Dieci gite in giornata a partire da Como: una mini-guida per non restare a corto di idee

Castelli, villaggi industriali, musei particolari: tutto a meno di 2 ore dal Lario

La certosa di Pavia

Villa Panza e Rocca d’Angera (Va)
50 minuti da Como + 35 minuti fra le due località

Villa Panza è una meravigliosa villa settecentesca, con un giardino in stile, di proprietà del Fai, a cui è stata donata dagli ultimi signori. Per anni sede del Peggy Guggenheim Museum, oggi le sale custodiscono una delle collezioni di arte contemporanea statunitense più interessanti in Italia, con opere e installazioni d’arte ambientale, che conducono attraverso un viaggio che coinvolge tutti i sensi. L’arredamento poi rispetta la passione dell’ultimo proprietario per l’arte primitiva. Conviene visitare il sito anche perché ci sono continue esposizioni temporanee.
E già che ci siamo spinti a ovest, tanto vale procedere nella provincia di Varese e arrivare fino ad Angera, sulle rive del Lago Maggiore, verso un luogo di infinita bellezza estetica e spirituale. L'Eremo di Santa Caterina del Sasso è costruito su un lembo di roccia dove, secondo la leggenda, il mercante Alberto Besozzi trovò riparo dalla tempesta grazie all’intercessione alla santa e le fece quindi edificare una prima cappella. Da questa poi si sono sviluppati tre edifici - il convento meridionale, il conventino e la chiesa - che si raggiungono percorrendo cortili e porticati. Per arrivarci dal borgo, 2 possibilità: a piedi, arrivando con 268 scalini in discesa o con un ascensore panoramico scavato nella roccia. www.santacaterinadelsasso.com

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Abazia Morimondo (MI)
1 ora da Como

L’abazia di Morimondo è uno dei tanti tesori più o meno conosciuti del territorio milanese ed è un tipico esempio di architettura cistercense nei valori (edifici che esprimono la spiritualità dell’ordine monastico, “che aiutano a elevare la mente a Dio, a incontrarlo nell’umiltà, nella semplicità, nella preghiera e nella conversione”). La loro bellezza artistica e il loro valore culturale non derivano quindi da ricche decorazioni ma dallo stile ispirato alla funzionalità, ai rapporti geometrici, al propagarsi della luce e del suono. Per il resto però, questa abazia è estremamente unica. Fu inizialmente costruita in semplice legno nel 1134 da monaci provenienti dalla Francia e oggi si presenta come un grandioso ed elegante edificio in mattoni d’argilla, prodotti dalla fornace che proprio i monaci costruirono per l’edificazione in muratura del monastero. Si possono visitare la chiesa - in puro stile cistercense, essenziale e priva di decorazioni, ma con uno straordinario coro ligneo e con dipinti più che significativi -, il  monastero - il chiostro, la sala capitolare, le sale di lavoro dei monaci, la sala dei fondatori, il loggiato, il refettorio, il dormitorio - e tutti gli altri ambienti. Qui vengono anche organizzati laboratori di miniatura, affresco e persino erboristeria.
Si può vistare soltanto il sabato e la domenica pomeriggio, senza prenotazione. 8 euro per il biglietto intero e di 7 euro per quello ridotto.

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Crespi d’Adda, Villaggio operaio (BG)
1 ora da Como

Uno dei villaggi industriali tra i meglio conservati d'Europa, con un eccezionale patrimonio storico che lo ha reso addirittura Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Fu Fondato da Cristoforo Benigno Crespi nel 1877 per i dipendenti del suo opificio e per le loro famiglie. Un’altra eccezionalità è che le villette, perfettamente conservate, sono tuttora abitate. Poi c’è la villa della famiglia fondatrice e non possono ovviamente mancare in questo piccolo mondo a sé la casa del parroco e quella del medico e ovviamente il grande opificio, che oggi è una cattedrale industriale, un pezzo di edilizia moderna, ma non è più in funzione. Lo stile, nella sua specificità industriale, è quello del neogotico-lombardo che vediamo anche in tante fabbriche abbandonate, e spesso fatiscenti, nella nostra provincia. Le visite sono guidate e comprendono anche la centrale idroelettrica dell'opificio.
crespidaddaunesco.org

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Certosa di Pavia
1 ora da Como

Ok, non bastasse l’edificio, preparatevi ad alcuni inestimabili oggetti artistici, che ci invidiano ovunque. C’è un Polittico del Perugino, una Madonna col bambino e i santi Petro e Paolo del Guercino, un incredibile trittico in avorio e osso in sagrestia. La chiesa è una costruzione tipicamente rinascimentale, riccamente ordinata, si potrebbe dire, fatta costruire a fine '300 da Gian Galeazzo Visconti. Dopo la chiesa si passa al chiostri grande e a quello piccolo e al museo, dove ci sono anche calchi in gesso dei rilievi della facciata scultorea in marmo.
Il monumento è aperto tutti i giorni salvo lunedì, ma gli orari variano di mese in mese, conviene quindi sempre consultare il sito se si programma una visita.

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Lodi e Tempio dell’Incoronata
1 ora e 10 da Como

Innanzitutto merita una visita l'esterno, realizzato da Giovanni Battaglio con pianta ottagonale: collocato in una via molto stretta della città, il monumento è coperto da una cupola a spicchi sulla quale troneggia una lanterna. Attorno al tamburo corre una balaustra. Sempre del Cinquecento è il disegno del campanile, mentre la facciata è decisamente posteriore, datata intorno alla seconda metà del 800. Ma la vera chicca di questo monumento religioso e artistico è la ricchissima decorazione in oro presente nella parte interna, in particolare nel matroneo, oltre che la suggestione architettonica della cupola ottagonale a spicchi. Nel corso dei secoli poi fu una specie di gara quella di arricchire questa chiesa, tant'è che si sono raccolte qui tantissime opere di inestimabile valore, realizzate dagli artisti più importanti del 5/600.

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Rocca sforzesca di Soncino (CR)
1 ora e 20 da Como

È una delle Rocche lombarde più tipiche e soprattutto una delle meglio conservate. Edificata a partire dalla seconda metà del 1400, si può visitare con un percorso che include anche le 4 torri, tra cui quella del Capitano, dove si trovano la cucina e le camere da letto e che era direttamente collegata ai sotterranei.  Ma in generale qui potete trovare quanto tutto ciò che è lecito aspettarsi in una rocca tanto ricca. E allora via di saloni rinascimentali, di sotterranei e di cinte murarie. È valore aggiunto il fatto che la Rocca si trovi proprio nel Borgo di Soncino, menzionato più volte fra i borghi più belli d'Italia e meritevole di per sé di una piacevole gita all'aperto.
La Rocca è aperta tutte le mattine escluso il lunedì, mentre sabato, domenica e festivi è aperta anche al pomeriggio, con orario di chiusura che però variano a seconda del periodo dell'anno. Il biglietto è un cumulativo che comprende oltre l'ingresso alla Rocca, anche quello al museo della stampa e alla sala di vita medievale, di €5 intero e di €3,50 ridotto, con la possibilità di una serie di biglietti cumulativi molto conveniente anche per le famiglie di 3 persone. https://www.prolocosoncino.it/

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Cremona e il Museo del violino 
1 ora e 20 da Como

Tutto Iniziò nel 1893, quando Giovanni Battista Cerano donò al comune diversi strumenti musicali di proprietà di grandi liutai cremonesi, fra cui troneggiava Antonio Stradivari. A partire da lì venne quindi costituito il museo stradivariano che, arricchito in seguito da tanti altri modelli ad arco, divenne più propriamente il Museo del violino. La particolarità e la bellezza di questo museo non stanno soltanto nel grandissimo valore artistico, e anche economico, delle degli strumenti esposti, ma anche nella raffinata qualità dell'esposizione, in cui un gioco costante di luci e ombre e mette in risalto  questi preziosi violini, mostrandone tutto il valore  anche estetico. La visita del museo, può essere la scusa per una gita a Cremona, in cui le bellezze artistiche sono veramente tante. Il museo del violino è aperto tutti i giorni senza pausa pranzo, dal martedì alla domenica.

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Venaria Reale (TO)
1 ora e 40 da Como

Il complesso della Venaria Reale e oggi una serie di edifici veramente imponente, i cui lavori vennero progettati a partire dalla metà del 1600, prendendo sempre più il modello della Reggia di Versailles a cui ci si voleva ispirare, proprio nel tentativo di sottolineare la possibilità per la corte piemontese di avere un monumento all'altezza del casato di Francia. Oggi si resta abbagliati in particolar modo dalla Galleria grande, in cui l'ampio spazio che si apre su entrambi i lati in una serie di archi regala uno spettacolo da mozzare il fiato, nei grandissimi giochi di prospettiva che si creano tra il pavimento, le colonne e la volta. Non è da molto che Venaria Reale e in particolare i suoi Giardini sono tornati a splendere e ancora molti lavori ci sono da fare e sono in programma. In particolare a risentire di più sono stati i giardini, che all'epoca di Napoleone furono completamente rasati e ridotti a piazza d’armi e che ora vanno via via recuperando spazio, grazie all'opera di una squadra di artisti ambientali che recentemente si è aggiudicata la vittoria per il parco più bello d'Italia. La Venaria Reale è aperta tutti i giorni eccetto il lunedì, ma con orari diversi. È bene guardare il sito anche perché la necessaria manutenzione dei Giardini, richiede a volte giorni di chiusura del parco, che vengono però indicati sul sito con grande preavviso.

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Vittoriale degli italiani (BS)
2 ore da Como

Il Vittoriale è uno dei monumenti architettonici più complessi e suggestivi d'Italia, realizzati non secondo un criterio architettonico prestabilito, canonizzato da un determinato momento artistico, ma dalla mente di uno degli uomini più eccentrici del secolo passato, Gabriele D'Annunzio. Questi 9 ettari, che si trovano in posizione panoramica rispetto al Lago di Garda, ospitano quello che tutti chiamano “complesso onirico”, un insieme di giardini, corsi d'acqua ed edifici, che appunto altro non rappresentano se non il sogno del loro ideatore. Un quadro di De Chirico portato nell'edilizia. Oggi il Vittoriale si può visitare completamente, partendo dalla Priora - cioè la casa dove il poeta abito e dove sono conservati migliaia di oggetti e di libri -, si può visitare il museo creato da D'Annunzio per celebrare gli eroi della prima guerra mondiale (e quindi sé stesso!), fino ad arrivare alla Puglia, la nave che la Marina militare gli donò nel 1923 e che egli cercò di integrare nel panorama di questa complicatissima costruzione. Anche questo monumento prevede orari diversi a seconda del periodo dell'anno, ma è aperto quasi sempre tutti i giorni.

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Grinzane Cavour (CN)
2 ore da Como (tappe in Monferrato e Langhe)

Il castello di Grinzane Cavour in provincia di Cuneo è estremamente suggestivo, anche grazie al panorama, tutto vigneti, che gli si stende ai piedi, a 360°. Si sa veramente poco sulle sue origini, nemmeno il secolo di posa della prima pietra può essere considerato indubbio, ipotizziamo però che fu ideato intorno alla metà del 1300 e che abbia preso la forma più simile a quella attuale intorno al 400. Il castello passò innumerevoli proprietari e, come si può intuire dal nome, nell'Ottocento ospito per quasi vent'anni Camillo Benso Conte di Cavour. Lo statista fu anche incaricato dagli zii, che ne erano proprietari, di amministrarlo. Si deve proprio a lui la floridità che il castello e i suoi territori andarono ad acquisire negli anni. Infatti questo territorio così ricco di coltivazioni fu pensato proprio dallo statista. Il castello, che dal 2014 è patrimonio dell'UNESCO, è un imponente edificio rettangolare con un mastio che ne costituisce una ala e una fabbrica a U, ornata da una serie di torrette. Particolarità: nel 2010 è stato inaugurato un nuovo edificio progettato da Giorgio Teggi per integrarsi con la fortificazione.
L'ingresso murato del Castello, che permette l'accesso al cortile interno e la salita per ammirare il panorama, è aperti praticamente sempre, ma è bene consultare il sito per avere maggiori specifiche sugli orari.

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