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Magico Lario

I borghi del lago di Como: l'antica magia di Molina

Un luogo incantevole con due trattorie da "c'era una volta"

Molina è un piccolo gioiello del Lario che si incontra a pochi chilometri da Como salendo dalla Lariana, in direzione Bellagio, verso la diramazione che porta a Lemna e Palanzo. Molina fu annessa a Torno su ordine di Napoleone, ma gli austriaci annullarono la decisione al loro ritorno nel 1815 con il Regno Lombardo-Veneto. Dopo l'unità d'Italia, il paese non diede segni di crescita demografica. Fu il fascismo a decidere la soppressione del comune unendolo a Lemna. Oggi il borgo fa parte del comune di Faggeto Lario, composto da quattro frazioni: Riva di Faggeto, Molina, Lemna, Palanzo.

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La vecchia chiesa parrocchiale di Santa Margherita è dotata di un campanile medievale in stile romanico (risale infatti al tardo XI secolo). Da un punto di vista architettonico, la torre campanaria ha molti elementi in comune con quella della chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Rezzago. Elementi riconducibili all'architettura romanica si trovano anche nella parte inferiore del campanile della chiesa di Sant’Antonio Abate. L'aspetto attuale della chiesa si deve invece a radicali interventi architettonici avvenuti nel XVIII secolo.

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Ma il tratto più interessante di Molina è certamente il suo abitato, con le vecchie case, alcune anche di un certo pregio architettonico e storico, che riconducono alla vita di un tempo. Strade strette, sottopassaggi, ripide scale fanno di Molina un borgo che ha saputo valorizzare il suo passato senza ferirlo. Particolarmente interessante è piazza San Antonio all'interno del borgo, autentico cuore da cui si diramano vita e strade. E non è un caso che proprio qui si trovino due vecchie trattorie che ancora oggi mantengono il sapore d'un tempo anche in tavola. Stiamo parlando di Pippi e dell'antica Osteria Molina, gestita da Rita e Flavio che insieme gestiscono anche l'unico negozi di alimentari e una casa vacanze. 

molina antica osteria

Sono loro, insieme alla grande cura che si incontra in ogni angolo di questo piccolo borgo di 300 anime, a mantenere intatto il desiderio di tornare a Molina. Un borgo senza tempo che racconta un altro lago di Como, ancora capace di preservare le sue tradizioni senza vendere l'anima al diavolo. Lontano dalle folle eppure in grado di offrire scorci davvero incantevoli, sorrisi e genuinità. 

molina scale

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