Con il coronavirus vince il "fai da te", ma non sempre il risultato è quello che speravi

Quattro ragazze comasche alle prese con cucina, capelli da tagliare e smalto semipermanente

Se la torta non ti viene proprio perfetta...

Visto che non possiamo andare dal parrucchiere o dall'estetista e in ogni caso cerchiamo di uscire il meno possibile, tutti stiamo provando l'esperienza di affidarci a internet per fare cose per le quali prima ci affidavamo a un esperto. Abbiamo immaginato allora, grazie al racconto di alcune amiche, una gara tra professionisti e tutorial.

Le torte

Iniziamo con la cucina perché sono veramente tante le esperienze che ci vengono raccontate in questi giorni. Anche chi magari non ha mai messo mano ai fornelli si trova quasi obbligato a preparare qualcosa. C'è chi davvero si sbizzarrisce - pane, pasta, marmellate e conserve di ogni genere – e poi ci sei tu, che ti trovi invece in quella particolare situazione che, per tua fortuna, accade proprio durante l'emergenza coronavirus: l'ottavo compleanno del tuo primogenito. Hai sempre comprato la torta in pasticceria, ma quest'anno provi a fare tutto da sola. Eccoti alle prese con pan di spagna, crema pasticcera e tanta frutta fresca. Quando hai finito, il risultato ti sembra davvero perfetto, ti stupisci di te stessa e ti domandi perché non ti sei sempre affidata a un tutorial invece che a un pasticcere. Ma la risposta a questa domanda arriva nel momento in cui togli il cerchio di cartone e, come ben si vede dalla foto, la torta si scioglie e collassa. Ti restano 2 consolazioni, la prima è che a tuo figlio dell'aspetto della torta non importa nulla, la seconda è che a parte tuo marito non c'è nessuno a vede (almeno che una giornalista di QuiComo non decida di usare la foto del tuo disastro come immagine di copertina di un pezzo).

Lo smalto semipermanente

Abbiamo cercato una comasca alle prese con questo problema dopo aver scoperto che “togliere lo smalto semipermanente” da qualche settimana è uno dei consigli più googlati. Annalisa abita in centro a Como ed è di quelle che lo smalto lo mette solo per i matrimoni. Per qualche caso strano del destino, una settimana prima dell'inizio dell'emergenza covid ha deciso di andare dall'estetista e mettere lo smalto semipermanente. Circa due settimane fa lo smalto ha cominciato a sciuparsi e quindi Annalisa ha pensato di toglierlo senza problemi con il solvente, come si fa con lo smalto normale. Possiamo immaginare quale sia stata la sua sorpresa quando si è accorta che non accadeva assolutamente nulla. Anche qui è stato spontaneo affidarsi a un tutorial, che le ha consigliato di comprare un prodotto specifico che ha ordinato on-line (è arrivato soltanto ieri), limare le unghie, passare il prodotto, accartocciare ogni singolo dito nella carta stagnola... Insomma, molto complicato e dal risultato incerto. Anche nel caso di Annalisa affidarsi all'esperto vince rispetto al tutorial. E siamo 2 a 0.

Capelli

Qui si apre un mondo, ma vogliamo attenerci al racconto che ci ha fatto più sorridere e che riguarda il caso più estremo: il taglio. Mara abita a Lomazzo, da anni tiene i capelli corti, in un look super trendy. Ma ora scopre che quel taglio così bello e particolare se non è regolato un paio di volte al mese la fa sembrare un porcospino arrabbiato. Ecco allora che trova sul web una famosa serie di tutorial dedicati proprio al taglio “fai da te”. Secondo lo youtuber per la sua situazione non c'è modo migliore che mettersi a testa in giù dopo aver legato la chioma in complessi codini. Il risultato è penoso (infatti Mara la foto non ce l’ha voluta mandare…). Dobbiamo ammettere che questo risultato era un po' prevedibile perché se con la cucina si può osare e con lo smalto già un po' meno, le forbici è proprio meglio lasciarle all'esperto. Vince a mani basse il parrucchiere. Professionista 3, tutorial 0.

Sartoria

Se da una parte ci sono quelli che approfittano di questo momento per sbizzarrirsi con la creatività e confezionare piccoli capi d’abbigliamento, da guardare con ammirazione proprio perché sono fatti a mano, c'è poi la schiera di tutti quelli che sono costretti a cimentarsi nelle riparazioni. Dal semplici attaccare un bottone (che poi semplice per tutti non è), al rifare un orlo che è sceso, ad attaccare una toppa. Anche qui il mondo di internet si sbizzarrisce e ti offre tutorial che vanno dal ricamo all'abito sartoriale su misura, quindi esperienze ne abbiamo raccolte tante fra le donne Comasche, alcune anche piuttosto esilaranti, come Noemi, il cui marito dipendente ferroviario va al lavoro in divisa - anche in questi giorni di covid-19 – e lei è riuscita a cucirgli un bottone nella parte interna della manica. In generale però, chi ha tentato la strada della piccola sartoria di riparazione c'è sembrato uscirne con un senso di soddisfazione. A volte scoprire di saper fare qualcosa, di potersi arrangiare nelle piccole cose quotidiane, può dare soddisfazione. Ci sta un pareggio, 1 a 1!

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Risultato finale: professionisti 4, tutorial 1. Mi sa che, anche in questo caso, ci conviene sperare che l'emergenza covid-19 passa in fretta.

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