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Martedì, 16 Aprile 2024
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Gambero Rosso, sono sette i ristoranti comaschi che entrano nella guida 2023 con due forchette

Riconoscimenti agli stellati Kitchen, Materia e Sereno: ecco tutti i nomi

L'edizione 2023 della Guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso restituisce un panorama molto vivace per quanto riguarda la ristorazione italiana. Dopo due anni molto difficili per il settore, messo a dura prova dalla pandemia, il ritorno dei turisti stranieri da un lato, e il desiderio di lasciarsi alle spalle quel periodo così buio dall’altro, hanno infuso nuova energia a tutto il comparto. I locali delle grandi città d'arte sono tornati a riempirsi, ma anche quelli fuori dalle rotte “canoniche” hanno vissuto una vera e propria ripresa. La Guida 2023 recensisce quasi 2500 locali su tutto il territorio nazionale, con quasi 300 novità.

Due Forchette a Como

Due Forchette (il massimo è tre) per il Kitchen, ristorante dello Sheraton di Tavernola guidato da Andrea Casali (1 stella Michelin) e il Materia di Cernobbio di Davide Caranchini (1 stella Michelin); due forchette anche per il Feel Como di via Diaz guidato da chef Federico Beretta. Due Forchette, seppure con un punteggio inferiore anche per il Radici di San Fermo della Battaglia, chef Mirko Gatti, e per il Sereno al Lago di Torno, guidato in cucina dalla chef stellato Raffaele Lenzi, e il Sottovoce, ristorante rooftop dell’hotel Vista di piazza Cavour, guidato invece dallo chef Stefano Mattara. Stupisce però, tra gli altri, l'assenza del Portico di Paolo Lopriore. 

Novità dell'anno

Inoltre la Trattoria Contemporanea di Lomazzo, chef Davide Marzullo, che alle 2 Forchette unisce anche il premio ottenuto lo scorso luglio come "Novità dell'anno":  

Una forchetta a Como

Tra chi invece ottiene una Forchetta del Gambero Rosso, troviamo ad esempio il Comi 107 in via Borgo Vico a Como, con il giovane chef Federico Comi, e Il Quercus, ristorante di Tenuta de l’Annunziata, il natural relais di Uggiate Trevano, entra in guida con il punteggio di 77/100. Un risultato che premia sia la filosofia di Tenuta de l’Annunziata, sia la proposta gastronomica del ristorante affidata allo Chef Salvatore Musso improntata su ingredienti stagionali e freschissimi, interpretati ogni giorno con maestria e ricette naturali che ne valorizzano sapori e aromi.

“Siamo onorati che una Guida così prestigiosa e autorevole abbia inserito il Quercus tra i ristoranti italiani più interessanti – commenta la famiglia Guffanti-Pezzoli, proprietaria di Tenuta de l’Annunziata – e siamo particolarmente felici per il nostro Chef Salvatore Musso e per tutta la brigata di cucina e di sala, a cominciare da Domenico Abbruscato che con passione ed entusiasmo coordina il servizio in sala. Il lavoro di squadra è fondamentale e solo un team coeso e appassionato fa sentire l’ospite a proprio agio mettendolo al centro di un’esperienza appagante”.

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