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Tutti i borghi del lago di Como e del lago di Lugano da visitare in estate

I panorami incantevoli dei borghi più belli del Lario e del Ceresio

Da Brienno a Valsolda, da una sponda del Lario a quella del Ceresio. Ripartiamo dai borghi e dalla loro storia per suggerirvi qualche altra idea per affrontare questi giorni d'ottobre che ci riportano intatto il piacere di visitare il nostro territorio. Approfittando dei colori dell'autunno, possiamo pensare a una gita fuori porta alla ricerca degli angoli più belli del nostro magico Lario. Ecco quindi una piccola guida per trascorrere il fine settimana alla scoperta di alcuni tra i borghi più suggestivi del lago di Como e di Lugano. Ne abbiamo scelti ben 23 per voi. 

1 . Borgovecchio

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Nesso, sul lago di Como, è famosa soprattutto per l'Orrido e il Ponte della Civera. Eppure c'è una sua piccola frazione, meno conosciuta, ancora capace di mostrare il vero sapore del Lario che stiamo mortificando. Un angolo di paesaggio dove è rimasto intatto il quadro che ha reso celebre questo magico borgo fatto di vicoli stretti e ripide scalinate che corrono verso il lago. Stiamo parlando della frazione Borgovecchio, la più settentrionale tra quelle del comune di Nesso. Caratterizzata da un nucleo di case tradizionali molto ben conservate e restaurate è raggiungibile da Coatesa anche attraverso una piacevole passeggiata tra i giardini delle ville. Continua

2 . Borgo di Bonzanigo

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Nel lago di Como cantato da Davide Van De Sfroos, Bonzanigo, nella sua Tremezzina, è un po' il centro gravitazionale intorno al quale orbitano le sue canzoni. Bonzanigo (Bunzanigh in dialetto laghée) è un piccolo borgo passato alla storia per essere il luogo dove furono ospitati, il 28 aprile 1945, Benito Mussolini e la sua amante Claretta Petacci, prima di esser giustiziati a Giulino.  Il paese, parte della Comunità Montana del Lario Intelvese, sorge in collina, nei pressi della riva settentrionale del Lago di Como. Continua

3 . Borgo di Ossuccio

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Certamente Ossuccio è uno dei borghi più affascinanti e ricchi di testimonianze storiche, artistiche e archeologiche del Lario, un angolo del nostro territorio che regala sempre nuove emozioni. Ossuccio si affaccia sulla cosiddetta Zoca de l'Oli, un golfo del Lago di Como così denominato per via della notevole tranquillità delle sue acque, appunto "lisce come l'olio" e alla quale sempre Davide Va De Sfroos ha dedicato una delle sue tante belle canzoni lariane. È questa una zona che gode di clima talmente mite da favorire la fioritura di essenze mediterranee come gli ulivi. Da questo magnifico borgo della Tremezzina. Continua

4 . Borgo di Rezzago

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"L'escursione di oggi, spiega Moro, ci porta da Rezzago al Monte Barzaghino. Attraverseremo la meravigliosa Selva di Rezzago, conosciuta per la sua valenza storica, culturale e paesaggistica, arriveremo ad ammirare il paesaggio dalla Croce di Vetta del Barzaghino. Ci fermeremo per un pranzo raffinato alla Cassina Enco preparato con maestria dalle sapienti mani di Cristina, la proprietaria e cuoca, che utilizza materie prime del suo orto e del bosco che circonda l'Agriturismo accogliendoci sempre con il suo dolce sorriso. Continua

5 . Borgo di Erbonne

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Una camminata della durata di circa 45 minuti, adatta a tutti e la cui meta è un paesino d'altri tempi dove il tempo sembra essersi fermato: Erbonne. Una camminata che, tempo permettendo, va bene per tutte le stagioni.  Ecco come si fa ad arrivare al borgo di Erbonne. È facile: si arriva fino ad Argegno e appena dopo il curvone si svolta a sinistra per la Val d’Intelvi. Raggiunto San Fedele d’Intelvi e passata la piazza, dopo un rettilineo di circa 200 metri si gira per Casasco ed Erbonne. Arrivati a Casasco, si prosegue dritto, passando in mezzo al paese (attenzione la strada è stretta). Continua

6 . Borgo di Naggio

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Un piccolissimo e prezioso borgo di sole 363 anime. Ci si arriva percorrendo quel tratto di strada che dal lago di Como, all'altezza di Menaggio, raggiunge il lago di Lugano. Il comune è quello di Grandola ed Uniti, di cui fa parte la frazione di Naggio. Un incantevole quadretto lariano dipinto dai suoi attivissimi abitanti, e della loro associazione Amici di Naggio. Un luogo assolutamente da visitare, magari anche in occasione della festa invernale prevista nel borgo già il prossimo sabato 21 gennaio. Oppure in occasione di una gita domenicale, perché Naggio non è solo l'antico borgo arroccato in questa bellissima valle ma anche un bellissimo luogo da dove partire per diverse escursioni nella natura. Continua.

7 . Borgo di Onno

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Il centro della frazione di Onno, un altro incantevole borgo del lago di Como, si trova ai piedi di un alto dirupo chiamato Sasso di Onno. Un tempo faceva parte della pieve della Vallassina ed il suo nucleo storico era situato più a sud, nei pressi della chiesetta di Sant'Anna, ancora esistente, fino al 1896, quando un'alluvione lo distrusse.  L'origine del nome del paese è celtica: in leponzio onn- significa "pietra, masso" Onno fu un antico comune del Milanese. Registrato agli atti del 1751 come un villaggio di 220 abitanti saliti a 237 nel 1771, nel 1786 entrò per un quinquennio a far parte della Provincia di Como. Continua

8 . Borgo di Palanzo

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La suggestiva frazione di Palanzo appartiene al Comune di Faggeto Lario e si sviluppa a circa 600 metri sopra il livello del mare, risultando così uno dei paesi più elevati del Lago di Como, del quale da qui si gode una vista mozzafiato, e certamente uno dei più ricchi di passato e di testimonianze di vita e lavoro. Costruito intorno ad un antico borgo, il paese conserva la struttura medievale caratterizzata da vicoli in pietra, resti di un antico castello con probabili funzioni difensive, un gigantesco torchio del XVI secolo ed antiche chiese.

9 .  Borgo di Corniga

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Un luogo magico, nascosto tra le valle del Lario quasi a voler vivere di una bellezza riservata. Ma raggiungere il borgo di Corniga, frazione del Comune di Colonno, è tutt'altro che difficile. Partendo da Como, se non avete voglia di usare l'auto, ci si può imbarcare in piazza Cavour alla volta di Argegno: con l'aliscafo la si raggiunge in 20 minuti, con il battello in un'ora.  Dall’imbarcadero di Argegno si raggiunge poi a piedi stazione della funivia per Pigra posta all’estremità nord del paese (direzione Menaggio). In 5 minuti, mostrando un panorama mozzafiato sul lago di Como, la funivia vi porta da 200 a 880 metri. Una volta arrivati a Pigra, si seguono le indicazioni del sentiero n. 3. Continua.

10. Borgo di Brienno

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Probabilmente è uno dei borghi più interessanti del Lario tra quelli che si affacciano direttamente sul lago. Con le sue stradine strette e le sue scale ripide che si snodano tra le vecchie abitazioni verticali, mantenute ancora perfettamente, il Borgo di Briennio è un autentico gioiello del passato. Ci si arriva in mezz'ora d'auto da Como percorrendo la Statale Regina che sale lungo la sponda occidentale del Lago di Como, oppure con il battello della Navigazione. Dalla chiesa dei Santi Nazaro e Celso, dal cui sagrato si gode una vista mozzafiato del lago, ci si può quindi incamminare attraverso il borgo, senza però dimenticare di dare prima un occhio alla vecchia filanda vicina all'imbarcadero e poi alla Chiesa dell'Immacolata che si affaccia sul Lario da uno sperone. Continua.

11 . Borgo di Cavagnola

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Arrivando da Como e seguendo le indicazioni che si trovano lungo la provinciale Lariana, il borgo di Cavagnola si trova poco prima di entrare a Lezzeno. Nascosto ai piedi del lago, lo si raggiunge in pochi passi attraverso una stradina panoramica in discesa. Dopo pochi minuti si incontra un piccolo e grazioso nucleo abitativo caratterizzato dal suo antico porticciolo con le pietre dei suoi moli perfettamente quadrate. E' qui, in questo minuscolo angolo di paradiso, che il lago traccia una delle sue ultime curve prima di distendersi fino a Bellagio costeggiando il lungo tratto dove si allungano Lezzeno e le sue antiche frazioni. Il borgo è formato da poche case segnate da un passato resistente e orgoglioso, avvolte da un silenzio che ne custodisce ancora la bellezza. Il Lario ne accarezza dolcemente le rive, tratteggiando l'intatta magia di Cavagnola. Continua

12 . Borgo di Soldino

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Laglio è divenuta famosa nel mondo da quando, ormai diversi anni fa, George Clooney acquistò la sontuosa Villa Oleandra. Il pellegrinaggio, prima della pandemia, in questo piccolo paese del lago di Como era ormai quotidiano. Lunghe file di turisti si avvicendavano soprattutto nei giorni di weekend per un selfie, con la casa della star di Hollywood a fare da sfondo. Ed è però possibile che a molti di loro, in preda alla febbre da vip, sia sfuggito di visitare l'antico borgo di Soldino (una delle cinque storiche frazioni di Laglio) che si arrampica alle spalle della villa dell'attore originario di Lexington, Kentucky. Ed è un peccato perché Soldino ha una infinità di angoli interessanti, con tutti i tratti tipici dei borghi del Lago di Como: stradine strette, tracce di vecchi mestieri, porte e muri della case che segnano il tempo. Cunicoli bassi che si aprono a piccole piazze dove la cura e la grazie dei dettagli sono assolutamente da ammirare. Continua

13 . Borgo di Sormazzana

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Lezzeno è quel lunghissimo serpente di frazioni, ben 17, che si snoda lungo il Lago di Como tra Nesso e Bellagio. Spesso la si attraversa senza capire quali siano i molti segreti che nasconde nella sua silenziosa ombra. Oltre al Ponte del Diavolo e ad uno dei tratti più affascinanti dell'antica Strada Regia, di particolare interesse a Lezzeno ci sono appunto i suoi antichi borghi che meritano assolutamente uno sguardo attento. In questa occasione ci siamo fermati a Sormazzana. Seguendo le indicazioni che si trovano a Lezzeno lungo la provinciale Lariana, ci si arriva dopo poche centinaia di metri. Il borgo è tipicamente lariano e si presenta infatti con le sue case arroccate attraversate da gradinate e stradine strette. Sono molti gli angoli caratteristici e le finestre da cui si domina il Lario. Diverse anche le tracce di antichi mestieri che rendono questa frazione un piccole gioiello dove sembra di compiere un piccolo viaggio nel tempo. Continua

14 . Borgo di Loppia

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Loppia è un'antica e affascinante frazione di Bellagio. Il suo storico abitato è ricco di piccoli gioielli: dai bellissimi Giardini di Villa Melzi, alla darsena con le sue caratteristiche Lucie, storiche imbarcazioni dei pescatori, alla scalinata che conduce ai giardini di Villa Giulia. Un magico borgo incastonato tra ville in stile neoclassico e un angolo di Lario dove il tempo sembra esserci fermato. Meravigliosamente conservata, la darsena di Loppia è anche il rifugio degli ultimi pescatori del lago di Como. Un piccolo porto dove si respira il sapore antico del Lario e dei suoi mestieri. Continua

15 . Borgo di Pognana

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Ancora il nostro amato Lario e la sua riva orientale, ovvero quella che corre da Como sino a Bellagio. Per questo nostro appuntamento dedicato al weekend, abbiamo deciso di fermarci a Pognana, un luogo forse meno noto alle abituali rotte turistiche ma certamente uno dei paesini più affascinanti del lago di Como, anche per la vista unica che si gode dalle sue splendide chiese. Pognana si raggiunge da Como in auto in 20 minuti. La troviamo subito dopo Faggeto Lario, in uno dei punti dove il Lario si apre a una vista mozzafiato. Lasciando la Statale Lariana, si sale da via Aldo Moro per 500 metri. Da lì si prosegue a piedi seguendo il percorso che, attraversando i vecchi borghi di Pognana, conduce prima alla chiesa SS. Trinità e poi alla chiesa di San Rocco. Continua

16 . Borgo di Rogaro

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Infinito Lago di Como, per la precisione è il turno della splendida Tremezzina dove troviamo Rogaro, un incantevole borgo in cima ad una collina da cui si gode un meraviglioso panorama del lago di Como. Spesso anche un angolo del Lario così frequentato può nascondere un tesoro come questo nucleo antico dell’abitato. Per raggiungerlo occorre parcheggiare l'auto a pochi passi sulla strada che da Tremezzo sale verso Rogaro e farsi indicare la stradina che porta al centro storico del paese -raggiungibile a piedi anche attraverso la sesta tappa della GreenWay, quella da Tremezzo a Griante - costituito da case di epoca settecentesca, riunite intorno alla chiesetta di stile barocco, dove si apre una piazzetta che ha le caratteristiche di un campiello veneziano. Continua.

17 . Borgo di Corenno Plinio

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Corenno Plinio è una piccola località lacustre sita sulla sponda orientale del Lario a metà strada tra i comuni di Dervio e Dorio, lungo la provinciale 72. Comune autonomo fino al 1927, viene annesso a Dervio secondo quanto disposto dal Regio Decreto 11 dicembre 1927, n. 2506, passando di conseguenza al grado amministrativo di frazione. Il centro abitato sorge su un piccolo promontorio che si getta dolcemente nelle acque del lago, sormontato a est dall'imponente mole del Monte Legnone. Corenno Plinio occupa ufficialmente il 57° posto tra I Luoghi del Cuore FAI, grazie al lavoro del Comitato "Corenno nel cuore" rappresentato da Davide Vassena, già sindaco di Dervio. Continua.

18 . Borgo di Funcai

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Nel comune di Caglio, che si raggiunge da Como salendo da Nesso o da Asso, si trova infine l’antico borgo medioevale Funcai, dove l’occhio attento del visitatore potrà scorgere sia gli antichi fregi nella zona del convento sia gli stupendi portali in serizzo lungo le vie del borgo. Ma sarà osservando i profondi passaggi a volta e l’ardita costruzione della casa torre che resterà benevolmente impressionato dalle capacità edificatorie di questi maestri costruttori che per generazioni hanno diffuso la loro arte anche in Svizzera ed in Valtellina. La storia di ogni paese si rende visibile anche attraverso le sue testimonianze artistiche, ed anche Caglio, ricco di storia e tradizioni ne custodisce nel suo territorio diverse, particolarmente importanti ed interessanti. Partendo dalla più antica cercheremo di seguire un itinerario storico lungo il cammino dei secoli fino ai nostri giorni. Del periodo medievale due sono le testimonianze più caratteristiche. Continua

19 . Borgo di Claino

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Claino, una delle principali frazioni di Claino con Osteno, piccolo comune che si affaccia sul Lago Ceresio, pur essendo di notevole interesse storico, architettonico e artistico, è stata vittima negli ultimi decenni dello spopolamento, divenuto oramai tristemente consueto per tanti paesi montani, con conseguente riduzione dei servizi, perdita di redditività e attrattività sia turistica che residenziale. Risale al settembre 2015 la lettera delle cittadine Claudia Pasquini e Luisella Parisi indirizzata all’amministrazione comunale, che lanciava l’idea di arricchire la frazione con dei dipinti artistici di spunto culturale e storico con richiamo alla vita del borgo. Continua

20 . Borgo Santa Margherita

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Santa Margherita esercita un fascino irresistibile sulle persone. Quando sarà nuovamente raggiungibile via terra (ciclopedonale da Osteno di prossima costruzione e funicolare) e da lago (riattivazione pontile e fermata della Navigazione) tutti potranno nuovamente goderne". Scrive così il Comitato Funicolare Lanzo Intelvi commentando un post su Facebook di Mauro Aguiari sul gruppo "Case abbandonate".  Santa Margherita, che nel XVII secolo era utilizzato come lazzaretto per gli appestati, era in origine raggiungibile solo via lago. Tra il 1907 e il 1977 l'accesso alla frazione (formata da un piccolo nucleo di case, alcune ville a lago, qualche cantina, una chiesa e due caserme della Guardia di Finanza era possibile anche via terra e attraverso una funicolare in collegamento con Lanzo d'Intelvi. Continua

21 . Borgo di Puria

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Puria è un piccolo borgo di antica origine, appartenente alla pieve di Valsolda. Nell'antichità, Puria era dotato di mura e costituiva un crocevia di strade e mulattiere provenienti da Castello, da Bré, dall’alto Luganese e dalle valli Sanagra, Cavargna, Colla e Rezzo (attraverso il Passo Stretto). A Puria si registrò il ritrovamento del cosiddetto “Tesoretto dell’imperatore Maurizio”, consistente in una serie di monete bizantine risalenti alla fine del VI secolo. Durante la dominazione spagnola il municipio, come tutti gli altri della valle, disponeva di poteri limitati dato che esigenze pratiche di vita comune avevano fatto sì che la gran parte delle funzioni pubbliche fossero gestite in comune dal consiglio generale della Valsolda. Continua

22 . Borgo Castello

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Ci sono tre vie per raggiungere il borgo di Castello da Como. La prima è quella che arriva in Valsolda da Lugano attraverso la dogana di Gandria. La seconda salendo in Val d'Intelvi da Argegno e seguendo le indicazioni per Porlezza. La terza raggiungendo sempre Porlezza ma da Menaggio, in alta Tremezzina. Castello si trova appena sopra Villa Fogazzaro e da lì la si raggiunge in pochi minuti attraverso via Ceresio. Oppure si può salire percorrendo la strada Sasso Rosso che sale sino a Dasio ma svoltando per Castello all'altezza di Puria. Quel che si incontra a Castello è un sorso di vita antica ben conservata tra le sue viuzze strette. Oltre alla vista mozzafiato di cui gode in particolare dalla sua chiesa. Continua.

23 . Borgo di Dasio

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Dopo due tappe sul Lago di Como, Corenno Plinio e Rogaro, ci trasferiamo sulla sponda italiana del Lago di Lugano. Per la precisione nella splendida Valsolda dove troviamo Dasio, un incantevole borgo a 600 metri d'altezza, che si incontra quando finisce la strada che conduce a questo "picccolo mondo antico" così tanto amato da Antonio Fogazzaro. Durante la dominazione spagnola il municipio, come tutti gli altri della valle, disponeva di poteri limitati dato che esigenze pratiche di vita comune avevano fatto sì che la gran parte delle funzioni pubbliche fossero gestite in comune dal consiglio generale della Valsolda. Continua

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