Lunedì, 15 Luglio 2024
Borghi / Zelbio

Il borgo di Zelbio, un tesoro nascosto sopra il lago di Como

Luoghi da riscoprire

Il centro abitato di Zelbio, in dialetto Gelbi, sorge sulle verdi pendici del monte San Primo, a 802 metri sul livello del mare, circondato da maestosi castagneti cui si alternano boschi di faggi, querce, betulle e pinete.

I più antichi abitanti furono i Celti, che diedero il nome al paese (Zerbium, luogo erboso). Nel 1876, in località Malmoria furono rinvenute resti di tombe quadrate, contenenti ciascuna un’ urna cineraria, risalenti a questo periodo. La prima citazione ufficiale del nome Zelbio risale al 1275, in un documento dell’ Ospedale Santa Maria di Nesso. Aggregata con altri paesi a Nesso, del cui feudo faceva parte, Zelbio è comune autonomo sin da 1814 , anche se, durante il ventennio fascista, fu temporaneamente unita a Veleso.

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Le attività prevalenti del paese sono state per secoli l’ agricoltura e la pastorizia, con importanti allevamenti di bovini; i rinomati prodotti di queste attività venivano smerciati fino al mercato di Como. Zelbio era unita agli altri paesi da un sistema di mulattiere.Negli anni 30 la costruzione della provinciale Nesso-Sormano aprì il paese al nascente turismo, anche grazie al vicino e celebre Pian del Tivano. Presto il paese si impose come località di villeggiatura di primo piano in ambito regionale; sorsero alberghi e belle ville, spesso costruite da zelbiesi emigrati che avevano fatto fortuna all’ estero.

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Oggi Zelbio, il cui numero di abitanti è in costante ripresa, si presenta come un accogliente paesino che si affaccia sul Lago di Como, con un centro storico pedonale che ben mostra le sue origini rurali. Il territorio circostante è costellato di “ munt”, le antiche costruzioni per il pascolo estivo, che sempre più spesso vengono trasformate in nuove abitazioni. Straordinari sono il numero e, soprattutto, la qualità delle iniziative che la popolazione zelbiese riesce a portare avanti durante tutto l’ anno.

Big Bench di Zelbio

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E’ la grande panchina del tramonto quella che, arrivati al Pian del Tivano, la si trova immersa nel verde dei prati e da cui si può ammirare la vetta più alta del triangolo lariano, il Monte San Primo. Il design delle Big Bench, protetto da copyright, viene concesso a titolo gratuito per la realizzazione di una panchina gigante a condizione che si rispettino tutti gli elementi che caratterizzano la visione di Chris Bangle.

Nei dintorni

Il Comune di Zelbio si trova nel Triangolo Lariano, territorio incastonato tra i due rami del Lago di Como ricco di percorsi escursionistici e sentieri che regalano panorami spettacolari tra lago e montagne.

Il Piano del Tivano

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Il Piano del Tivano è un’ampia distesa pianeggiante che si estende tra i Comuni di Zelbio, Nesso e Sormano. La vetta del Monte San Primo domina la zona e costituisce meta di numerose passeggiate che salgono dalle valli circostanti. Dal Pian del Tivano si possono anche raggiungere i Piani di Nesso attraverso un tracciato boscoso o seguendo la carrozzabile; da qui si può proseguire fino al Rifugio Riella (nel Comune di Faggeto Lario) e continuando la camminata fino a raggiungere il Monte Palanzone. Il luogo è caratterizzato da una particolare ricchezza floristica, con spettacolari fioriture che si susseguono nel corso dell’anno, ma la fioritura per cui andava famoso il Pian del Tivano, come molti altri luoghi del Triangolo Lariano, era quella dei Narcisi. Questi profumati fiori sono stati per molto tempo oggetto delle “narcisate”, ovvero di grandi raccolte selvagge a scopo ornamentale. Ora i Narcisi, diventati molto rari, sono stati dichiarati specie di flora spontanea protetta dalla Regione Lombardia, con divieto di raccolta. Anche nel periodo autunnale il Piano del Tivano si trasforma in una tavolozza di colori, grazie alle colorazioni variopinte degli alberi che circondano la vallata.

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