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Tutta la rabbia di Francesco Facchinetti: "5 ore sull'asfalto e adesso la salma è sotto sequestro"

Il produttore di Mariano Comense sui social racconta la tragica vicenda: ora la salma è sotto sequestro e ancora fino a martedì i genitori e il fratello non potranno vederla

Nel tragico incidente del 7 luglio sulla Sp31bis tra Saronno (provincia di Varese), Rovello Porro (provincia di Como) e Ceriano Laghetto (provincia di Monza e Brianza) è deceduto un ragazzo di 31 anni, Michele Garruto.

Il giovane era a bordo della sua moto e si è scontrato (le dinamiche sono al vaglio degli organi competenti) con un'auto. L'impatto è stato fatale per il motociclista che è morto sul posto. Erano circa le 13 ma la salma è stata spostata solo alle 17, è rimasta per oltre quattro ore in strada, davanti ai famigliari (nel frattempo accorsi) distrutti dal dolore. Il motivo? Non si sapeva di chi fosse la competenza su quel tratto di strada, se della provincia di Varese, di Milano o di Como. In tanti si sono indignati e addolorati per il fatto che la salma del giovane sia rimasta per ore sull'asfalto e la burocrazia non abbia avuto ne pietà ne buonsenso.

La rabbia e il dolore di Francesco Facchinetti 

In particolare Francesco Facchinetti, amico del fratello della vittima, ha urlato il suo dolore e il suo sdegno sui social, con parole molto dure: "Ora è a Busto Arsizio sotto sequesto e il mio caro amico con i genitori non possono vederlo fino a lunedì. In che Paese siamo? Un Paese che ci obbliga a dare più del 50% di quello che guadagnamo e che non ci tutela in nessun modo e per un cavillo burocratico lascia un morto sull'asfalto per 5 ore e non fa in modo che i propri familiari possano vedere la salma perché è sotto sequestro. E' una triste verità - continua -. Io non voglio più abitare in questo Paese. Mi sento italiano nel dna ma quello che sta succedendo mi fa profondamente schifo. Siamo arrivati al Paese delle bestie. Spero che questo video possano vederlo le autorità competenti e che possano far vedere la salma prima di lunedì al mio amico e a parenti".

L'appello di Facchinetti anche su Instagram: "Adesso hanno avvisato il mio amico che l'autopsia sarà martedì, quindi non potrà vedere il fratello fino a martedì. Se qualcuno di voi conosce qualcuno all'obitorio di Busto Arsizio che può dargli una mano mi scriva in privato. A me sembra un'assurdità". Infine la rabbia nei confronti delle istituzioni: "Sono deluso da questo Paese, negli ultimi due anni stiamo toccando il fondo e forse abbiamo iniziato a scavare. Vediamo se qualcuno che ha il potere ha le palle per fare una volta tanto la cosa giusta, anche contro la burocrazia, e permettere al mio amico di vedere il fratello. Siamo circondati da persone senza co***, da mestieranti. Voglio persone con i co***. Questa persona non può aspettare martedì per vedere il proprio fratello e i genitori non possono aspettare martedì per vedere il figlio".
 

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