo con la sua famiglia, aveva preferito custodirla gelosamente tra i documenti più preziosi. Finalmente, questa nuova edizione avrà uno spazio dedicato a questa lettera. Oggi, pubblicare questo documento nel suo formato originale, è un’occasione per regalare ai lettori un pezzo importante, ancora vivo, della fantastica storia dell’isola.

L’autrice
Era inevitabile che Albertina Nessi, cresciuta sull’isola Comacina, in mezzo ad artisti, uomini e donne di spettacolo, fotografata a due anni in braccio a Gregory Peck, non diventasse altro che una donna le cui passioni sono il teatro, la recitazione e la regia di eventi culturali e artistici. Vive e lavora a Cernobbio, e la voglia di scrivere c’è da sempre. Questa, è la terza edizione del suo primo libro, promesso al padre, ispirato dal lago al quale questa storia appartiene.

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