Como Zanzibar sola andata, cambio di vita per due giovani lariani: i loro consigli

Giacomo e Rebecca, 47 e 35 anni, raccontano la loro storia

Vivevano a Como Giacomo e Rebecca, e le cose non andavano neanche troppo male. Entrambi lavoravano, lui a partita iva nel ramo del montaggio mobili, lei, come commessa part time in un negozio di telefonia. Veniamo a conoscere la loro storia dopo aver ricevuto un loro messagio su Facebook. E così ecco la vicenda di questi nostri concittadini, che hanno avuto il coraggio di fare quello che, almeno una volta nella vita, abbiamo pensato tutti: cambiare stile della nostra esistenza, trasformare in toto le nostre giornate e trasferirci in luoghi ancora non contaminati dalla frenesia e dal consumismo. 

«Non tutto è semplice come sembra e non è tutto oro ciò che luccica: le difficoltà ed anche i rimorsi, le paure e i momenti di ripensamento ci sono stati», racconta Giacomo, 47 anni. 

«Abbiamo preso questa decisione, continua Rebecca, dopo essere stati in vacanza a Zanzibar nel 2008: amore a prima vista. Siamo tornati molte vole e abbiamo anche vissuto qui qualche mese, prima di fare il grande passo, ma la nostra situazione è anche molto particolare, quindi prima di dare "false illusioni" è sempre bene essere preparati e consapevoli»

Questi i consigli che i nostri due lettori hanno stilato per voi, in caso vi balenasse per la testa di scappare dall'Italia.

- Scegliere bene il luogo: una vacanza indimenticabile non basta per capire se il posto fa per voi. La vita quotidiana è molto differente da quella durante le ferie. Quindi i nostri amici suggeriscono, prima del grande passo, di prendersi un'aspettativa sul lavoro e trascorrere almeno un paio di mesi nel luogo prescelto (nel loro caso Zanzibar) 

- Studiare l'economia del posto e arrivare là con le idee molto chiare su ciò che si vuole/ può fare. Importante trasferirsi definitivamente quando l'attività è già avviata: in certi paesi la burocrazia è molto lenta

- Fare un budget dettagliato, dove mettere in conto anche voli extra, in caso serva rientrare in Italia all'improvviso

Pro e contro: la libertà e la malinconia 

Quindi innanzitutto bisogna partire con un'idea solida e con la conoscenza approfondita del territorio. «I pro sono evidenti, dice Rebecca, a Zanzibar la vita scorre lenta, ad un'altra velocità. Il mare e la natura sono predominanti e lo stress è molto meno forte, anche se, avendo noi intrapreso la nostra attività nella ristorazione, abbiamo anche qui momenti di tensione. Poi quando meno te lo aspetti, magari davanti ad un tramonto, ti viene in mente casa, ovvero Como: e la malinconia può essere davvero pesante da sopportare». 

Giacomo e Rebecca non hanno figli ma ricordano come sia importante anche verificare le scuole per i bambini ( se si hanno già o si vogliono avere). Inoltre, inutile negarlo, meglio avere qualche risparmio da parte. Anche se la vita a Zanzibar è molto meno cara ( con l'affitto nel lungo periodo si possono trovare case molto spaziose e belle a 400 dollari al mese, con pulizie e guardiano). Anche bollette e il costo mensile per il cibo è davvero basso, se si impara a comprare nei posti giusti e non ci si comporta da turisti. 

«La vita è davvero diversa qui, ma non credo sarei in grado di tornare indietro. Quando sono qui mi manca l'Italia, mi manca Como e la mia famiglia, ma quando torno dopo mezza giornata vorrei già ritornare sulla mia isola. La lezione più importante? Non abbiamo bisogno di molte cose. Noi in Italia e in Europa viviamo attaccati alle cose: accessori, abiti, macchine, ma anche prodotti alimentari... le cose riempiono il cuore al posto delle emozioni. Noi abbiamo rischiato e anche tanto, ma nulla vale come riappriopriarsi della propria coscienza», conclude Giacomo. 

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