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Giolina, la pizza che sta cambiando Milano è andata in scena sul lago di Como

Un impasto segreto tra classico e rock’n roll

Nella magica atmosfera del Mandarin Lake Como a Blevio, sul lago di Como, Danilo Brunetti ha raccontato e impiattato l'arte della pizza secondo Giolina. Una serata arricchita dalla presenza di Ilaria Puddu, anima e cuore di Giolina, ideatrice insieme a Stefano Saturnino di alcuni dei format gastronomici che hanno ridisegnato la scena della “ristorazione pop” nella metropoli e non solo. In degustazione l'idea di una pizza che ha il pregio, in tutte le sue declinazioni, da quella più tradizionale a quella più coraggiosa, di appagare allo stesso modo vista e palato, mettendo al centro della tavola uno dei piatti più amati della cucina italiana.

lago como mandarin

Giolina, è la seconda di una famiglia di locali tutti diversi che stanno cambiando Milano; è la sorellina dandy-rock di Gelsomina, raffinata e calorosa pasticceria siciliana, un locale già cult che regala colazioni e pranzi pieni di sole e di poesia a tutta Milano. Da Giolina invece c’è l’anima della Grande Milano: gli scaffali pieni di libri, il pianoforte, i lampadari vintage e lo spirito del dandy metropolitano. L’atmosfera evoca quella di un club privato degli anni 70, elegante e funzionale, pregno di quel discreto fascino della grande borghesia. Un classicismo vintage che si coniuga già dalla seconda sala con una sana voglia di ribellione, di libertà, di musica rock.  Protagonista la pizza, contemporanea, elegante e singolare, piena di materie prime rare che sono micro-eccellenze italiane.

La pizza di Giolina

danilo brunetti

Inedita, di impronta partenopea, con un impasto segreto e delle materie prime selezionate con estrema cura. L’aspetto è il tradizionale napoletano, ottenuto dalle farine seminterrati e integrali Petra di Molino Quaglia, la lievitazione e l’impasto stupiscono la piazza milanese. Al comando Danilo Brunetti, primo pizzaiolo e fautore di un menù di undici pizze, che non vogliono essere gourmet ma sorprendere per la ricercatezza dei prodotti, rigorosamente stagionali e per la maggior parte provenienti dal sud Italia, piccoli artigiani del gusto scovati per rendere uniche queste pizze, dai pomodori di Casa Marazzo all’olio extravergine d’oliva del Frantoio Guglielmi, o ancora i latticini del Caseificio Barlotti, i salumi del Salumificio Santoro di Martina Franca e il prosciuttificio Casa Graziano. Le tonde portano nomi di donna in milanese come la regina indiscussa: Giolina – la parmigiana al contrario, con crema di melanzane violette, provola d’Agerola affumicata, pomodorini del Piennolo del Vesuvio, cialde di Parmigiano Reggiano 42 mesi, olio extravergine di oliva monocultivar Coratina e basilico fresco. 

Nel centro di Milano

Sala Giolina

Entrata, cantina sulla sinistra. Prosegui, un social table per chi cerca compagnia, una serata o una pausa spensierata. Ancora due passi e una grandissima sala in cui ogni dettaglio è stato curato, cercato e scovato tra artigiani e mercatini italiani. Tutto ricorda una grande casa della Vecchia Milano, dai lampadari in cristallo alle mensole occupate da migliaia di libri, al pianoforte in sala, al pavimento. Tocchi di classe anche sedie e tavoli che fanno pensare a storiche verande e giardini, in cui godere sole e the del pomeriggio. I colori sono tenui e pastellati e una volta avuto l’accesso alla sala si nota in fondo con chiarezza la “stazione pizza” del locale: un grande bancone, il forno e i pizzaioli al lavoro. Un’escalation di oggetti, elementi e raffinatezze che nel complesso danno poi senso di accoglienza e appartenenza. Siamo a casa di Giolina, dall’animo dandy rock.

Il format

ilaria puddu

Stefano Saturnino e Ilaria Puddu sono considerati l’anima rock del nuovo food milanese, che ha cambiato il volto della città con i suoi locali e che dal 2015 ne anticipano le tendenze, creando alcuni dei format gastronomici di successo che hanno ridisegnato il volto della città; Stefano assieme a Ilaria e altri soci hanno dato vita a ben 50 locali e 10 brand. In ogni nuova creazione mettono un po’ di loro stessi e delle loro anime ribelli e sognatrici, curando tutti i dettagli in grado di rendere il locale perfetto, accompagnando il locale passo per passo, nella sua crescita e nei suoi progressi, curandone la progressione, il menù, i fornitori, la cucina, la sala, le risorse umane, le relazioni esterne, il packaging e la comunicazione. 

Ilaria e Stefano in Giolina hanno messo tutte le loro passioni: la buona tavola, il buon bere, la lettura, l’esteta che è in loro, la parte amante della cultura e dell’arte. “Entrambi siamo innamorati di personaggi come Tarantino, Elvis, Bukowski, dice Ilaria, e ci vogliamo immaginare sui tavoli di Giolina con loro, chiacchierando e bevendo whisky”. 

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